Concorsi elettorali in saldo: arriva la nuova infornata dei raccomandati

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' già un putiferio. "Lui sì ed io no, perché?". Da mesi correva voce che la giunta residua, dopo il terremoto di sanitopoli, stesse preparando una nuova infornata di dipendenti regionali da stabilizzare. Come se ce ne fossero pochi. * LEGGI IL NUMERO SPECIALE DEL BURA
ABRUZZO. E' già un putiferio. "Lui sì ed io no, perché?". Da mesi correva voce che la giunta residua, dopo il terremoto di sanitopoli, stesse preparando una nuova infornata di dipendenti regionali da stabilizzare. Come se ce ne fossero pochi.

* LEGGI IL NUMERO SPECIALE DEL BURA


Ora c'è l'ufficialità. Nel Bura speciale che sarà pubblicato domani, 29 ottobre, arrivano tanti concorsi nuovi di zecca.
C'è quello dell'Aptr "Avviso di selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di n. 1 unità di personale Cat. D1, da assegnare al servizio marketing con profilo professionale di funzionario addetto al marketing e promozione turistica" e quello "per l'acquisizione della manifestazione di disponibilità per la nomina a Direttore dell'Azienda".
Per la Asl di Avezzano c'è invece la pubblicazione del vincitore del "dirigente farmacista".
Gli fa eco anche la Asl di Pescara con un "Bando di pubblico avviso, per titoli e colloquio, per l'assunzione a tempo determinato di un Dirigente Analista - ai sensi dell'art. 15- septies, comma 2, del D.Lgs.vo n. 502/1992 e s.m.i. da destinare all'ufficio controllo di gestione dell'Azienda U.S.L. di Pescara".
Ma la quota più cospicua se l'è aggiudicata –come tra l'altro ampiamente annunciato da PrimaDaNoi.it nei mesi scorsi- l'Arit, il "doppione originale" di Abruzzo Engineering, l'ente strumentale meno citato dalle cronache e, dunque, più utile per la sistemazione clientelare.
Nei mesi scorsi si era appena creato un po' di malumore per gli articoli che questo quotidiano ha pubblicato intralciando soltanto un po' il lavoro già segnato, già prestabilito che non poteva in alcun caso essere abbandonato. Bisogna andare avanti ad ogni costo, che importa se ci sono le indagini in corso?
Ed, infatti, arrivano per l'Arit un "avviso di selezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di "Specialista Tecnico" Indirizzo Applicativo Area Turistico culturale (Cat. D. fascia economica iniziale CCNL Regioni e Autonomie Locali)", un "Bando di selezione pubblica per esami per la copertura di n. 1 posto nella Categoria Dirigente Profilo professionale di Dirigente Tecnico (CCNL Regioni e Autonomie Locali)", un "Avviso di selezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 12 posti di Specialista Tecnico- Indirizzo Informatico (Cat. D. fascia economica iniziale - CCNL Regioni e Autonomie Locali)", un "Bando di selezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 10 posti di Assistente Informatico (Cat. C. fascia economica iniziale - CCNL Regioni e Autonomie Locali)".

I CONCORSI CON LE GAMBE CORTE

Il dubbio che purtroppo serpeggia tra dipendenti e cittadini semplici è che si sia in presenza di vere e proprie sveltine.
Ai posteri l'ardua sentenza e agli amministratori la facoltà di smentire.
Sta di fatto che quelli dell'Arit sono davvero concorsi molto particolari per una serie di ragioni.
Intanto hanno una prodigiosa facoltà divinatoria.
Infatti, i concorsi dovrebbero dare il via libera, tra stabilizzazione e concorsi, a 40 persone così l'Agenzia regionale per l'informatica passerà da un dipendente di oggi a 40 di domani.
Sull'opportunità di una simile operazione ovviamente non sta a noi pronunciarci ma in un periodo di magra e di tagli, di buoni propositi e di promesse (elettorali) tutto questo suona molto strano.
Ma siamo davvero sicuri che l'Arit poi sia in grado di sopportare il peso delle nuove assunzioni, cioè in grado di pagare gli stipendi?
Dipendendo dalla Regione i soldi possono venire solo da lì.
Così magicamente analizzando il bilancio di previsione dell'Arit risultano trasferimenti su base pluriennale pari a 3.700.000 euro per tre anni.
Documento controfirmato dal direttore generale Ernesto Esposito lo scorso 21 ottobre 2008.
E forse solo un dettaglio trascurabile se il bilancio di previsione della Regione Abruzzo in quella data non esisteva e non esiste.
Come faceva allora Esposito a sapere che la Regione affiderà all'Arit 3,7 milioni di euro che sono poi il presupposto delle nuove assunzioni?
Mistero e nebbia, sempre più fitta che da Tortoreto, dov'è la sede dell'Agenzia, arriva fino a L'Aquila.
Tutto tace, nessuno alza un dito. E i controllori?
Ufficialmente i controllori sono proprio gli assessori che dovrebbero verificare e valutare l'operato dell'Agenzia, della razionalizzazione della spesa e così via.
Silenzio anche dei sindacati, del servizio ispettivo contabile regionale, della struttura speciale di supporto informatica regionale, della commissione di vigilanza e di tutti gli organi di controllo regionali.

CONTROLLI, CONTROLLORI E CONTROLLATI

Leggendo la legge 25 del 2000, legge istitutiva dell'Arit, risulta evidente che la Giunta Regionale non voglia controllare l'ente strumentale, ora gestita da un Direttore Generale, Ernesto Esposito, di estrazione Ds, e da un Direttore Tecnico, Vincenzo Consorti, di estrazione Margherita.
La legge 25 prevede molteplici meccanismi di controllo e in particolare dell'attuazione dei progetti informatici, che, invece, a tutt'oggi risulterebbero bloccati.
All'Art 1 "Obiettivi" per la realizzazione degli obiettivi istituzionali si prevede, come responsabilità a livello di indirizzo strategico e di verifica, l'istituzione del "Comitato Tecnico regionale".
Il comitato tecnico Regionale per l'informatica e la Telematica come recita l'art 2 è «un organo collegiale di supporto alla Giunta ed è nominato con delibera della Giunta stessa» ed è composto da sette membri tra cui il Direttore regionale della Struttura Speciale di Supporto Sistema Informativo Regionale.
Se così stanno le cose perché l'ingegnere Domenico Longhi, attuale Direttore Regionale della Struttura Speciale di Supporto Sistema Informativo Regionale, di comprovata esperienza e professionalità, non attua il controllo e le verifiche del caso?
Per qualcuno sarebbe ora di prendere provvedimenti perché le professionalità che pure vi sono nell'Arit non vengano umiliate, disperse e affossate a causa di una guida esclusivamente politica.
Gli strumenti sono in capo alla stessa giunta: art 22 «la Giunta regionale dispone, con provvedimento motivato, lo scioglimento degli Organi dell'Agenzia in caso di gravi disfunzioni o deficienze amministrative, per gravi violazioni di legge e di regolamenti e per altre gravi irregolarità che compromettano il normale funzionamento dell'Agenzia stessa».

28/10/2008 19.01