Carenza di asili nido, la commissione europea sprona l'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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STRASBURGO. La Commissione Europea, con risposta scritta, ha dato riscontro all'interrogazione avanzata, in tema di investimenti per gli asili in Abruzzo, dall'europarlamentare Roberto Fiore.

Il leader di Forza Nuova, nonché candidato presidente della Regione
Abruzzo aveva infatti denunciato, con una propria interrogazione, la
mancata utilizzazione delle risorse europee per le strutture
destinante all'infanzia.
«L'Unione europea», si legge nella risposta di Vladimir Špidla in nome
della Commissione, «incoraggia la messa a disposizione di servizi per
l'infanzia adeguati, abbordabili e accessibili al fine di incoraggiare
la partecipazione femminile al mercato del lavoro».
A livello UE si sono fissati obiettivi specifici. Nel marzo 2002 il
Consiglio ha concordato che gli Stati membri dovrebbero adoperarsi
«per fornire, entro il 2010, un'assistenza all'infanzia per almeno il
90% dei bambini di età compresa fra i 3 anni e l'età dell'obbligo
scolastico e per almeno il 33% dei bambini di età inferiore ai 3
anni». L'attuazione di questi obiettivi è monitorata di conserva con
la Strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione.
In Italia la perdurante carenza di servizi per l'infanzia adeguati, è
un fattore importante che trattiene le donne italiane dall'entrare sul
mercato del lavoro e dal rimanervi.
L'Italia è stata incoraggiata a concentrarsi su tali problematiche
nell'ambito della Strategia di Lisbona.
Più di recente, nel marzo 2008, il Consiglio europeo ha sollecitato
l'Italia a intensificare i servizi per l'infanzia e per gli anziani al
fine di assicurare la conciliazione tra vita lavorativa e vita
familiare e ad incoraggiare la partecipazione delle donne al mercato
del lavoro.
Come fa presente il rapporto di attuazione 2007 presentato
dall'Italia, il governo ha avviato un piano nazionale nel dicembre
2006 per sviluppare servizi socio-educativi per la prima infanzia. Lo
stanziamento complessivo dovrebbe ammontare a 774,5 milioni di euro, dei quali 739,8 milioni di euro sarebbero destinati a strutture per
asili nido e 34,7 milioni di euro per servizi addizionali
«Nell'ambito della Strategia di Lisbona», scrive la Commissione
«continueremo a monitorare da vicino la situazione in Italia e nelle
sue regioni, compreso l'Abruzzo, al fine di incoraggiare la messa a
disposizione di servizi per l'infanzia adeguati, abbordabili e
accessibili».
«La risposta ottenuta», commenta Fiore, «in perfetto stile
burocratico, pur se non esaustiva è un primo segnale concreto».

22/10/2008 9.30