Aziendalizzazione. Bosco:«qualche perplessità per il rischio di aumento spesa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Nessuna ostilità nei confronti dell'Università in generale e dell'aziendalizzazione degli ospedali di Chieti e L'Aquila, come dice la preside di Medicina della facoltà aquilana, ci mancherebbe…».
Replica a stretto giro Antonella Bosco, presidente della Quinta Commissione regionale che si occupa di Sanità.
«Il mio atteggiamento prudente, e non ostile», aggiunge Bosco,«deriva soltanto da una doverosa preoccupazione per il pagamento delle prestazioni anche alle Aziende Ospedaliero-Universitarie in base ai Drg, come avviene oggi per i privati. Ne potrebbero derivare gravi lievitazioni di costi, senza che la qualità delle prestazioni sia adeguatamente aumentata. Le facoltà mediche stiano tranquille, nessuno si è distratto. Prova ne sia che l'aziendalizzazione è prevista dal Piano sanitario regionale».
La consigliera Bosco rivendica dunque il suo lavoro in commissione, ma anche il fatto che la Regione ha previsto l'applicazione della legge istitutiva dei Policlinici entro il 2009.
«E' vero stiamo lavorando al progetto – conferma Mario Maresca, manager della Asl di Chieti, interessata al problema come l'Aquila – posso dire che abbiamo realizzato alcune simulazioni per i costi e per il personale. I bilanci dei reparti universitari sono per lo più in deficit, e questo è un problema, inoltre, mancano almeno 300 tra medici ed infermieri per un'assistenza di qualità».
E poi c'è un altro aspetto che va tenuto presente: la riorganizzazione delle Asl in Abruzzo, con gli accorpamenti di cui si parla.
Ma il nodo più importante, per il manager Maresca, è quello delle prestazioni di eccellenza che le due aziende universitarie dovranno erogare.
«Prestazioni che dovranno essere pagate di più e non certo a Drg», sostiene, «forse con questo si potranno ottenere maggiori risorse. Ma il momento è difficile, per cui non è possibile fare previsioni attendibili».
E come ha già detto la preside Grazia Cifone, forse la soluzione non sta in Abruzzo, ma al Ministero a Roma.
D'altra parte il protocollo di intesa è già pronto, con tutto quello che serve per dare subito il via al processo di aziendalizzazione.
Si parte dal dimensionamento delle due aziende: tre posti letto ogni iscritto del primo anno a Medicina, un posto letto ogni iscritto alle Scuole di Specializzazione, una quota per la altre lauree professionali sanitarie.
Ci sono poi lo scorporo delle Asl di Chieti e L'Aquila, la composizione degli organi di governo (Direttore generale nominato d'intesa Rettore-Presidente della Giunta) e dell'organo di indirizzo con 5 membri ed infine il modello organizzativo: «la centralità del cittadino nell'assistenza, l'ottimizzazione dei processi scientifici e didattici, l'alto livello di appropriatezza e l'organizzazione dipartimentale».

Sebastiano Calella 24/09/2008 15.55