Fisco, cartelle pazze anche ai defunti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il fisco non lascia in pace neanche i defunti. La nuova ondata di cartelle pazze ha colpito anche 12.500 contribuenti che hanno lasciato da tempo il mondo terrestre richiedendo la tassazione separata.

La denuncia arriva da Donato Fioriti, dirigente nazionale e direttore di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani.
«Anche i morti», dichiara sarcastico Fioriti, «si sono abituati alle richieste fantasiose di pagamento che l'Agenzia delle Entrate periodicamente omaggia a tutti i contribuenti , per far cassa ad ogni costo».
Sono in tilt i call center dello Sportello del Contribuente per le oltre 2,5 Milioni di cartelle esattoriali errate “notificate” in questi giorni ai contribuenti italiani per redditi soggetti a tassazione separata. Anche nel caso dei defunti, pare ovvio, si tratta di un banale disguido che però mette in allarme chi riceve i solleciti di pagamento.
«Il fenomeno delle “cartelle pazze”, cioè sbagliate - spiega Fioriti - ha colpito cittadini in regola con il fisco che hanno compilato il quadro RM del modello Unico Persone Fisiche 2006, anno d'imposta 2005».
L'errore si registra principalmente in Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Liguria, Veneto, Piemonte, Umbria, Marche, Calabria Puglia e Sicilia.
Solo il 2% (50mila su 2,5 milione) delle cartelle pazze è stato individuato dal servizio di controllo interno dell'amministrazione finanziaria, prima della spedizione.
Come affrontare il problema? Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani consiglia a tutte le vittime di presentare entro 60 giorni dalla notifica ricorso alla Commissione Tributaria.

03/11/2008 10.35