Incidente probatorio concluso. Soddisfatti i pm. «Adesso accelerare i tempi»

Alessandro Biancardi

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Incidente probatorio concluso. Soddisfatti i pm. «Adesso accelerare i tempi»
INCHIESTA DEL TURCO. LA DIRETTA DELLA GIORNATA. PESCARA. Riprenderà oggi l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti alla politica per la sanità. Oggi dovrebbe essere il giorno del controesame del testimone-accusatore-corruttore-indagato Vincenzo Angelini.
Sono quasi trecento le pagine che i legali degli indagati nella "Sanitopoli" abruzzese hanno dovuto leggere ieri: tanti sono, infatti, i fogli dei verbali che riportano le dichiarazioni rilasciate dall'imprenditore ai giudici martedì (132) e ieri (oltre 150).
Il testo delle rivelazioni della seconda giornata - relative in particolare al ruolo del dimissionario presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco - dovrebbe essere consegnato questa mattina ai legali.
Da giorni tuttavia si vocifera che gli avvocati difensori non "scalpitino" esattamente per rivolgere domande ad Angelini che potrebbe ricordare nuovi particolari e fornire precisazioni su circostanze, tempi e luoghi.
E non è detto che possano essere circostanze favorevoli alla difesa.
Alcuni avvocati, infatti, avrebbero già espresso il desiderio di non rivolgere alcuna domanda.
La strategia difensiva potrebbe essere di "contenimento", nel tentativo di arginare al meglio le accuse già emerse per evitare ulteriori danni.
I difensori sembrano ad ogni modo persuasi del fatto che la procura abbia «prove schiaccianti» così come avevamo scritto dall'inizio dello scandalo e proprio per questo i legali sarebbero propensi a non aggravare ulteriormente questo capitolo in vista probabilmente di nuove accuse in arrivo.
Il pool di avvocati infatti anche in conseguenza del possibile allargamento dei fatti contestati potrebbero prendere in seria considerazione anche le ipotesi di parziali ammissioni per alleggerire le possibili future pene, anche se da parte degli indagati non sembra esserci alcuna intenzione, almeno davanti ai giornalisti, di sposare questa teoria.
Così le strategie difensive vengono propinate dagli stessi indagati agli arresti domiciliari ai giornalisti come nel caso dell'ex segretario della presidenza , Lamberto Quarta, che l'altro ieri ha parlato al posto di Del Turco.
Interviste che hanno fatto il giro d'Italia e che sono state acquisite dalla procura così come le precedenti dell'ex presidente Del Turco.
A fine incidente probatorio spetterà alla procura la valutazione del comportamento degli indagati e delle violazioni al divieto di comunicare.
Nella ipotesi peggiore i magistrati Trifuoggi, Bellelli, Di Florio potrebbero chiedere al gip l'aggravamento delle misure cautelari e un possibile ritorno in carcere. Nella migliore delle ipotesi, invece, si chiuderà un occhio, dal momento che, terminato l'incidente probatorio, potrebbe addirittura venire meno l' esigenze cautelare.


12/09/2008 8.54

ORE 9.35 MILIA:«SE DICE LA VERITA' NON SARA' IN DIFFICOLTA'»

Dal contro interrogatorio di Vincenzo Angelini l'avvocato dell'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, si attende «le risposte giuste».
Ma Angelini potrebbe trovarsi in difficolta'?
«Una persona che dice la verita' non dovrebbe essere in difficolta'» , ha risposto l'avvocato Giuliano Milia.
Gli avvocati questa mattina sono arrivati molto presto per trovare la concentrazione ed il tempo di leggere le ultime carte.
Del Turco, intanto, e' entrato nell'aula 1 del tribunale intorno alle 9 anche per fare il punto e concordare quelli sui quali provare a far cadere in contraddizione Angelini.
Con se' aveva una grossa cartella rigida di colore grigio.

ORE 10.01 L'AVVOCATO DI ANGELINI:«FASSINO HA CAPITO MALE»

«Fassino puo' fare quello che vuole ed e' giusto che lo faccia», ma la sua querela ad Angelini «dovrebbe essere estesa a Del Turco e a Cesarone».
Lo ha detto stamani Sabatino Ciprietti, legale di Vincenzo Angelini.
In base a quanto riferito da Ciprietti, in aula Angelini non ha detto cio' che e' stato riferito al termine dell'udienza.
Si sarebbe limitato, secondo Ciprietti, a «riferire quanto gli era stato detto da Del Turco e Cesarone. Quarta, poi, ha confermato ad Angelini che Del Turco aveva un impegno con la Tosinvest».
In sostanza Angelini, come era già chiaro, ha riferito le parole degli esponenti politici i quali facevano riferimento all'ex segretario dei Ds.

11. 10 ANGELINI: «O BEVEVO O AFFOGAVO»

«O bevevo o affogavo», ha detto Angelini ai giornalisti, prima del suo ingresso nell'aula uno del Tribunale per l'incidente probatorio.
Secondo il proprietario di Villa Pini «tutte le ispezioni di questi anni sono state fatte nella direzione di uccidere il gruppo, cioe' sono state inscenate norme che non hanno l'equivalente in nessuna regione d'Italia. La Regione Abruzzo e' l'unica - ha evidenziato - in cui gli ospedali vengono
pagati a pie' di lista e non vengono pagati, come in tutte le altre Regioni, a prestazione. E questo e' il maggior danno per la qualita' e l'abnegazione dei medici del pubblico».
Di metafora in metafora, Angelini, definito vitello grasso, ha osservato che «i vitelli sono prima da latte e poi da carne..».

11.20 ANGELINI: «NON MI SONO MAI CONTRADDETTO»

Il re delle cliniche private ritiene di non essersi contraddetto, in aula, ed ha spiegato di essere «molto tranquillo, come sempre. Francamente non ho paura» di quello che possano domandargli i legali degli indagati.
Angelini, che questa mattina si è dilungato più del solito a parlare con i giornalisti ha poi parlato del rapporto esistente tra Asl e banche. Queste ultime «non sono entrate nel discorso» della cessione delle cliniche private, ha detto. Ma ha anche ricordato di aver fatto delle cessioni, «ritenute prima non valide dalle Asl e poi, stranamente, quando si e' trattato di pagare, sono diventate validissime». «La cessione - ha illustrato - e' una fattura che tu cedi alla banca e la banca ti da' una specie di netto ricavo. Le Asl non hanno mai dato validita' a queste cessioni, mi hanno detto 'tu non hai ceduto, quindi riconosciamo te come debitore, e le banche no'. Nel discorso Deutesch Bank le Asl hanno invertito la partita e hanno riconosciuto le banche come debitrici».

11.20. «ANGELINI NON E' ATTENDIBILE»

Era stato messo in conto che i legali difensori avrebbero tentato di giocare la carta dell'inattendibilità di Angelini. E così è stato. Poco dopo l'inizio dell'incidente probatorio, questa mattina, l'avvocato Barbara D'Angelosante, che difende Luigi Conga ex manager dell'Asl di Chieti, ha sferrato il primo attacco mettendo in dubbio la veridicità dei racconti del teste chiave.
Ne è scaturito un battibecco tra l'avvocato e il legale del grande accusatore.
Lo scontro è stato talmente acceso che i giudici hanno deciso di sospendere l'udienza per qualche minuto per ristabilire la calma.
Poi tutto è ripreso regolarmente. Non mancheranno schermaglie procedurali nel corso di tutta la giornata.

12.34 TOCCA ALL'AVVOCATO DI CESARONE

Sta procedendo speditamente il controinterrogatorio di Angelini. In questi attimi si sta affrontando la posizione di Camillo Cesarone, ex capogruppo del Pd in consiglio Comunale accusato di aver preso tangenti dal re delle cliniche. Si pensa che l'udienza possa terminare già nel primo pomeriggio dal momento che le domande dei difensori non sarebbero poi così numerose

12.30 CI SONO ANCHE DUE CONTESTATORI

Sono presenti questa mattina fuori dall'aula 1 del tribunale di Pescara anche due contestatori. Si tratta di due rappresentati dell'associazione culturale per la difesa della piana di Navelli che stanno manifestando con alcuni cartelli contro «lo scempio» creato dai lavori
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/article.php?storyid=155]per la messa in sicurezza della statale 17[/url] L'ex presidente Pace, uscito un attimo dall'aula 1, si è “beccato” un «vergogna» da parte dei due contestatori che stanno cercando di sensibilizzare i giornalisti presenti sulla questione. E' stato tirato in ballo anche il trasporto dei rifiuti tossici che[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=15563 ] come scoperto da una recente indagine della magistratura finivano nella piana[/url].

13.35 FINITO INCIDENTE PROBATORIO

Si e' concluso intorno alle 13,30. I procuratori hanno gia' lasciato l'aula del tribunale,
dalla quale stanno uscendo anche gli indagati con i rispettivi avvocati. Per quanto riguarda Giovanni Pace il legale, l'avvocato Massimo Cerulli, ha detto di non aver proceduto al controinterrogatorio. «Se potessi - ha detto - chiederei subito il giudizio abbreviato»

14.00 TRIFUOGGI, «ANGELINI NON E' STATO EVASIVO»

«Non ho avuto la sensazione che Angelini sia stato evasivo», ha commentato il pm Nicola Trifuoggi
al termine dell'incidente probatorio. «Ci siamo opposti alla formulazione di alcune domande che poi sono state riformulate correttamente».
I pm si dicono estremamente soddisfatti: il loro obiettivo era quello di inscatolare tutte le dichiarazioni del re delle cliniche e metterle da parte in attesa del processo.
L'inchiesta della Sanità, è ormai cosa chiara, non riguarda solo gli accreditamenti dei posti letto privati ma è cosa ben più ampia. Quindi adesso si continuerà su altri versanti.
«Abbiamo acquisito delle dichiarazioni che sono valide per il dibattimento e quindi siamo soddisfatti, ovviamente dal punto di vista processuale», ha detto ancora Trifuoggi.
Adesso c'è l'intenzione di «concludere al piu' presto questo procedimento accelerando i tempi».
Alla fine dell'udienza tutti gli indagati hanno lasciato il Tribunale da uscite secondarie, evitando così di incontrare i cronisti.
Del Turco questa mattina è apparso più scostante e agitato rispetto ai giorni scorsi, quando si dichiarava molto sereno.
Il procuratore ha ripetuto poco fa che per chi rilascia dichiarazioni in questa fase puo' esserci un aggravamento della misura. «Non e' un nostro capriccio - ha concluso - ma lo dice
il Codice».