Sanità: Gino Redigolo è il nuovo commissario

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina del «dottor Gino Redigolo (nella foto a destra) a commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario per la regione Abruzzo»: è quanto si legge nel comunicato della Presidenza del consiglio.


ABRUZZO. Il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina del «dottor Gino Redigolo (nella foto a destra) a commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario per la regione Abruzzo»: è quanto si legge nel comunicato della Presidenza del consiglio.


Una telefonata alle ore 17:15 di mercoledì del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha annunciato al vicepresidente vicario, Enrico Paolini, che in giornata il Consiglio dei ministri affronterà la questione del commissariamento della sanità abruzzese.
Potrebbe essere un giorno di notizie importanti, oggi, dal momento che si delineerà il futuro della regione. Nuove tasse sì o pericolo scampato?
Basterà aspettare qualche ora e poi potrebbe esserci il responso.
«Per questo motivo - ha detto il vicepresidente Paolini - sono stato ufficialmente invitato a partecipare alla seduta del Governo nel corso della quale verrò sentito sulla questione del deficit sanitario».
Si tratta di una convocazione d'urgenza, dopo che ieri mattina Paolini aveva avuto notizia che la seduta del Cdm di venerdì 12 settembre era stata anticipata senza l'inserimento all'ordine del giorno della vicenda della sanità abruzzese.
«Andrò alla riunione», ha detto Paolini, «con lo stesso obiettivo politico che mi sono dato in questi giorni di concerto con le forze sociali abruzzesi: quello cioè di evitare l'inasprimento fiscale per ripianare il deficit sanitario».
11/09/2008 8.23

11.40. NOMINATO COMMISSARIO

Il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina del «dottor Gino Redigolo a commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario per la regione Abruzzo»: è quanto si legge nel comunicato
della Presidenza del consiglio. La nomina è avvenuta su proposta del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di concerto con il ministro della Salute, Maurizio Sacconi.
Gino Redigolo, 64 anni, è stato per 18 anni sindaco del suo paese natio, Ponte di Piave, in provincia di Treviso. Le competenze commissariali di Redigolo, secondo l'art.4 del decreto legge 159/2007, dureranno per l'intero periodo di vigenza del piano di rientro dal deficit sanitario della Regione Abruzzo.
Alle 12.30 il presidente Vicario Enrico Paolini terrà una conferenza stampa a Pescara.
Sembra evitata, per il momento, la scure di nuove tasse.

12.39 UIL: «DECISIONE SAGGIA DEL GOVERNO»

«L'azione unitaria delle istituzioni, della politica e delle forze sociali abruzzesi ha ottenuto l'attenzione del Governo nazionale e una decisione saggia del Consiglio dei Ministri, perché non si aumentano ulteriormente le tasse in Abruzzo né scattano automatismi che portino ad un aumento del debito», ha detto Roberto Campo segretario regionale della Uil.
«Ora, la strada giusta da imboccare in Abruzzo è quella delle riforme: né tasse, né debiti, ma riorganizzazione e razionalizzazione, del servizio sanitario regionale, ma anche degli altri servizi e dell'amministrazione pubblica.
Ci aspettiamo che la campagna elettorale per le elezioni regionali del 30 novembre e 1 dicembre sia fatta a carte scoperte, indicando apertamente le principali misure che si intendono adottare e i tempi per la loro realizzazione».

12.50 RIFONDAZIONE: «ECCO PERCHE' SIAMO RIMASTI»

«Questo è un primo piccolo ma importante risultato dell'azione condotta da chi è rimasto a garantire la normale amministrazione della Giunta Regionale dopo il disastro di sanitopoli, di Del Turco & Co» è la posizione di Marco Gelmini segretario di Rifondazione Comunista.
«A chi chiedeva a Rifondazione il perché occorreva restare al proprio posto dopo aver ottenuto la data delle imprescindibili elezioni ecco una prima risposta: stare al proprio posto significa svolgere il proprio dovere, con le mani pulite e nell'interesse della collettività. Non sono certo risolti i problemi della sanità abruzzese ma, almeno, i cittadini non saranno chiamati ad aggiungere nuovi soldi “al pozzo di San Patrizio” che finora è stata la sanità».

13.35 PAOLINI DOMANI DA SCAJOLA

Dopo l'incontro di oggi col presidente Berlusconi, che si e' rivelato «utile», il presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, ne ha in programma altri, coi rappresentanti del governo. Domani e' previsto un incontro con il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, per parlare delle questioni economiche abruzzesi, in particolare della Micron.
Poi sara' fissato un incontro con il ministro per le politiche agricole, Luca Zaia.
In questo modo, ha fatto notare Paolini, si ripristina «la piena collaborazione tra il governo e la Regione Abruzzo, una collaborazione leale e corretta di cui c'era bisogno».

14.00 PAOLINI: «IL COMMISSARIO E' UN TECNICO DELLA SANITA'»

«E' un tecnico della sanità. Non lo conosco personalmente ma vanta un curriculum ottimo e per questo non potevo che condividere la scelta del Consiglio dei Ministri». Lo ha affermato, questa mattina a Pescara, il vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, di ritorno da Roma.
Redigolo, già direttore della Ulss 8 di Asolo (Treviso) ed oggi direttore amministrativo dell'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, attualmente commissariata.
«Per risanare la sanità - ha detto Paolini nel corso di una conferenza stampa in Regione - occorre trasparenza. La politica deve fare un passo indietro e questa è anche la riposta migliore alle tante illazioni che sono state mosse in questo periodo intorno alla sanità abruzzese. Nella delibera del Consiglio dei Ministri - ha proseguito - non si fa riferimento all'eventuale prestito del Governo nè alla sua entità. Sono aspetti di cui si occuperà il Commissario, con il quale lavoreremo fianco a fianco, anche in relazione alla portata dei crediti che la Regione vanta nei confronti della sanità privata. Quello che conta è che, tutti insieme, Regione, con il supporto del Commissario Lalli dell'Agenzia sanitaria, Governo nazionale e forze sociali abruzessi, siamo riusciti ad evitare nuove tasse agli abruzzesi».
Paolini, in apertura di giornata, prima della seduta del Consiglio dei Ministri, aveva incontrato il presidente Silvio Berlusconi. «Un incontro molto cordiale» - ha raccontato Paolini - «durato circa un quarto d'ora, nel corso del quale il Premier ha voluto conoscere i termini della mia proposta innovativa, che mi ha portato a rinunciare al commissariamento in virtù del patto di fiducia con il Governo centrale»

16.15 CGIL:«VITTORIA AVER EVITATO NUOVE TASSE»

«Gli abruzzesi hanno evitato nuove tasse, e per questo risultato esprimiamo una soddisfazione Convinta». Lo dice, in una nota, la Cgil regionale.
«Si tratta di un risultato per il quale le parti sociali si sono unitariamente battute, di uno scampato pericolo che – prosegue il sindacato - altrimenti avrebbe messo in ginocchio un'intera
regione e aggravato notevolmente la condizione di migliaia di famiglie per le quali, gia' oggi, il futuro e' un'incognita. Si modificano cosi' in senso positivo alcune condizioni ma non
dobbiamo tuttavia dimenticare che la situazione rimane difficile, anzi drammatica. Il carico di debiti che la Regione e gli abruzzesi si portano dietro - rileva la Cgil – ci condizionera' per anni, un motivo di piu' per proseguire e intensificare quell'azione di risanamento gia' avviata nell'ultimo periodo e che ha consentito di conseguire l'importante obiettivo di oggi. Ai nuovi amministratori tocchera' decidere cosa e come farlo - e su questo la Cgil fara' sentire la propria voce e le proprie idee a chi si candida a guidare la Regione e a chi la governera'- e tuttavia per cominciare va data attuazione al Piano Sanitario Regionale gia' in vigore e tanto faticosamente approvato».

16.19 IL DISAPPUNTO DI BERLUSCONI PER LA SITUAZIONE ABRUZZESE


«E' stato l'incontro di ieri a Bologna con il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il passaggio propedeutico alla riunione odierna del Consiglio dei ministri che ha esaminato la situazione abruzzese consentendo di scongiurare il pericolo di nuove tasse».
Ha spiegato questo oggi Paolini ai giornalisti accompagnato a Roma, sempre questa mattina, dal commissario dell'Agenzia sanitaria regionale, Giuliano Lalli, e dal direttore del settore Bilancio della Regione, Carmine Cipollone. Una chiamata, quella arrivata nel tardo pomeriggio di ieri da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che è giunta quando sembrava ormai vicino un rinvio.
«Il presidente Berlusconi - ha riferito Paolini - mi ha espresso il suo personale disappunto per la situazione che viviamo in Abruzzo offerendomi la sua solidarietà da estendere a tutti gli abruzzesi. Poi, prima che iniziasse la seduta del Consiglio dei ministri» - ha continuato - «ho illustrato in sintesi lo stato delle cose ribadendo il patto di fiducia sancito con il Governo in base al quale avremmo lasciato la politica fuori dalla sanità a condizione che non fossero state applicate nuove tasse».
Un punto imprescindibile che fa leva sull'impossibilità per l'economia regionale, come lo stesso vice presidente vicario Paolini ha rimarcato di fronte al Governo, di sopportare un'ulteriore tassazione.
«Non intendiamo affossare nessuno» ha tenuto a precisare Paolini «e non è certo colpa mia se la Regione, come del resto hanno certificato i controlli ispettivi, può vantare crediti per circa 60 milioni di euro proprio nei confronti del gruppo Angelini. Se qualcuno avesse qualcosa da eccepire» ha aggiunto «potrebbe sempre aprire un contenzioso con la Regione».
Paolini ha confermato solo la richiesta di un incontro a Walter Veltroni per definire il prossimo scenario elettorale.
«Personalmente, non apprrezzo affatto le autocandidature. Umiltà, trasparenza e discontinuità sono, infatti, i tre concetti chiave che la classe politica regionale, soprattutto in questo particolare momento, deve fare propri».

LA DESTRA:«PAOLINI E' INCREDIBILE E MAI VOTATO»

«E' veramente incredibile», sostiene La Destra, «il vice Presidente vicario Enrico Paolini, mai eletto in nessuna tornata elettorale nella sua intera esistenza, ci informa con atteggiamento tronfio e soddisfatto che Lui, in prima persona e l'Abruzzo per Suo merito ha raggiunto il ragguardevole risultato di farsi commissariare per risolvere il problema del debito della sanità, forse dimenticando che ha governato per più di tre anni con chi oggi si trova nelle aule del Tribunale di Pescara a difendersi dall'accusa di corruzione e concussione per aver preso tangenti proprio sulla sanità.
Questa notizia sommata alle dichiarazioni di ieri del grande accusatore, rendono il quadro politico abruzzese desolante».
«Le novità emerse dall'incidente probatorio», sostiene Luigi D'Eramo, «potrebbero aprire nuovi scenari tesi a dimostrare l'intreccio tra affari e politica non solo della classe dirigente locale, ma anche nazionale. L'Abruzzo ha necessità di lavare l'onta subita con una nuova classe politica in grado di fare gli interessi del territorio e degli abruzzesi, questa palesata necessità potrebbe sembrare scontata, ma alla luce di rinnovate “verginità” e riscoperte pulizie e rettitudini morali no lo è più».