Consulenze fantasma: l'Arit pubblica parte dei nomi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Allora aveva ragione PrimaDaNoi.it a parlare di una pletora di consulenti "fantasma" all'Arit. La prova la dà la stessa agenzia per l'informatica che dipende strettamente dalla Regione e sotto lo schiaffo della politica (così come gli altri enti strumentali). Da qualche giorno sono on line i nomi di alcuni dei consulenti che lavorano e percepiscono uno stipendio.
Magicamente dopo settimane che questo quotidiano scrive sull'argomento, la "magra" lista dei consulenti pubblicata per "ottemperare" alla nuova legge sulla trasparenza voluta dal ministro Brunetta si rimpolpa e diventa una lunga serie di nomi e di cifre.
Sono 42 i nomi spuntati fuori magicamente dalle stanze dell'Arit di Tortoreto dopo frenetico consulto dei giorni scorsi, "consulenze a progetto" chiarisce la tabella che riporta anche i compensi che oscillano dai 25mila ai 5 mila per 12 mesi.
Una prova di come si sia tentato di "coprire", con buona pace di alcuni commentatori dei nostri articoli (con fortissimi interessi nel
campo) che si sono spinti fino a denigrare il lavoro di questa redazione (che racconta solo la verità senza secondi fini).
Ma la lista sarebbe ancora parziale nonostante i 42 nomi e questo per una strana interpretazione della legge sulla trasparenza che imporrebbe -secondo i vertici amministrativi dell'Arit- di pubblicare solo le "nuove" consulenze e non le vecchie attribuendo così al disposto ministeriale una valenza ad intermittenza: trasparenza per il nuovo, opacità per il vecchio.
Come già detto giorni fa non si capisce allora per quale motivo gli altri enti pubblichino la lista di tutti i consulenti attivi ad oggi.
Inoltre, l'Arit dovrà spiegare come mai il primo tentativo di "trasparenza" si era concretizzato in una scarna lista di appena due nominativi.
Cosa ha fatto cambiare idea?
E perché non figurano tutti i consulenti come quelli citati già nei giorni scorsi da Pdn?
E' un fatto che proprio gli assenti siano quelli che percepiscono un compenso maggiore: avvocato Carlo Scarpantoni (63mila euro), ingegnere Franco De Donatis (45mila euro), ingegnere Rossano Ruggieri (45mila euro), Giuseppe Ferrante (60mila euro).
Ma le stranezze non finiscono qui.
Infatti, nella lista si nota un consulente, Domenico Lilla, che ha ricevuto una consulenza all'Arit, una in Regione e una anche in Abruzzo Enginerring, una "tripletta" di tutto rispetto che suggerisce una altissima professionalità.
C'è poi Luciano Matani che colleziona due incarichi: uno quello pubblicato attualmente e un altro sottoscritto prima del 31 dicembre
2007 ma valido per tutto il 2008 (due al prezzo di uno).

L'INCHIESTA PROSEGUE E SEMINA IL PANICO

Sino a quando si millanta la protezione giudiziaria vantando amicizie nelle procure tutto prosegue nell'ombra e senza esitazione.
Quando arrivano, invece, i segnali che qualcosa si muove, che si indaga, che i sequestri continuano mese dopo mese, la paura serpeggia negli uffici.
I dirigenti iniziano a temere e tremare, incrociano le dita… La procura dell'Aquila intanto continua il suo lavoro, continua a scavare tra contratti e consulenze dell'intera Regione. Si ricostruiscono le mappe delle amicizie e delle parentele, si scovano decine e decine di cognomi doppioni, di persone che collezionano più contratti con enti pubblici e spesso senza mai sostenere selezioni.
Sarà la magistratura a scoprire se davvero questo esercito di consulenti serva davvero e se i nostri soldi siano ben spesi e soprattutto se non siano stati lesi i diritti di tantissimi cittadini che si sono visti passare avanti persone raccomandate.

LA GIUNTA DI MARTEDI': PRONTI PER LA STABILIZZAZIONE?

E così, in questo clima, si persevera. Ci si riprova martedì in
giunta: potrebbe essere il giorno giusto.
Si dovrebbe decidere domani sulle "procedure concorsuali relative all'assunzione di personale a tempo indeterminato presso l'Agenzia".
Il provvedimento è stato rimandato già due volte pare per carenza di informazioni… E pare che martedì sia la volta buona, nonostante le irregolarità, nonostante le elezioni, nonostante la giunta debba attenersi alla normale amministrazione.

CACCIA ALLA TALPA

E siccome la paura è tanta è partita da settimane la caccia alla talpa.
Per giorni si sono cercate informazioni su PrimaDaNoi.it, il suo direttore, le sue amicizie ed eventuali "scheletri nell'armadio".
Poi visto il raccolto "magro" con investigazioni nemmeno tanto velate i vertici dell'Arit hanno tentato di scoprire il "dissidente" e si è aperta la caccia alle streghe ma non è mai stata richiesta una smentita, che non può esservi.
Questa pare una "inchiesta" tutta interna al Pd che non fa altro che mettere alle strette persone in qualche modo tutte vicine a quel partito politico.
Ma "l'ingrato" delatore (ma con uno spiccato senso civico e della
legalità) non si trova e gli indizi portano tutti verso direzioni errate.
Intanto c'è anche chi sta ultimando un documentatissimo esposto alla procura con un faldone intero di documenti, carte pubbliche ma tenute accuratamente segrete grazie alla totale mancanza di trasparenza che documenterebbero una serie di illeciti.

22/09/2008 9.16

[url=http://www.arit.it/allegati/incarichi/Incarichi_a_soggetti_esterni_arit.pdf]LA NUOVA LISTA DEI CONSULENTI ARIT[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=arit+fantasma&action=results]TUTTO SUI CONSULENTI FANTASMA DELL'ARIT[/url]