Desiati: «bilancio previsione falso». D'Amico: «tutto in regola»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «La Regione Abruzzo non può pagare gli "stipendi" ed i vitalizi ai Consiglieri regionali in carica e agli ex».
Il monito è stato lanciato dal consigliere Massimo Desiati (La Destra).
Secondo il consigliere il bilancio di previsione approvato dalla maggioranza è «falso» in quanto le spese di funzionamento del Consiglio sono fisse e, «consapevolmente», la Giunta avrebbe fissato somme inferiori a quelle che, fin dall'inizio dell'anno contabile, sapevano essere indispensabili.
E' botta e risposta, sull'argomento tra maggioranza e opposizione, quindi ancora una volta sul banco degli imputati sono finite le spese ingenti della macchina politica.
Per quante voci di bilancio, si domanda Desiati, «si sarà ricorso a questo "gioco delle tre carte" per coprire inefficienze e palese incapacità amministrativa?» Adesso sarà necessaria una variazione di bilancio da approvare nell'ultima riunione utile del Consiglio Regionale per far fronte a questi impegni: «questa», precisa Desiati, «potrà contenere, però, anche provvedimenti finanziari dal sapore elettoralistico e chi amministrerà dopo le elezioni avrà certamente ulteriori difficoltà».
Insomma, è guerra aperta. Ma l'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico, precisa che è tutto in regola.
«Lo stanziamento iniziale per i costi del Consiglio regionale nell'anno 2008 è stato di 26 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento per il 2007 di 31 mila euro».
Nella previsione di bilancio della Regione Abruzzo la Giunta Regionale ha ipotizzato, sostiene l'assessore, «una riduzione corrispondente alle minori risorse disponibili in ragione del piano di risanamento sanitario, comunque sufficienti a garantire il funzionamento degli organi stessi, in primo luogo del consiglio regionale. Nel corso del mese di luglio 2008, il Consiglio Regionale ha avuto un primo ristoro per 2 milioni di euro portandosi lo stanziamento a 28 milioni di euro». Tale stanziamento - secondo l'assessore - è più che sufficiente al pagamento delle indennità e dei vitalizi per i consiglieri.

08/10/2008 16.06

LA CONTROREPLICA DI DESIATI

«Si ammette, dunque, che in Luglio c'è stata necessità di un "ristoro" di altri 2 milioni», replica Desiati, «ma non si spiega come mai il Consiglio non ha potuto pagare, per mancanza di fondi ed a tutt'oggi, le spettanze di settembre». Se questo fosse vero, sostiene il consigliere de La Destra, «non ci sarebbe bisogno, martedì prossimo, di portare in Consiglio una variazione di bilancio per pagare le spettanze. Il problema vero», continua Desiati, «è che sotto elezioni, si procede ad una variazione di bilancio per tappare i buchi certamente provocati da un bilancio realmente falso a causa delle sue mancate previsioni di spesa. Del Turco dichiarò che, finalmente, si approvava un bilancio di previsione nei tempi stabiliti dalla legge; il problema è che, per riuscirvi, sono stati costretti ad approvarlo monco e privo della reale previsione delle somme necessarie».
09/10/2008 8.35