Servizi depurazione: «niente canone se manca l'impianto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Federconsumatori Abruzzo procederà alla richiesta della restituzione dei canoni pagati negli ultimi 10 anni dagli utenti che non hanno fruito del servizio di depurazione.

Ad annunciarlo e il presidente dell'associazione Franco Leone che si rifà ad una recentissima sentenza della Corte Costituzionale.
Con la sentenza numero 335 del 2008, infatti, si è dichiarata l'illegittimità del versamento della quota relativa al servizio di depurazione non dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi» o nel caso in cui «manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».
La sentenza stabilisce che tale quota, pagata finora da tutti gli utenti del servizio idrico, non configura una tassa ma il corrispettivo di un servizio che, nei casi in cui manchino gli impianti, non viene erogato.
La Federconsumatori Abruzzo inviterà il responsabile dei commissariati Ato abruzzesi che hanno avuto in affidamento il servizio a prendere atto della sentenza e di far cessare e ristornare il canone fognatura e depurazione, indebitamente pagato per tutte le utenze non collegate al servizio di depurazione e pubblica fognatura.
«Invitiamo i cittadini interessati a rivolgersi alle nostre sedi», annuncia Leone, «al fine di recuperare le somme ingiustamente versate».


31/10/2008 15.01