Zone franche: Pescara ce la fa, Sulmona no

Alessandro Biancardi

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SULMONA. C'e' anche Pescara tra le 22 città italiane dove saranno create le 'zone franche urbane' (Zfu), quelle zone cioè in cui le nuove piccole e micro-imprese potranno beneficiare di una serie di agevolazioni.
Lo ha deciso il ministero dello Sviluppo economico, che ha dato il via libera, quindi, alla proposta presentata dal Comune del capoluogo adriatico, escludendo quelle avanzate dalle altre città d'Abruzzo.
Il sindaco Luciano D'Alfonso, si e' detto «contento come una Pasqua», per questa notizia. Le zone franche di Pescara interesseranno gli ex quartieri 3 e 1 e una parte dell'ex quartiere 2, per un totale di 134 strade caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale.
In queste aree le imprese di nuova costituzione (con inizio attività dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2012) potranno usufruire dell'esenzione dalle imposte sui redditi per un certo periodo di tempo, non pagheranno l'imposta regionale sulle attività produttive e l'imposta sugli immobili e saranno esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
Per D'Alfonso la defiscalizzazione «e' una grande misura per l'attrazione di investimenti' e l'impatto sarà addirittura superiore al milione di euro che si prevede di destinare a Pescara. Il fatto di essere stati ammessi a questi benefici, poi, fa ritenere che 'Pescara sia eleggibile anche per altri strumenti di politica attiva promossi dal governo. Questa, cioè, e' starà riconosciuta come una zona da aiutare».

L'ESCLUSIONE DI SULMONA


La città di Sulmona, invece, è stata esclusa dalle città prescelte in quanto il gruppo di lavoro non ha nemmeno preso in considerazione la sua candidatura.
«Addirittura», ha contestato Franco Iezzi, presidente dell'associazione Azione di Ricerca e Sviluppo, «questo è accaduto dopo che la Regione Abruzzo e la Provincia de L'Aquila avevano affermato in più occasioni che Sulmona avrebbe ricevuto il riconoscimento di Zona Franca Urbana ma non hanno fatto nulla perché questo riconoscimento diventasse concreto».


03/10/2008 15.17