Sanità. Arriva il commissario: resterà per 2 anni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono dieci gli interventi prioritari stabiliti dalla delibera del Consiglio dei Ministri, firmata dal Presidente Berlusconi e dai Ministri Tremonti e Sacconi, che ha nominato l'ormai ex direttore amministrativo della Asl di Reggio Calabria, Gino Redigolo, a commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Abruzzo.

Tra i più significativi la razionalizzazione ed il contenimento della spesa per il personale, alcuni interventi sulla spesa farmaceutica convenzionata e sulla farmaceutica ospedaliera oltre alla definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa delle relative prestazioni.
Inoltre, nessun riferimento viene fatto in relazione ad ipotesi di imposizione fiscale.
Il vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi in Regione a Pescara, alla quale ha preso parte anche il commissario dell'Agenzia Sanitaria regionale, Giuliano Lalli, ha illustrato i contenuti della delibera dopo averne ricevuto copia nel pomeriggio di ieri dalla segreteria del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
«Sono grato al Governo ed allo staff del presidente - ha esordito Paolini - anche per la sollecitudine con la quale ci ha messo a disposizione la delibera. Un documento, peraltro, frutto di un patto di fiducia reciproca tra Regione e Governo nazionale che da un lato ci ha visto rinunciare a gestire la fase del commissarimento e dall'altro ha visto accantonare l'ipotesi di nuove tasse. Il commissario Redigolo, - ha proseguito Paolini - che ho già sentito più volte al telefono, dovrebbe insediarsi entro la fine della prossima settimana o al massimo all'inizio di quella successiva».
«Il commissario, - ha sottolineato lo stesso Paolini - che è stato nominato ad acta proprio perchè si occuperà solo dei punti definiti dalla delibera, resterà in carica per due anni e cioè fino al termine del Piano di rientro previsto nel 2010».
Il vice presidente vicario della Regione, annunciando di essere sul punto di inviare una nota di accettazione e di ringraziamento all'indirizzo del presidente Berlusconi, ha anche detto che chiederà al Governo di specificare meglio il punto cui si parla di «revoca o modifica dei provvedimenti regionali in carenza o difformità dal preventivo parere di approvazione da parte dei Ministeri interessati all'attività di affiancamento, in coerenza con le linee del Piano di rientro».
«Al fine di evitare ambiguità interpretative - ha sottolineato Paolini - ritengo sia il caso di chiarire che ci si riferisce alla possibilità di revocare solo atti amministrativi regionali e non leggi».
Un altro punto chiave è rappresentato dalla partita del rinnovo dei contratti con la sanità privata. «Non appena si insedierà il commissario - ha aggiunto il vice presidente della Regione - si inizierà a lavorare anche su questo fronte».
Il commissario Lalli ha, infatti, ricordato che dal 1 gennaio 2008 non sono più coperti da convenzione, scaduta il 31 dicembre 2007, i contratti con la sanità privata e che, per il 2008, si dovrà procedere con accordi transattivi.
Inoltre, proprio rispetto al deficit sanitario relativo all'anno in corso, che ufficiosamente si aggirerebbe intorno ai 38 milioni di euro, l'obiettivo è quello di adottare una manovra aggiuntiva che consenta il rientro del disavanzo previsto.


18/09/2008 13.30