Inchiesta Sanità, torna in libertà anche Vito Domenici

Alessandro Biancardi

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Inchiesta Sanità, torna in libertà anche Vito Domenici
PESCARA. Era agli arresti domiciliari dallo scorso 14 luglio. Dopo 84 giorni torna in libertà anche l'ex assessore alla Sanità della giunta Pace Vito Domenici (a sinistra nella foto con il suo legale).
E' arrivato ieri il sì da parte del Tribunale del Riesame dell'Aquila.
Domenici può tornare in libertà, in attesa di un eventuale processo (se verrà rinviato a giudizio).
Secondo i giudici non c'è più alcun pericolo di inquinamento delle prove o di fuga anche se rimangono «gravi indizi» a suo carico che saranno valutati nel prossimo processo.
Lo scorso 19 settembre, invece, erano tornati in libertà l'ex assessore alla sanità della giunta Del Turco, Bernardo Mazzocca, il segretario Bucciarelli e l'ex responsabile Humangest Gianluca Zelli.
Tutti gli altri sono ancora ai domiciliari e per loro il Tribunale del riesame si pronuncerà il prossimo 13 ottobre.
Ieri la bella notizia per Domenici, fiducioso in un accoglimento dell'istanza di appello presentata dall'avvocato, Francesco Carli, contro il provvedimento del Gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, che aveva respinto, ad agosto, la richiesta di remissione in libertà per l'ex assessore.
Restano ancora ai domiciliari l'ex governatore Ottaviano Del Turco, Camillo Cesarone (capogruppo regionale Pd), Lamberto Quarta (ex segretario della presidenza), Giancarlo Masciarelli (ex presidente Fira), Luigi Conga (ex manager Asl di Chieti), Antonio Boschetti (ex assessore regionale).
La fine naturale dei domiciliari è prevista per il 14 gennaio 2009 ma lunedì prossimo qualcuno di questi potrebbe tornare in libertà.

07/10/2008 10.27