Sanità. Piove oro sui medici di famiglia, protestano i pediatri

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2085

ABRUZZO. Una somma esorbitante, 5miliardi e 250milioni di euro, sarà destinata dalla Regione Abruzzo ai medici di famiglia, scatenando le ire del Direttivo regionale dei sindacati dei pediatri di famiglia Fimp e Cipe.
Pediatri di famiglia infuriati perchè alla loro categoria spetterebbe la cifra di 716 mila euro. L'accordo del Presidente vicario Enrico Paolini con il sindacato medico Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) «si deve ritenere quale risultato dei minacciati scioperi e ricorsi legali da parte della Fimmg o forse Paolini teme che il Piano di rientro così bene analiticamente impostato e improntato dall'Agenzia Sanitaria della Regione Abruzzo e della Direzione Sanità sia debole e giuridicamente attaccabile?» chiede il direttivo dei pediatri di famiglia.

VECCHIE E NUOVE PROTESTE

La Fimmg ha a lungo protestato, minacciando scioperi e chiedendo la modifica della delibera di Giunta regionale 592 del 1 luglio 2008 dove, secondo il sindacato dei medici di famiglia, la distribuzione dei fondi sarebbe caduta a danno della Medicina Generale, e andava rivista entro il 30 ottobre.
Il 19 settembre si decide un protocollo d'intesa tra la Regione Abruzzo e la Fimmg dove la giunta regionale «provvederà ad uniformare i fondi a riparto per l'assistenza primaria a 5.250.000.000 di euro, e per la Pediatria di base a 716.000 euro con recupero dal 2009», si legge nel documento.
Ma, secondo i sindacati dei pediatri di famiglia Fimp e Cipe si tratta di un comportamento «antisindacale» in quanto al tavolo delle trattative erano presenti unicamente i rappresentanti della Fimmg, prendendo però decisioni economiche e contrattuali di altri settori professionali.
E a pochi passi dalle elezioni regionali «ci si chiede come giustificare un così forte condizionamento da parte della Fimmg , numericamente molto consistente, nei confronti della politica in una fase che richiederebbe prudenza e buon senso nella gestione delle finanze regionale», continua il direttivo.

CHI RISCHIA

A fronte di questa manovra finanziaria due figure professionali possono essere messe a rischio: le infermiere e le segretarie degli studi pediatrici che rischiano il posto di lavoro.
Poco considerata anche un'altra categoria di cittadini: «i bambini abruzzesi penalizzati rispetto ai livelli di assistenza da questo ultimo atto, incomprensibile nei modi e sfasato nei tempi», affermano i rappresentanti dei due sindacati.
Fimp e Cipe hanno, dunque, richiesto una convocazione urgente con Giovanni D'Amico, assessore al bilancio della Regione Abruzzo per «esporre le loro motivazioni nello spirito di concertazione che li ha sempre contraddistinti anche nei momenti di difficoltà» considerando che «il giorno 19 settembre 2008 è stato firmato un protocollo d'intesa fra la Regione Abruzzo e la Fimmg dove si propone una modifica della delibera 592/08 riguardante la medicina del territorio e quindi anche la Pediatria di Libera scelta. Le organizzazioni sindacali firmatarie dell'Air della Pediatria e del protocollo d'intesa preliminare alla stesura della citata delibera non sono state nemmeno consultate».

Antonella Graziani 13/10/2008 8.22