Consiglio regionale a Pescara, «tra poco l'inaugurazione farsa»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il consiglio regionale è pronto a trasferirsi a Pescara per il periodo invernale.
Dopo le critiche di chi vede L'Aquila spodestata del suo ruolo di capoluogo di regione, adesso arrivano anche le critiche di chi parla di una inaugurazione «farsa».
Perché, in realtà, i lavori non sarebbero terminati dal tutto e la sala del consiglio non c'è. Ma pare che ci sia fretta di impossessarsi dei nuovi spazi e di inaugurare la sede. Una convocazione ufficiale non è stata ancora presentata ma già qualche giorno fa il consigliere comunale dell'Aquila Enzo Lombardi aveva parlato del prossimo 11 ottobre come giorno prescelto.
L'investimento per l'acquisto dell'immobile della Camera di Commercio in piazza Unione - più relativi lavori - si aggira intorno ai 7 milioni di euro (per qualcuno questa cifra arriverebbe addirittura a 10 milioni) ma non assicurerebbe però un ambiente comodo e ospitale.
Manca infatti un'aula per le sedute del consiglio e si starebbe allestendo una sala provvisoria di 20 metri per 8,5.
170 metri quadri in totale per un centinaio di persone (assessori, consiglieri e pubblico…) che non staranno poi così comodi.
O meglio, dopo un investimento di 10 miliardi di lire forse qualcuno si aspettava qualcosa di meglio.
«Stanno sistemando un semplice tavolo da riunione in una sala con ben 9 pilastri», spiega il consigliere Giuseppe Tagliente (Fi).
«Ma la macchina organizzativa dell'evento va avanti con tante belle spese per manifesti ed inviti e immagino rinfresco per un parterre di illustri ospiti targati PD con l'immancabile senatore Mancino, tutti insieme a celebrare con lo spreco di risorse pubbliche la fine d'una sciagurata legislatura a maggioranza centrosinistra».

L'ESPOSTO CHE PESA

Sull'acquisto dell'immobile Tagliente ha presentato a febbraio scorso anche un esposto alla Corte dei Conti con il quale si chiedeva di valutare «l'opportunità e la correttezza dell'operazione».
A Pescara, fino a pochi mesi fa, il Consiglio regionale aveva a disposizione un edificio di proprietà regionale in viale Bovio nel quale si trovano gli studi del presidente, dei vice e gli uffici delle segreterie.
Il nuovo acquisto è stato motivato nella deliberazione ufficiale di presidenza con "improcrastinabili esigenze" del consiglio.
Un'operazione partita da lontano e molto sentita dagli amministratori che si sono succeduti nel tempo (fin dal 1996) che però è riuscita a concretizzarsi solo con la giunta Del Turco. E' anche vero che consiglieri di tutti gli schieramenti non vedono l'ora di stare un po'
più larghi, avere uffici e spazi personali o accessori banali come una macchina fotocopiatrice. Tutte comodità che non avevano, fino all'anno scorso, quando andavano in trasferta al Comune di Pescara o alla Provincia.
Ma con i suoi «7 piani e una sala conferenze inutilizzabile come aula per il consiglio», scrive ancora Tagliente nell'esposto, «la struttura risulta largamente eccedente per le esigenze di migliore sistemazione». Il palazzo, inoltre non è neanche in regola con le norme antisismiche.
Inoltre si sottolinea come prima di procedere con l'acquisto «non sia stata fatta alcuna ricerca di mercato al di fuori della trattativa con la Camera di Commercio di Pescara».
In più il prezzo è stato stimato in oltre 6 milioni di euro, «stabilito sulla base di una perizia giurata disposta dalla Camera di Commercio» e pare che il consiglio sia stato l'unico ad "abboccare"
visto che tutte le trattative precedenti non sono andate in porto.
Poco dopo una perizia della commissione tecnica del Consiglio regionale ha stimato il valore dell'immobile in 5.833 mila euro ma l'affare si è chiuso a 5.840.837.
A questa spesa bisogna poi aggiungere quella relativa ai lavori interni, non di poco conto. Una cifra che secondo le fonti ufficiali sarebbe di appena 140 mila euro per rifare l'impianto termico, l'impianto elettrico, la sostituzione dei pavimenti, l'installazione di vetrate antisfondamento, il consolidamento e la finitura della facciata in muratura, l'abbattimento delle barriere architettoniche all'ingresso, la sostituzione impianti ascensori, e l' impianto di aria condizionata

Tutto questo per avere a disposizione 7 piani in una delle zone più prestigiose della città, 8 mila metri quadri, 40 uffici per i consiglieri regionali.


LE SEDI DELLA REGIONE A PESCARA


SEDI IN AFFITTO
(10 934 m² - spesa totale 1,2 milione di euro l'anno)

Via Michelangelo Assessorato Enti locali Via Passo lanciano Ass. turismo, ambiente, attività produttive Via Conte di Ruvo Ass. sanità Via Catullo Ass. agricoltura Piazza della Rinascita Centro servizi culturali Via Firenze Sovrintendenza ai beni librari

SEDI DI PROPRIETA'
(7.164 m²)


Via Raffaello Ass. Politiche del lavoro, Enti locali, magazzini, uffici, archivi, autorimesse.
Viale Bovio Presidenza della Giunta, uff. collocamento consiglio regionale, ass. politiche sociali Largo Frentani uffici

SEDI CONCESSE IN COMODATO GRATUITO

Via Colonna - ex Aia
Via principe di Piemonte – ex Opera universitaria Via Colle di mezzo – ex osservatorio avicolo Lungomare Matteotti – ex Igil Papa Giovanni XXIII - ex Cofa Via Circuito e via Raiale – caselli idraulici


02/10/2008 12.08