Dal 1 aprile il trasporto pubblico ‘taglia’ corse e servizi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6263

Dal 1 aprile il trasporto pubblico ‘taglia’ corse e servizi
PESCARA. L’ultima speranza di evitare i drastici tagli al trasporto pubblico locale è ‘appesa’ ai prossimi sei giorni.

Meno di una settimana di tempo per scongiurare quella che sta diventando, giorno dopo giorno, una triste realtà. Un’impresa, a questo punto, quasi impossibile.

Dal primo aprile, infatti, si registreranno pesanti ripercussioni sul trasporto pubblico locale, specie nell’area metropolitana di Pescara. Circa il 10% del servizio sarà soppresso, con inevitabili ripercussioni sul personale, con 85 dipendenti in esubero, 15 per la Gtm e ben 70 per l’Arpa.

A lanciare l’allarme è stata la Filt Cgil, anche se nei giorni scorsi la stessa preoccupazione era stata paventata anche dalla Uil Trasporti. 

Questo nonostante l'accordo sul federalismo, raggiunto a Roma tra Governo centrale e Regione Abruzzo, che prevede lo stanziamento di 425 milioni di euro destinati agli enti locali per i trasporti. Una notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola, riducendo i tagli, e garantendo una maggiore salvaguardia dei servizi.

Se così non dovesse essere, complessivamente dal primo aprile, per la sola area di Pescara, si determinerà un taglio di 254mila chilometri annui per Gtm, 421mila per l’Arpa.

 I TAGLI PER GTM A PESCARA

Il taglio di 254mila chilometri sul totale delle attuali percorrenze espletate dalla Gtm Spa a Pescara corrisponde, in termini percentuali complessivi, ad una riduzione del 4,8% e costituisce, secondo la Cgil, un provvedimento decisamente inopportuno in un contesto nel quale, soprattutto gli allarmanti dati dell’inquinamento nella città di Pescara, dovrebbero suggerire l’adozione di soluzioni esattamente opposte, favorendo cioè coloro che desidererebbero lasciare a casa la propria autovettura in cambio però di un servizio pubblico efficiente.

 Premesso che il servizio espletato dalla Gtm consta per un buon 40% di linee cosiddette ex statali (o di concessione ministeriale) sulle quali si è abbattuta solo marginalmente la scure governativa e regionale dei tagli, sulle restanti linee di concessione comunali e regionali, invece, la riduzione sarà esattamente del 10%.

Le maggiori penalizzazione interesseranno, ancora una volta, le zone popolari e ad alta densità abitativa di Pescara (zona Ospedale, Colli Innamorati, Colle Marino, Colle Pietra, via Tirino, San Donato) che poi, paradossalmente, sono quelle stesse zone periferiche già colpite da un analogo provvedimento adottato nel 2006 che determinò un taglio di circa 130.000 km.

Molte delle corse tagliate (linea 4 – linea 5 – linea 15) interesseranno fasce orarie notoriamente corrispondente ad un periodo della giornata in cui vi è un’alta domanda di trasporto, coincidente con gli orari cosiddetti di punta. Non è un caso che questa fascia oraria costituisca anche il periodo di garanzia obbligatoria imposto dalla Gtm in caso di sciopero dei lavoratori.

Alcuni esempi.

Linea numero 5: riduzione di circa 9.000 km concentrata nella fascia oraria 12 /14. La linea 5 inoltre subirà anche il taglio dell’ultima corsa feriale delle 22.40 che rappresenta l’unica e ultima opportunità a disposizione dei tanti residenti nella zona dei colli per poter raggiungere le rispettive abitazioni. Un paradosso se si considera poi la contestuale conservazione della corsa delle 22.40 nei giorni festivi.

Linee numero 4 e 15: riduzione di circa 11.000 km concentrata nella fascia oraria 12/14.

Linee 1-2: riduzione di oltre 110.000 km. Queste linee pur mantenendo sostanzialmente, nei giorni feriali, lo stesso numero di corse, non garantiranno più il raggiungimento del capolinea di Zanni, ma si attesteranno al Terminal bus (Linea 1). Così come non tutte le corse della linea 2 raggiungeranno Francavilla Foro ma si limiteranno alla stazione di Francavilla. Molto pesante sarà, inoltre la riduzione delle corse festive relative alla linea 2 (quasi il 30% in meno!).

Linea 2/: riduzione di oltre 20.000 km. Una linea molto importante dal punto di vista turistico che serve i grandi alberghi di Montesilvano. Le corse tagliate (25 feriali e 10 festive) riguarderanno proprio il periodo estivo in cui la presenza dei turisti è maggiormente rilevante. 

 Linea 13: riduzione di circa 8.000 km. La soppressione delle poche corse presenti nei giorni festivi, determinerà l’isolamento del territorio di San Giovanni Teatino, dal momento che la stessa linea 6 demandata a raggiungere la medesima località, già adesso, non prevede corse nei giorni festivi.

 I TAGLI PER ARPA

Anche l’Arpa Spa ha predisposto il proprio programma di esercizio comprensivo dei tagli del 10% pretesi dalla Regione Abruzzo. Complessivamente Arpa sopprimerà sull’intero territorio regionale corse per un totale di 2.500.000 km annui. 

Per rendere maggiormente l’idea, il taglio di Arpa (2.500.000 chilometri) corrisponde al 50% del taglio complessivo di 5.000.000 km disposto dalla Regione Abruzzo nei confronti di tutte le aziende di tpl presenti in Regione

I tagli Arpa ricadenti nella provincia di Pescara ammontano a 421.000 km (336.000 km concentrate nel periodo estivo e non scolastico pari a 128 corse giornaliere) che sommati ai 254.000 della Gtm producono una riduzione complessiva di 675.000 km ricadente nel comprensorio di Pescara.

Alcuni esempi sui tagli disposti dall’Arpa nel periodo invernale–scolastico (85.000 km annuali)

Pescara-Lanciano: 10 corse in meno

Pescara-Sulmona: 4 corse in meno

Pescara-Giulianova: 12 corse in meno

 UNA SETTIMANA DECISIVA

La settimana fino al prossimo 1 aprile, dunque, sarà decisiva per cercare di evitare il peggio.

La notizia dell’accordo raggiunto tra il Governo e le Regioni sul trasferimento dei fondi per il trasporto pubblico locale (425 milioni di euro), infatti, cambia le carte in tavola rispetto alla riorganizzazione del Tpl in Abruzzo e lascia una speranza a quanti stanno cercando di evitare i tagli.  Il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini, per esempio, ha chiesto all’assessore al ramo Giandonato Morra la disponibilità ad incontrare una delegazione della Cgil trasporti con l’obiettivo di produrre una seria riflessione per scongiurare i tagli. 

Morra, che ha ricevuto in Consiglio regionale Ruffini e Mimì D’Aurora (Cgil), ha raccolto favorevolmente la proposta dichiarandosi disponibile già la prossima settimana ad operare un’ampia discussione in merito.
«Con il pieno rispetto del Governo dell'accordo del 16 dicembre 2010 l’Abruzzo può guardare con maggiore serenità alle ipotesi di tagli dei trasporti – ha commentato Ruffini - avevo già segnalato a Morra che nell’ipotesi di avere queste nuove disponibilità i tagli al Tpl della Regione Abruzzo dovrebbero attestarsi intorno al 2-3 per cento, ovvero una cifra  compresa tra i 3-4 milioni di euro, ben lontana dalla precedente che si stimava potesse essere di 23 milioni di euro».
Il consigliere del Pd ha inoltre chiesto a Morra di prendere un ulteriore impegno: le maggiori somme non devono essere destinate ad altri settori del bilancio regionale, come ad esempio alla copertura di buchi di bilancio, ma vanno redistribuite sul Tpl affinché gli enti locali, i pendolari e gli anziani non sopportino oltremodo il peso della riforma e degli aumenti.
 «Il Piano dei tagli alle percorrenze che dovrebbe entrare in attuazione il 1 aprile 2011 va bloccato e discusso con le parti sociali visto che la situazione è radicalmente cambiata», aggiunge il consigliere del Pd.
Altra spinosa vicenda segnalata dalla Cgil Abruzzo a Morra riguarda l’applicazione dell’articolo 67 della Legge Finanziaria regionale 2011, che dispone alle società aventi ad oggetto lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale (di cui la Regione Abruzzo è socio unico o controllante) di estendere le regole del patto di stabilità interno nei confronti dei loro enti ed organismi strumentali.
«Tale situazione preoccupa e crea tensione tra gli addetti delle aziende pubbliche regionali del settore che rischiano di restare senza certezze proprio perché l’articolo 67 bloccherebbe le proroghe degli attuali occupati a tempo determinato ed ogni altra assunzione - spiega Ruffini - Discuteremo con Morra di queste problematiche la prossima settimana cercando di ottenere una revisione dei tagli al Tpl e dell’applicazione dell’articolo 67 della L.R. 1/2011».

 Daniela Di Cecco  26/03/2011 10.23