Consiglio regionale, Roselli prepara il trasloco a Pescara

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il consiglio regionale si sta preparando al suo trasferimento "invernale" a Pescara. Con l'arrivo del freddo gli incontri si spostano nel capoluogo adriatico ma quest'anno ci sarà la novità della sede. Non più l'aula del consiglio del Comune ma gli ex locali della Camera di Commercio di Piazza Unione.
«Nel silenzio più assoluto», "spiffera" Enzo Lombardi, consigliere comunale dell'Aquila di Forza Italia e ex sindaco, «il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, sta preparando l'incresciosa operazione. Già è stata fissata la data, l'11 ottobre.
Sarebbe addirittura in fase di lavorazione», racconta ancora il consigliere, «un manifesto per la propaganda di questa sontuosa cerimonia, che altro non è che uno sperpero di denaro pubblico (10 milioni di euro tra acquisto e ristrutturazione del fabbricato)».
Secondo il consigliere questa manovra sarebbe a tutti gli effetti «una duplicazione degli uffici regionali vietata dallo Statuto della nostra regione, nonché l'ennesimo tentativo di impoverire il ruolo dell'Aquila cui spetta il compito essere capoluogo e sede principale delle attività istituzionali della regione».
«Già a gennaio», ricorda Lombardi, «lanciai l'allarme di questo allucinante acquisto e del trasferimento degli uffici della segreteria della Presidenza del Consiglio regionale a Pescara. Ma il mio appello cadde nel vuoto. Come se non bastasse, il presidente Roselli ha sottoposto la questione del trasferimento della segreteria della Presidenza del Consiglio regionale (proprio in questi termini è stato formulato il quesito) alla rappresentanza sindacale interna dell'amministrazione regionale. I sindacati hanno risposto di no.
Nonostante tale diniego, Roselli è andato avanti con un intervento che non è utile economicamente e non ha interesse pubblico, facendo accelerare il più possibile i lavori allo stabile ex Camera di Commercio che, in realtà, non sono finiti».
Ma prima delle elezioni di novembre i consiglieri riusciranno a prendere posto nei nuovi locali: «a Roselli», attacca ancora il consigliere di centrodestra, «non deve essere bastata la misera figura che il nostro ente ha rimediato a livello nazionale per la triste vicenda della sanità e non si è fermato nemmeno davanti alla segnalazione che il consigliere regionale Domenico Tagliente ha effettuato alla Corte dei Conti».

24/09/2008 9.48