Turismo: Abruzzo, aumentati arrivi e presenze

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono dati positivi, quelli relativi ai flussi turistici registrati in Abruzzo nell'estate che si e' appena conclusa, da maggio ad agosto.


I numeri, pur non essendo completi, parlano di un aumento sia degli arrivi che delle presenze, e questo e' molto significativo «in un'annata che si e' rivelata drammatica per il turismo in Italia», ha detto stamani il presidente vicario della Regione Abruzzo con delega al Turismo, Enrico Paolini. Per quanto riguarda la montagna, che «ha sempre fatto registrare un po' di fatica, il risultato
e' stato eccezionale»: gli arrivi sono passati da 40.312 del 2007 a 43.382 e le presenze da 173.943 a 191.866, con un piu' 10,30 per cento di presenze (tra italiani e stranieri).
«Quindi», ha commentato Paolini, «si e' invertita la tendenza, per la montagna, ed e' un dato storico per l'Abruzzo».
Per il mare, invece, gli arrivi sono passati da 519.902 a 548.670 e le presenze da 3.828.825 a 3.964.994, con un piu' 3,56 per cento di presenze. La parte del leone l'ha fatta la provincia di
Teramo, sul fronte del mare. Un dato del genere era inatteso, visto che «quest'anno perfino in Sardegna il mare ha il segno meno».
Di fronte a questo «grande risultato» Paolini ha voluto complimentarsi con le imprese e lanciare un messaggio di incoraggiamento al mondo del turismo a farsi avanti.
«Se abbiamo un solo euro - ha detto - usiamolo per incentivare cio' che puo' funzionare». Soddisfatti per i dati illustrati oggi sia il commissario dell'Aptr, Piergiorgio Togni, e il presidente abruzzese di Federalberghi, Emilio Schirato, specie alla luce del fatto che quest'anno i fondi destinati alla promozione sono nettamente diminuti (da 4 milioni 800mila euro a 700mila euro).
23/09/2008 12.04