Di Marco:«Le professionalità si pagano ma facciamo meglio di Torino 2006»

Alessandro Biancardi

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Di Marco:«Le professionalità si pagano ma facciamo meglio di Torino 2006»
GIOCHI DEL MEDITERRANEO. * COLANTONIO (AN):«QUESTI SIGNORI MINACCIANO QUERELE E NON CONOSCONO GLI OBBLIGHI DELLA TRASPARENZA»
PESCARA. «Proprio Mauro Febbo parla di come si spendono i soldi pubblici. Lui che da Presidente della Provincia e da assessore alle Finanze del Comune di Chieti ha ridotto a ruderi i palazzetti dello sport».
«Guardate che cosa ci ha lasciato e come sono diventati oggi, con la nostra gestione. Altro che sprechi di Eurobasket 2007».
E con mossa teatrale Mario Di Marco movimenta la conferenza stampa convocata al Palacus 2 di Santa Filomena per rispondere alle accuse lanciate dal capogruppo di An alla Provincia di Chieti sulla sua gestione di Eurobasket 2007 e dei Giochi del Mediterraneo 2009.
«Del Cus non parlo, perché la risposta è nella storia dei suoi successi».
Si alza, si avvicina ad alcuni manifesti coperti e li rigira: «questo è come lo abbiamo trovato» (ragnatele, detriti, degrado, graffiti, calcinacci), lo strappa e sotto, in sequenza, appaiono Palatricalle, Santa Filomena, Colle dell'Ara, Ortona, Lanciano e Vasto, palazzetti tutti nuovi e restaurati.
«Ecco come lavoriamo noi, mentre altri fanno solo chiacchiere – ha continuato Di Marco - i Comuni si sono arricchiti ed oggi si ritrovano impianti di grande livello. Vale per Chieti, per Vasto, per Ortona e per Lanciano. E ricordi bene Febbo: queste due ultime amministrazioni sono di centrodestra e hanno votato sempre all'unanimità per quello che abbiamo realizzato. Addirittura ci hanno lodato. Febbo mi attacca? Mi sarei aspettato solidarietà da Fratino e da Paolini. E per essere più preciso, visto che mi attacca in modo personale sulle spese, ci dica quanto ha sprecato creando l'Ops (una società partecipata dalla Provincia, più nota per le ispezioni alle caldaie, ndr) e quanto guadagnava il suo direttore, ci dica quanto ha speso per le consulenze e tiri fuori le sue denunce dei redditi».
Più che una difesa, Mario Di Marco ha operato un vero e proprio contrattacco, con l'esibizione di lettere ufficiali della Federazione del Basket, di decisioni collegiali e di successi passando poi ai Giochi 2009.
Attacchi anche diretti propri della polemica politica di questi giorni.

«FEBBO E' IN CAMPAGNA ELETTORALE E SPRECA I MANIFESTI»

«Forse Febbo è influenzato dalla campagna elettorale che ha già iniziato con spreco di manifesti dappertutto: chissà quanto spende… - ha detto Di Marco – ma io non debbo strumentalizzare nulla. Su Eurobasket ha detto un sacco di cose inventate: atti illegali, lavori senza appalti, assunzioni clientelari, buchi milionari. La verità è che i soldi stanno arrivando e tra quelli della Regione (5 milioni), del Ministero (1 milione), dell'Iva (1,5 milioni) delle sponsorizzazioni (1,5) della Provincia e dei Comuni siamo a circa 10 milioni di euro che saranno sufficienti a pagare tutti, anche se le spese sono state maggiori per le richieste della Fiba, come per l'impianto video di sicurezza e per il sistema informatico, come si legge in queste lettere».
Di Marco si è poi soffermato sul successo della manifestazione, certificato dalla Fiba mondiale che nella classifica ha messo per la prima volta al primo posto il Basket femminile di Chieti.
«Mi spiace solo che Umberto Aimola, che si è esposto personalmente per garantire i fornitori, sia additato come responsabile di una gestione fallimentare, mentre è il contrario. E non ha rubato un euro – ha concluso Di Marco – E sapete cosa mi ha detto Febbo? Che farà di tutto per non farmi dare i 5 milioni della Regione. Incredibile: dovrebbe fare di tutto per sveltire l'iter e far pagare tutti i giovani ed i fornitori che aspettano».

«I COMPENSI DEL 30% INFERIORI A QUELLI DI TORINO»

Sui Giochi del Mediterraneo, Di Marco ha rivendicato la sterzata imposta dalla sua gestione, in un momento in cui la manifestazione stava per saltare.
«Non solo in 20 giorni, a novembre scorso, ho dovuto recuperare i due anni persi prima di me, ma poi con il mio staff ho recuperato una situazione disperata ed i Giochi ormai sono assicurati – ha concluso Di Marco - I compensi? Sono molto inferiori a quelli di Torino 2006 e sono in linea con le professionalità messe in campo. Sono mesi che giro il mondo e certo non vado due mesi al mare a Francavilla come Febbo. Dirò di più: stiamo risparmiando sul bilancio di previsione. E realizzeremo un evento che farà onore all'Abruzzo, molto più importante dello stesso evento di Torino. Mi spiace per lui, ma Febbo è solo in questa maldestra operazione di delegittimazione di una manifestazione che darà lustro all'Abruzzo».
In chiusura, un dipendente del Cus ha letto un documento di solidarietà al presidente Di Marco, negando che ci siano mai state intimidazioni da parte sua. Mentre è confermato che gli stipendi tardano perché i fondi sono stati utilizzati per le spese di Eurobasket.

LORDO O NETTO?

Nella lunga conferenza stampa tutt'altro che noiosa Di Marco ha confermato gli "stipendi d'oro".
Ha voluto però puntualizzare: «Sono al lordo e, tolte Iva, tasse, l'irpef, al netto si arriva a meno del 50 per cento delle cifre».
Il suo stipendio, 24 mila euro, al netto è esattamente di 14 mila euro come da busta paga.
A queste spese però «vanno tolte: spese di telefono, trasferte e due miei collaboratori».
Sulla stessa linea le dichiarazioni di altri professionisti, molti dei quali percepiranno un compenso superiore ai 100 mila euro per un periodo da uno a due anni.
Dopo aver confermato le cifre, Di Marco evidenzia, però, l'ottimo lavoro svolto da tutto il Comitato Pescara 2009: «Lo dice la commissione internazionale del Cijm, che si è stupita perché in appena dieci mesi siamo riusciti a realizzare ciò che altrove viene fatto in quattro anni».

Sebastiano Calella 07/10/2008 19.22


IL CONI CHIEDE SPIEGAZIONI SUGLI STIPENDI D'ORO

ABRUZZO. Il presidente, Gianni Petrucci, ha inviato una lettera ufficiale per avere notizie circa i compensi di una serie di collaboratori che a vario titolo lavorano per l'organizzazione dell'evento che si avvicina sempre di più.
Dalla documentazione che da mesi filtra con difficoltà nonostante la gestione debba essere trasparente è stato possibile accertare come vi siano compensi molto alti a partire dal direttore generale Mario Di Marco che percepisce in media 14mila euro al mese, mentre al responsabile del settore medico, Carlo Tranquilli, per 20 mesi verrebbe dato un compenso vicino ai 190 mila euro. Nella lista pubblicata sono parecchi i collaboratori con compensi superiori ai 100 mila euro.
Come i 132mila euro di Giuseppe Amicarelli compenso totale, i 127mila di Giovanni Ramundi, 139mila per Alfredo D'Ercole, 122mila di Franco Vollaro e molti altri di poco sotto i 100mila.
Intanto le notizie stanno provocando un certo nervosismo nell'ambiente anche se si ostenta tranquillità e serenità.
D'altronde non è la prima volta che il comitato si trova a dover fronteggiare situazioni difficoltose poi sempre superate.
Oggi Petrucci a Pescara, fermato dai cronisti, ha opposto un fermo "No comment" a chi gli chiedeva delucidazioni sul contenuto della lettera.
In programma c'era una riunione dei vertici Coni del Centro Italia e si parlava d'altro.
«Nessun processo - ha poi proseguito Petrucci - andiamo avanti senza allarmismi, la nostra è solo una lettera per avere chiarimenti. Ma tutto questo non tocca assolutamente l'andamento dei Giochi».
«Sono ottimista sul risultato finale - ha detto Petrucci - Faremo bella figura, ma di sicuro le polemiche non aiutano...».

07/10/2008 17.35


IL DOCUMENTO: ECCO I COMPENSI DEI COLLABORATORI CON LA PARTITA IVA


TUTTO SUI CONTI DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

ECCO QUANTO CI COSTANO I GIOCHI 

I COMPENSI

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COLANTONIO(AN):«QUESTI SIGNORI MINACCIANO QUERELE E NON CONOSCONO GLI OBBLIGHI DELLA TRASPARENZA»

«Meno male che il capogruppo Pdl alla Provincia di Chieti Mauro FEBBO, ha reso noti alla collettività le cifre degli stipendi d'oro…»
Mario Colantonio, consigliere An al Comune di Chieti risponde a quelle persone che si sono irritate perché tirate in ballo dallo scandalo dei compensi d'oro.
Come accade in questi casi si fa presto a minacciare querele opponendo l'onnipresente legge sulla privacy, da parte di chi vorrebbe poter continuare a ricoprire ruoli pubblici senza essere controllato.
E' successo anche in questo caso.
«Esistono obblighi precisi legati alla Trasparenza», commenta Colantonio, «si dovrebbe comprendere bene come dati relativi ai compensi derivanti dalle predette prestazioni siano facilmente acquisibili da ogni singolo cittadino, trattandosi di atti pubblici del quale ogni Amministrazione è tenuta alla pubblica divulgazione per il principio della trasparenza. Tutti dovrebbero colmare le proprie ed altrui lacune , rendendo pubblici i propri compensi ,quando si effettuano prestazioni per conto della Pubblica Amministrazione. Nel caso dei Giochi del Mediterraneo 2009, dato che non si sta parlando di utilizzazioni di fondi derivanti da una vincita al superenalotto o di donazioni di ricchi mecenati ma di soldi della collettività e di tutti i contribuenti Italiani ,distribuiti per delega specifica dagli organismi pubblici competenti per le manifestazioni sportive quali il Ministero competente, Coni, organismi federali vari, Credito Sportivo ecc., per il principio della trasparenza, dovrebbe essere un atto dovuto la diffusione di dati economici e delle spese della manifestazione da parte dei vertici organizzativi e non grazie ad un esponente politico, che espleta giustamente il proprio mandato elettorale con operato di controllo e di verifica su una manifestazione a carattere Regionale, che interessa anche la Provincia di Chieti».

IL CASO DI LEONELLO BROCCHI

Colantonio pone ad esempio il caso dell'avvocato Brocchi il cui curriculum è pubblico per i diversi ruoli ricoperti.
«Nel suo curriculum leggiamo la sua attività lavorativa e professionale prestata con gli enti pubblici. Così leggiamo: “In base alle disposizioni dell'art. 10 Legge 28.12.1995, n. 549, con decreto n. 2/96 gli è stato dapprima conferito l'incarico di Dirigente Apicale - Consulente Esterno del Comune di Montesilvano, per il Settore Affari Amministrativi Generali (con specifica competenza in materia di contrattualistica pubblica, appalti e gestione amministrativa), successivamente con deliberazione di G.M. n. 900 del 22 agosto 1996 ha avuto l'ulteriore incarico di responsabile dell'informatizzazione del medesimo Ente (unitamente ad un Ingegnere specializzato in informatica e ad altro Consulente esterno), infine – dal gennaio 2001 al dicembre 2005 - quello di City Manager ai sensi dell'art.
108 D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Ha elaborato gli atti costitutivi di varie società miste e consorzi pubblico-privati (fra cui la prima società mista costituita in Abruzzo), ha coordinato processi di riorganizzazione aziendale, ed ha presieduto numerose Commissioni di gara d'appalto di rilievo comunitario, su designazione di vari enti pubblici».

08/10/2008 11.06