Si è insediato il commissario della Sanità. «Ricostruiamo una squadra»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Ho bisogno di vedere gli atti e i provvedimenti della sanità abruzzese, prima di esprimere un giudizio», ha detto Redigolo.
Un commissario fuori dalla politica con il compito di riportare in gareggiata i conti della sanità regionale.
In questo modo Enrico Paolini ha definito Gino Redigolo, il commissario ad acta nominato dal governo per seguire l'andamento del Piano di rientro dal deficit sanitario sottoscritto dalla Regione Abruzzo nel marzo dello scorso anno.
Redigolo stamane è stato presentato alla stampa e solo la prossima settimana si insedierà ufficialmente presso la sede dell'assessorato della Sanità a Pescara.
«Il mio mandato – ha spiegato Redigolo – è indicato nella delibera del Consiglio dei ministri che mi ha nominato, ma è chiaro che il mio lavoro deve procedere in armonia con le strutture tecniche della Regione Abruzzo».
In questo senso, Redigolo ha parlato di «necessità di rimettere in piedi una nuova squadra che parte dal vantaggio della discontinuità con la storia di questa regione».
Sull'erogazione dei servizi sanitari, il commissario ha spiegato che «nella gestione della sanità il nostro punto di interesse non sono i soggetti che operano ma i cittadini che i servizi li devono utilizzare».

«Teniamo fuori il commissario dalle pressioni della politica regionale – ha detto il vicepresidente vicario Enrico Paolini - lasciamolo lavorare nella convinzione che chi sta operando è fuori dalle logiche di partito e di appartenenza e si sta muovendo solo su un terreno prettamente tecnico».
Per questo Paolini ha lanciato un pubblico appello alla classe politica, sindacale e economica della regione: «non generiamo un clima di pressione sul commissario e capiamo che è qui per lavorare per il bene della regione. E' bene che si sappia fin dall'inizio: difenderò l'autonomia di questa gestione commissariale dalle pressioni politiche, in un clima di serenità e di trasparenza degli atti».
Riguardo alla sanità privata, il commissario ha detto che «fa parte del sistema sanitario: un privato che si inserisse correttamente nella programmazione sanitaria può essere anche una risorsa, in quanto concorrenziale rispetto a quella pubblica».

CHI E' REDIGOLO

Nato a Ponte di Pieve (Treviso) il 28 luglio 1944. E' laureato in Economia e commercio presso l'Università degli studi di Venezia. Ha principalmente operato nel campo della sanità ricoprendo fino al 1978 l'incarico di capo del personale nell'ospedale di Zona di Oderzo; fino al 1980 quello di direttore amministrativo dell'ospedale di Zona di Motta di Livenza; direttore amministrativo nella Usl di Opitergino-Mottese fino al 1994. Nel gennaio del 1995 è stato nominato direttore generale della Asl di Pieve di Soligo nel gennaio del 1995 fino al dicembre 1999. Nel gennaio 2000 diventa direttore generale della Asl di Asolo nella quale viene riconfermato nel gennaio del 2003 fino al dicembre del 2007. L'8 luglio scorso viene nominato direttore amministrativo della Asl di Reggio Calabria, interessata da un provvedimento di commissariamento. Tra gli incarichi pubblici e politici di rilievo emerge quello di sindaco di Ponte di Piave, di presidente del Consorzio dei comuni Opitergino-Mottense, vicepresidente e assessore della Provincia di Treviso.

01/10/2008 15.34