«1 milione di euro alle Comunità Montane per evitare il tracollo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Se da più parti arriva l’invito a tagliare fondi e strutture legate alle comunità montane la Cgil Abruzzo segna sicuramente una controtendenza.
Il sindacato, infatti, sollecita i Gruppi Consiliari della Regione ad approvare, nel corso della sedute di oggi, la variazione di bilancio in favore delle Comunità.
La Finanziaria taglia e la Cgil vorrebbe ripristinare perché «servono soldi» per «evitare disastri».
Il provvedimento che il sindacato sostiene fortemente riguarda l'incremento di 1 milione di euro del fondo della legge 10/2008, sulle Comunità Montane, che già prevede la somma di 300.000 euro, per le spese di funzionamento».
Questi Enti, ribadisce la Cgil, sono stati già colpiti dai tagli della finanziaria 2008: «oltre il 34% sui fondi ordinari ai quali vanno aggiunti i tagli previsti dalla legge 133 del governo Berlusconi che
prevede una riduzione di altri 30 milioni annui dal 2009 al 2011 che interesserà il complesso dei trasferimenti».
Ai fondi regionali da assegnare va poi aggiunta - prosegue la Cgil – la ripartizione dei fondi statali e regionali previsti per l'Unione dei Comuni che sommano ad altri 2.270.000 euro; ed infine i fondi per il trasporto scolastico.
Per la Cgil si tratta di garantire le risorse ordinarie per il funzionamento di questi Enti, dare garanzia al personale ed in alcuni casi «evitare il tracollo finanziario» di alcune di queste.
Il sindacato punta soprattutto sul ruolo «indispensabile» delle Comunità che «svolgono compiti di Unione di Comuni soprattutto nel garantire servizi sociali ai cittadini in zone marginali nelle quali i tagli ai servizi sono la principale causa dello spopolamento».
21/10/2008 10.35