Stop a nuovi centri commerciali fino al 2010?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Abruzzo Confcommercio, nella riunione di ieri, ha preso in esame il progetto di legge sulle disposizioni in materia di commercio e di urbanistica, che il Consiglio Regionale discuterà nella seduta di oggi.
Il Consiglio Regionale si accingerebbe, difatti, a bloccare l'apertura delle grandi distribuzioni su tutto il territorio regionale sino al 1° gennaio del 2010, come richiesto da tutti gli operatori medio piccoli abruzzesi.
Uno stop quasi obbligato (ma non ancora definitivo) per mettere un freno a centri commerciali, medio grandi e enormi, che ormai invadono il territorio.
«Siamo molto contenti», hanno commentato i vertici dell'associazione «per questa normativa, che prevederebbe il rinvio al 1° gennaio 2010 della presentazione delle domande per l'apertura, trasferimento e modifica delle grandi superfici di vendita».
La sospensione dell'autorizzazione alla grande distribuzione permetterebbe, secondo Confcommercio, di monitorare l'offerta esistente sul territorio abruzzese, «tramite l'Osservatorio sul Commercio, da istituire al più presto, in modo da acquisire dati per apportare eventualmente modifiche alla nuova legge di settore n° 11/2008».
È da tempo ormai che l'associazione di categoria sostiene che in attesa di acquisire dati sull'esistente sia necessaria una norma che blocchi nuoci centri commerciali.
L'Abruzzo, infatti, è ai primi posti in Italia per il rapporto tra la superficie di grandi insediamenti commerciali e popolazione.


15/10/2008 10.46