Torna l'ora legale, lancette in avanti e risparmio energetico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Questa notte, ossia nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo, ritorna l'ora legale. Alle 2,00 le lancette dell'orologio dovranno essere spostate avanti di un'ora.

ABRUZZO. Questa notte, ossia nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo, ritorna l'ora legale. Alle 2,00 le lancette dell'orologio dovranno essere spostate avanti di un'ora.

Dormiremo un'ora in meno, che recuperemo quando verrà reintrodotta l'ora solare, a fine ottobre 2011.

Nei sette mesi in cui sarà in vigore l'ora legale, dal punto di vista energetico, potranno essere risparmiati 646,4 milioni di Kwh di energia, analizza Terna, che equivalgono alla quantità di energia che l'Abruzzo consuma in 38 giorni.
Se la cifra complessiva di Kwh risparmiati venisse divisa per provincia, è Chieti la provincia che ha il fabbisogno energetico più alto, in quanto la quantità di Kwh risparmiati equivalgono a 116 giorni di consumi. 
Il risparmio energetico dei consumi, inoltre, equivale a 194 giorni di consumi in provincia di Pescara, 166 nella provincia de L'Aquila, e 160 in provincia di Teramo. 
Il minor consumo di energia si apprezza anche nella riduzione di CO2 non immessa nell’atmosfera per un valore stimato di oltre 300 mila tonnellate. Dal 2004 al 2010 l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 4,3 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 585 milioni di euro di minor costo ed è stata evitata l'immissione in atmosfera di 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 149,8 milioni di kilowattora (pari al 23,2% del totale).  In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 184,9 milioni di kilowa ttora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. 
Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivitàlavorative sono ancora in pieno svolgimento.
Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di o re di luce naturale.

26/03/2011 8.42