Costi della politica: tante chiacchiere, pochi fatti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In questo clima di disorientamento politico elettorale fa gioco parlare dei costi della politica, delle assunzioni, del taglio della spesa ed altre "invenzioni" non del tutto originali. Invenzioni, che spesso non producono effetti nella realtà, anche se….
Le assunzioni clientelari continuano: si lavora in queste settimane freneticamente per sistemare, stabilizzare, preparare selezioni… Si cercano di occupare poltrone o di non abbandonarle visto un eventuale cambio di colore al governo della Regione. Così i più precoci hanno cominciato a sviolinare i prossimi governatori…

SPRECHI? PAOLINI VUOLE TAGLIARE FIRA SERVIZI (W L'ORIGINALITA')

Gli abruzzesi hanno la memoria corta, così è sempre più facile approfittarne. Esempio?
«Chiudere Fira servizi e nominare un commissario liquidatore dell'Aret, gia' commissariata». Sono questi due degli obiettivi da perseguire a breve di Enrico Paolini, presidente vicario della Regione Abruzzo, per risparmiare sulle spese inutili.
Parole dette oggi, un proposito interessante ma con il grave sospetto di essere elettorale.
La risposta è qui dove le promesse mai mantenute dell'ex governatore Del Turco oggi vengono mutuate dal collega di giunta e suo vice.
Due domande: perché in oltre un anno e mezzo non è stato dato seguito al proposito?
Perché chiudere solo Fira servizi e non anche tutti gli altri enti strumentali succhia soldi e buoni solo a sistemare parenti e amici, capaci di gestire milioni di euro pubblici per produrre spesso risultati discutibili?

PAOLINI SPEGNE IL SOLE… 24ORE

«Domani in Giunta - ha anticipato Paolini - approveremo una delibera che revoca le decisioni, assunte in due precedenti atti del 2005 e del 2006, di destinare ben 2 milioni 240 mila euro per spese di comunicazione istituzionale.
In particolare, si tratta della promozione dell'attività dell'assessorato alla Sanità presso riviste e quotidiani nazionali». Di cosa parliamo? Di quel fantastico progetto con il quale Del Turco e l'assessorato alla sanità
continuavano a dirsi quanto erano bravi con i soldi pubblici
realizzando veline, inserti e trasmissioni pseudo informative in tv per accontentare qualche testata.
Dopo i nostri articoli per denunciare l' "inganno" travestito da informazione il duo Bucciarelli-Mazzocca dalle stanze insicure dell'assessorato alla sanità rispondevano sdegnati che quei soldi non potevano essere utilizzati diversamente… Il mondo gira e così oggi quella possibilità sembra potersi avverare.
A tal proposito, Paolini ha annunciato che, «sempre nei limiti imposti dalla legge», dirotterà questi fondi alle Asl per iniziative legate alla prevenzione.
Ultima nota beffarda sul tema.

LA BEFFA DI AGOSTO

Un progetto, questo della comunicazione istituzionale in collaborazione con il Sole24ore, che (visti gli impegni contrattuali) non poteva certo fermarsi per le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto presidente, assessore regionale e un nutrito stuolo di amministratori proprio nel campo della sanità.
Così con una notevole ritardo, in piena estate, è uscito un nuovo inserto con il quotidiano di Confindustria commissionato dalla regione Abruzzo nel quale si raccontavano i magnifici risultati raggiunti nel campo della Sanità.
Con una piccola particolarità: nessun accenno al terremoto che ha coinvolto la nostra regione, agli arresti, alle polemiche, alle tangenti. Ovviamente.
Visti i gravi effetti sulla vita sociale della sanitopoli abruzzese ci si
potrebbe domandare allora quale possa essere il valore di quella pubblicazione.
D'altronde la data riportata nell'inserto è quella del 1º aprile antecedente ai fatti di cronaca ma uscito solo intorno la metà di agosto.
L'articolo di apertura è l'approvazione del piano sanitario dove si decantano lodi e pregi del lavoro e di chi se ne è assunto la paternità. Un piano sanitario che -sempre alla luce dei fatti di cronaca- non può non destare qualche perplessità e magari necessita di attente verifiche per sancirne la "purezza". Ma rileggere quegli inserti può essere senz'altro utile a capire come sono stati spesi i soldi
pubblici e per fornire quale tipo di informazione.

BUONA LETTURA

Ma quei soldi sono serviti anche a produrre una serie di trasmissioni "informative" sulla sanità trasmesse da una parte del circuito locale e grazie alla tecnologia anche sul web.
Necessario vederle

COMMISSARI E PROROGHE

Paolini ha poi confermato sempre per domani la proposta di nomina del commissario liquidatore dell'Aret, l'agenzia regionale di edilizia territoriale, nella persona del direttore regionale, Gianluca Caruso, peraltro già commissario dell'ente strumentale, con l'obiettivo di portare le spese a zero. Paolini in vena di tagli ha anche precisato che non intende rinnovare i contratti di collaborazione e consulenze dell'ex segretario alla presidenza Lamberto Quarta, travolto insieme a Del Turco nello scandalo delle tangenti.
Sulla proroga del commissario dell'Aptr e dunque della ristrutturazione dell'ente che potrebbe contribuire alla riduzione della spesa interviene invece Giuseppe Tagliente.
«A luglio del 2007, in piena guerra santa per la riduzione dei costi della politica», ricorda il consigliere di Fi, «la Giunta di centrosinistra sciolse, non senza feroci polemiche interne, il consiglio d'amministrazione dell'Aptr, con un'operazione definita "eversiva" dall'allora presidente Del Turco, in quanto segnava a suo dire una nuova rotta nell'amministrazione degli enti regionali».
Oggi a distanza di più di un anno l'Aptr è ancora commissariata e ieri l'altro il vicario Paolini ha fatto approvare in Giunta un'ulteriore proroga.
«Occorre ricordare», spiega Tagliente, « che il Commissario serviva a garantire la transizione verso la nomina del Direttore Generale, il quale a sua volta dovrebbe redigere la legge di riforma dell'organizzazione turistica regionale, tutto questo mentre in Aptr un direttore c'è già….Allora – aggiunge Tagliente- da una parte Paolini non rinnova – bontà sua- il contratto a Quarta sottolineando che così risparmia 100.00 euro, dall'altra mantiene in vita il commissario dell'Aptr e vorrebbe nominare il nuovo Direttore dell'Agenzia Sanitaria, tant'è che inserisce di nuovo all'OdG di domani l'argomento: è solo confusione o sono costose furbate di fine impero? Ricordo a Paolini in evidente delirio d'onnipotenza –conclude Tagliente – che egli è un "facente funzioni" e la sua competenza non può estendersi né travalicare l'ordinaria amministrazione, cioè il disbrigo del quotidiano, indifferibile e urgente».

LA RACCOLTA FIRME VA AVANTI

Intanto prosegue la campagna referendaria di Pio Rapagnà per raccogliere 25.075 firme di cittadini abruzzesi su ognuno dei 5 quesiti referendari per ridurre i costi impropri della politica e riformare gli enti strumentali della Regione Abruzzo.
Contestualmente il Comitato promotore è impegnato nella raccolta di altre 5.000 firme in calce ad una specifica “Proposta di Legge” di iniziativa popolare attraverso la quale i cittadini abruzzesi chiedono al prossimo Consiglio Regionale la riduzione del 50% delle indennità di carica attribuiti a Consiglieri e Assessori regionali, l'abrogazione dell'assegno vitalizio per i Consiglieri cessati dal mandato, la abolizione delle leggi regionali che consentono alla Giunta ed al Consiglio Regionale di effettuare nomine, assegnare cariche, incarichi professionali e consulenze esterne, la riduzione dei compensi degli Organi di vertice degli enti strumentali della Regione Abruzzo.

18/09/2008 14.30

DI STEFANO (AN): «PERSO IL SENSO DEL PUDORE»

«Con la foga dell'autocandidatura alla presidenza della Regione, si perde lucidità e anche quello che è il comune senso del pudore». Così il senatore Fabrizio Di Stefano commenta la «pioggia di dichiarazioni di Paolini. Affermare che il rapporto tra la Regione e Quarta si debba ritenere concluso è pleonastico e, considerati i noti fatti nei quali il segretario della Presidenza è rimasto coinvolto, noi l'avremmo sconsigliato dal pubblicizzarlo con tanta spropositata enfasi. Piuttosto Paolini dovrebbe spiegare perché ha sostenuto e diligentemente votato in Giunta tale nomina, quando – al di là di quanto è recentemente successo – noi per primi sottolineammo la mancanza di titoli dello stesso e l'incidenza di una spesa del tutto superflua di cui solo ora lui si accorge».
Quanto alla chiusura della Fira «Paolini farebbe bene a spiegare quale settore della Regione Abruzzo assorbirà le funzioni e i compiti legittimamente svolti adesso dalla finanziaria regionale. Pensiamo alla gestione dei finanziamenti per la prima casa, alla legge sul turismo – che pure dovrebbe conoscere – ai bandi per la pesca e per l'assegnazione di fondi alle attività imprenditoriali».

18/09/2008 17.12

«QUANDO HANNO NOMINATO QUARTA IO NON C'ERO»

«Non ho preso parte alla seduta nel corso della quale venne approvato l'atto di organizzazione relativo alla costituzione dell'Ufficio di diretta collaborazione della Presidenza della Giunta regionale d'Abruzzo. Delibera n. 999 dell'11 settembre 2006», ovvero la decisione di nominare Quarta segretario speciale. Inoltre, in relazione al proposito di chiusura di Fira servizi, struttura che avrebbe dovuto occuparsi del controllo della spesa sanitaria, Paolini chiarisce che «una cosa è Fira servizi, costituita con atto organizzativo interno, una cosa è Fira Spa, che è una società per azioni regolata dalla norme del codice civile ed istituita con legge regionale».
In merito al rinnovo dell'incarico per sei mesi al commissario straordinario dell'APTR, Piergiorgio Togni, il presidente vicario afferma che «la scadenza è prevista per gennaio 2009, all'indomani dell'insediamento del nuovo Governo regionale, e che tutto ciò si è reso necessario per non creare un blocco delle attività programmate e per scongiurare un indubbio danno conseguente al vuoto gestionale». 19/09/2008 16.08