PrimaDaNoi.it consulente (gratis) dell’Arit: dopo l’articolo arriva la delibera

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Anche a viverlo in prima persona non ci si crede. Figurarsi a raccontarlo. Il grottesco però non ha fine, così come le sorprese che in casa Arit non mancano, giorno dopo giorno. Sempre più grosse, sempre più incredibili. * CONCORSI ELETTORALI. POSTI FISSI IN REGIONE: C’È ANCHE L’ARTA
Non bastavano, infatti, concorsi indetti in tutta fretta per sistemare persone in piena campagna elettorale, dopo il terremoto e le manette scattate con lo scandalo della sanità. Non bastava nemmeno che nella fretta e nella concitazione di pubblicare i concorsi elettorali per 24 persone più 16 stabilizzazione ci si fosse dimenticati di un atto fondamentale come la delibera di indizione dei concorsi stessi.
Eppure, sembra che non si conosca vergogna e nemmeno un limite al possibile tant'è che dopo il nostro articolo del 29 ottobre scorso che segnalava la grave irregolarità nella procedura, il direttore generale dell'Agenzia regionale per l'informatica ha pensato bene di rimediare firmando una delibera postuma.
Per essere semplici in Abruzzo prima si pubblicano sul bollettino ufficiale i concorsi e poi l'ente che li ha banditi predispone la delibera che in sostanza dà il via libera alle selezioni.
Un mondo alla rovescia.
Ci sarebbe da chiedersi cosa succederà domani…
Tanto però è successo, in piena emergenza, tra urla, malumore, sorpresa e sbigottimento di molti tra Tortoreto, L'Aquila e Pescara che non sapevano cosa fare.
Di nulla si è accorto l'indaffarato assessore al ramo, Donato Di Matteo, impegnato e completamente immerso in altre faccende per potersi occupare dei concorsi all'Arit.
Eppure in Regione hanno appreso del madornale errore proprio dall'articolo di PrimaDaNoi.it.
Oppure – ma l'alternativa non è più lieve- ne avevano contezza già da prima ed avrebbero sperato che nessuno parlasse...
L'imprevisto però è dietro l'angolo…
La nostra è stata allora una “consulenza” del tutto gratuita all'ente strumentale che però in questi anni ha commesso non poche distrazioni.
Resta la domanda lecita: che cosa sarebbe accaduto se non avessimo avuto l'occasione di scrivere quell'articolo?
La risposta probabilmente è già tutta negli atti vergata nero su bianco: da quello che si evince dai documenti tutti i controlli amministrativi sono passati tranquillamente senza che nessuno si accorgesse di irregolarità procedurali.
Un errore che sarebbe stato imperdonabile persino ad un giovane principiante.
Ed è proprio questo il punto nodale della faccenda.
Con la firma della delibera 608 postuma di indizione di concorsi si è sostanzialmente ammesso l'errore. Ora però come si fanno a giustificare tutte quelle distrazioni dei controllori che avrebbero dovuto verificare?
Come si fa?
Invece, nella regione Abruzzo dove tutto è lecito, leggerezze del genere passano tranquillamente come nuvole nel cielo, senza destare lo stupore, l'indignazione nè del cittadino comune nè della politica a tutti i livelli.
Nessuno si indigna e si vergogna per quello che si riesce a produrre senza alcun ritegno e soprattutto senza pagare alcun prezzo.
Ma è così che va.
Eppure, forse, quella delibera firmata ancora una volta dal direttore Ernesto Esposito potrebbe essere quella goccia che farà traboccare il vaso e sarà proprio il direttore pro tempore a dover spiegare il grande rebus che lui stesso ha creato.
Anche perché nel documento non si fa alcun cenno al fatto che gli avvisi sono già stati pubblicati sul bollettino ufficiale della regione. Si è preferito far finta di nulla e rimediare alla mancanza facendo quello che andava fatto in un tempo diverso.
Quello che si ravvisa, invece, dalla delibera 608 è la grande fretta dell'Agenzia territoriale, in quanto la procedura dei concorsi –compresa la firma dei contratti e l'ingresso dei “nuovi” dipendenti- deve essere possibilmente «conclusa entro il 31 dicembre 2008».
Quale fretta ci possa essere se non quella del possibile cambio di governo alla regione è impossibile saperlo.
Certo è che la nuova giunta potrebbe non essere poi così d'accordo con la gestione passata di un ente così silenzioso, passato volutamente nel dimenticatoio ed utilizzato al momento esclusivamente come serbatoio di clientele.
Un ente che poteva avere una sua ragione d'essere prima della creazione del suo più famoso doppione: Abruzzo Engineering.
E la vita procede anche all'Arit dove –dopo tutto questo- si passerà da un dipendente a 40, per una spesa annua (probabilmente non coperta) pari a 3,7 milioni di euro.
30/10/2008 17.05

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CONCORSI ELETTORALI. POSTI FISSI IN REGIONE: C'È ANCHE L'ARTA

ABRUZZO. Che confusione negli uffici della Regione. Ma gli amministratori e politici non possono in questo momento così delicato per la regione -come la scadenza per la presentazione delle liste- occuparsi di quello che sta accadendo sui bandi di concorso pubblicati ieri.
Il momento è delicatissimo all'Arit dove sono stati bandi concorsi che hanno generato moltissime polemiche e che non avrebbero la copertura finanziaria e sarebbero gravati da vizi procedurali non da poco.
Per l'Arit non ci sarebbe la delibera che istituisce i concorsi. Eppure nessuno parla, nessuna reazione alla notizia né dalla Regione nèdall'Arit né dalla politica.
Oltre all'Arit anche all'Arta, l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, sarebbero pronti concorsi “elettorali”.
il 5 novembre,infatti, inizieranno le selezioni previste da un avviso pubblico per l'attribuzione di un incarico quinquennale di dirigente sanitario preposto a struttura complessa (direttore chimico) del Settore Chimico Ambientale del Dipartimento Provinciale di L'Aquila.
Si tratta di un incarico fiduciario che potrà essere assegnato con la massima discrezionalità dal direttore generale, lo stesso che tra poco più di un mese probabilmente dovrà fare le valigie per tornare a casa e lasciare il posto al suo sostituto nominato dalla nuova giunta.
Tutto ciò malgrado la Regione abbia reiteratamente chiesto di non procedere.
«Non è l'unico caso, l'Arta si appresta - in barba al decreto Brunetta 112/2008 (che pone precisi vincoli alle assunzioni negli enti nei quali la spesa per il personale ha superato il 50% delle spese correnti e Arit e Arta sono ben oltre tale percentuale) - a gonfiare la propria dotazione di personale con figure diverse», ha denunciato oggi Alfredo Castiglione (Pdl), «da quelle apicali ad altre intermedie (tra cui spicca un fantasioso posto da collaboratore amministrativo con profilo di pubblicista (evidentemente un giornalista, però non da assumere con un regolare contratto da giornalista ma come un amministrativo?), sino agli inservienti». L'aspetto più grave, secondo il consigliere regionale, sarebbe dato dal fatto che tali avvisi e concorsi si stiano portando avanti contro la volontà politica della Regione, che poi dovrebbe approvare i bilanci che tali Enti ancora non presentano.
Con quale copertura finanziaria pensano di pagare gli stipendi?
«Questi signori, che tra pochi giorni finalmente lasceranno i posti che ricoprono, hanno un'idea di quale drammatica situazione finanziaria sta vivendo la Regione o il loro senso di irresponsabilità è troppo forte? Noi - conclude Castiglione - chiediamo pubblicamente che tali concorsi vengano sospesi immediatamente, fino al rinnovo di consiglio e giunta regionale. Saranno il nuovo consiglio e il governo regionale che si insedierà dopo le elezioni di fine novembre, che dopo un responsabile e organico esame della situazione dei conti e delle esigenze degli Enti strumentali, disporrà eventualmente avvisi e concorsi mirati a fare il bene collettivo e non quello di pochi».
Ma le sorprese probabilmente non finiscono qua.

30/10/2008 15.08
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