E' grande festa: arrivano 850 mln di euro da spartire

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La notizia di oggi è che risorse per 850 milioni di euro a beneficio dell'Abruzzo sono in arrivo dai Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate), per il periodo 2007-2013.



ABRUZZO. La notizia di oggi è che risorse per 850 milioni di euro a beneficio dell'Abruzzo sono in arrivo dai Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate), per il periodo 2007-2013.
La Giunta regionale, riunita a Pescara, ha approvato la griglia di riparto dei finanziamenti che saranno destinati alle quattro Province secondo la stessa logica di concertazione dal basso che aveva già riguardato i Pit, i Programmi Integrati Territoriali.
Infrastrutture, ambiente, sociale e riqualificazione urbana sono alcuni dei principali assi di intervento di un provvedimento che «punta a dare risposte strategiche ai bisogni della regione evitando, da un lato, la polverizzazione degli interventi e dall'altro stimolando la capacità di dialogo con i territori, Province in primis», dicono.
Almeno in teoria perché la pratica è spesso diversa ed è nel grande calderone dei finanziamenti che si annidano i dubbi: gestire somme così -inimmaginabili per la gente comune- non è un gioco.
Allo stato attuale si amministrano miliardi senza alcun controllo effettivo: l'importante è che «le carte stiano a posto».
E le carte sono quasi sempre a posto, peccato che poi di fatto quell'opera non ci sia o si sia deperita velocemente perché si è risparmiato sui materiali; quel corso di formazione è terminato dopo
la seconda lezione o quell'altra cooperazione umanitaria è reale solo in cartolina.
Per non parlare degli aiuti alle imprese che spesso servono per tutt'altro.
Da noi abbiamo l'esempio dello scandalo Fira che avrebbe dovuto insegnare che la troppa facilità a gestire milioni porta danni incalcolabili proprio a quelle persone comuni che avrebbe davvero
bisogno di un aiuto concreto.
Invece le aziende sono sempre più soffocate dalla crisi economica, dalla concorrenza sleale, dal
malaffare.
Per non parlare delle corsie preferenziali che servono anche solo per raggiungere l'ufficio giusto per istruire la pratica e farla viaggiare.
Oggi durante la giunta presieduta dal vice presidente vicario, Enrico Paolini, candidato, è stato detto che «l'obiettivo principale è quello di aiutare la macchina dell'economia abruzzese a ripartire ed a
risollevarsi dall'attuale momento di crisi».
Eppure senza un vero controllo sulla gestione di questi fondi tutta questa linfa vitale andrà a disperdersi e magari lasciare fuori chi ne ha veramente bisogno.
Senza una vera trasparenza (ci risiamo, ecco che ritorna) ed un controllo diffuso dei cittadini non sapremo mai se i risultati saranno davvero raggiunti e se lo scopo ultimo si sarà concretizzato.
Occorre un passo nuovo proprio a causa della crisi che imperversa.
Ora più che mai non possiamo continuare a sciupare queste risorse.
Chi proporrà in queste elezioni un metodo nuovo per gestire, monitorare, controllare i finanziamenti che arrivano da più fonti?
Chi si impegnerà a realizzare il sito internet per monitorare in tempo reale tutti i finanziamenti europei, statali e regionali e farà nomi e cifre?
Una idea è stata lanciata dal vicequestore e consulente in molte inchieste giudiziarie, Gioacchino Genchi nell'intervista che riportiamo nel video.
E' molto preciso: quello che propone è uno strumento per monitorare tutti i progetti finanziati con denaro pubblico: una idea sconcertante per la sua semplicità ma mai passata nemmeno di sfuggita nella mente della pletora di amministratori che se ne guardano bene dall'essere padrini di un
mezzo che manderebbe al macello decenni di pratiche "occulte".
Però con i soldi che arriveranno in Abruzzo si costruiranno «grandi cose»: la pista ciclabile che collegherà Martinsicuro a San Salvo senza soluzione di continuità, percorsi nelle aree protette nella
provincia dell'Aquila e tanto altro ancora a Giulianova, Montesilvano, Roseto, Vasto, Avezzano, Sulmona ecc..
Dopo l'approvazione delle tabelle di ripartizione dei fondi da parte della Giunta regionale, secondo una tempistica dettata dalla stessa Unione Europea, verrà avviato il percorso ufficiale relativo al
documento che porterà ad una concertazione sul piano formale.
In questa fase, che investirà la futura Giunta regionale, potranno, quindi, essere raccolti ulteriori suggerimenti e correzioni prima della consegna del "testimone" al Governo nazionale che provvederà materialmente ad erogare i fondi.
Come dire: la torta è già pronta, mancano solo gli invitati.

06/11/2008 13.34