Incidente probatorio sospeso. Trifuoggi: «giornata positiva per la giustizia»

Alessandro Biancardi

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Incidente probatorio sospeso. Trifuoggi: «giornata positiva per la giustizia»
INCHIESTA DEL TURCO. LA DIRETTA DELLA GIORNATA. PESCARA. Tutto da rifare questa mattina nell’aula 1 del Tribunale di Pescara. L’incidente probatorio avrà inizio alle 9.30. L’udienza potrebbe finire immediatamente nel caso in cui il gip ritenesse di accogliere una o più eccezioni presentate dai legali difensori degli indagati. Del Turco parla di "poteri forti", Boschetti si appella a Berlusconi per una riforma della giustizia. E alle 10.30 in punto è cominciata l'udienza. GUARDA IL RACCONTO FOTOGRAFICO DI OGGI GUARDA IL RACCONTO FOTOGRAFICO DELLA MATTINATA DI IERI
Andrà avanti, invece, se dovesse rimanere in piedi solo la ricusazione presentata ieri ma sulla quella si dovrà pronunciare la Corte d'appello. L'attesa di questa decisione non pregiudica in alcun modo la continuazione dell'incidente probatorio.
Nel secondo caso, quindi, oggi Angelini potrebbe cominciare a ripetere davanti al gip Maria Michela Di Fine e al pool di pm Trifuoggi, Bellelli e Di Florio le accuse già rivelate nel corso degli interrogatori della scorsa primavera.
Dovrebbe raccontare delle tangenti versate agli ex rappresentanti della Regione, delle pressioni e delle minacce che lo scorso 14 luglio hanno fatto scattare le manette.
E loro, gli accusati, potranno sentire tutto ma non intervenire. Le domande ammesse saranno solo quelle dei legali difensori.
Tutto quello che il re delle cliniche dirà questa mattina si trasformerà così da “fonte di prova” a prova e quindi utilizzabili dal giudice per la decisione finale, nel corso del processo vero e proprio.
Intanto in tribunale sono già arrivati i giornalisti in attesa dell'ingresso degli indagati.
09/09/2008 8.19

9.00 DEL TURCO SI LASCIA INTERVISTARE

Nonostante gli arresti domiciliari l'ex presidente Del Turco non perde occasione per farsi intervistare. Propizia la giornata di ieri quando ha finalmento potuto lasciare la sua casa di Collelongo. Questa mattina su il Corriere della Sera e La Repubblica l'ex governatore racconta la sua versione dei fatti. Parla di Angelini come «un uomo disperato» che lo ha incastrato. Sugli incontri nel suo paese con il re delle cliniche non smentisce ma sostiene che Angelini lo pressasse perché convinto che lo stessero per arrestare. Tanti i ricordi che Del Turco conserva dei 28 giorni di carcere nel penitenziario di Sulmona.
Uno e' «l'incrocio di sguardi con due detenuti di mafia e il loro sorriso beffardo. Io, ex presidente della commissione antimafia, e loro, 416 bis, in ceppi come me. Li' ho capito - dice l'ex presidente della Regione Abruzzo - cosa e' la ruota della vita e che ero in grado di difendere la mia dignita'». Un altro e' «l'astinenza da fumo di alcuni detenuti: ho fatto comperare dagli agenti di custodia alcuni pacchetti di sigarette, per fargliene dare due al giorno senza dire che ero stato io». Del Turco aveva anche chiesto ai magistrati di poter trascorrere una vacanza di due settimane in Sardegna. Poi quando gli hanno detto che sarebbe stato controllato giorno e notte ha preferito rinunciare. [url=http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=J67FP ]L'articolo di Repubblica[/url]- [url=http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_09/abruzzo_del_turco_angelini_b86cdb78-7e38-11dd-8ebb-00144f02aabc.shtml]L'articolo del Corriere[/url]

9.39 ECCEZIONE ANELLO POTREBBE ESSERE STRALCIATA

L'udienza di questa mattina dovrebbe partire alle ore 10 e non alle 9.30 come annunciato. Sono già arrivati alcuni degli avvocati, mentre non c'è ancora traccia degli indagati che potrebbero anche decidere di rimanere a casa. Per quanto riguarda le eccezioni, pare che saranno tutte rigettate perché infondate, tranne una, quella del difetto di notifica ai legali dell'indagato Pietro Anello.
Lo studio avrebbe dovuto ricevere la notifica per partecipare all'incidente probatorio ma questa non sarebbe mai arrivata. L'ipotesi è quella che il gip proponga uno stralcio e che quindi si possa proseguire con l'incidente probatorio.

10.00 ARRIVATI DEL TURCO E ANGELINI

Del Turco e Angelini sono arrivai in Tribunali e sono subito entrati nell'aula 1 dove si terrà l'incidente probatorio. Angelimi, riferendosi all'intervista di Del Turco nella quale confermava gli incontri a Collelongo ha detto: «meno male, se Del Turco comincia a parlare di accelera il procedimento».
Del Turco ha invece ribadito che Angelini «era convinto che io fossi Dio Onnipotente, non era così e aveva paura di essere arrestato per i suoi guai».
Ad una domanda dei giornalisti sull'esistenza dei poteri forti l'ex governatore ha detto: «esistono, basta guardare. Non è difficile capire cosa è successo dal mio arresto fino ad oggi alla Regione e capirete tutto». Del Turco sostiene che Angelini sia la risposta dei poteri forti, «che a Pescara sono sempre esistiti».

10.10. POTERI FORTI? «SI ASSUMERANNO RESPONSABILITA'»

Chi ha parlato di poteri forti che hanno mosso la Procura «se ne assume le responsabilita'». Lo ha detto il procuratore capo Nicola Trifuoggi entrando nell'aula di udienza.



10.28 ANGELINI: «NESSUN EFFETTO VEDERE DEL TURCO»

Al suo arrivo in tribunale Angelini ha detto più volte «non posso rispondere» ma ha ammesso anche di non aver grosse aspettative sull'interrogatorio di questa mattina.
Alla domanda dei giornalisti su che effetto gli avesse fatto vedere ieri Del Turco ieri in aula ha risposto: «Nessun effetto…perché avrebbe dovuto farmi un effetto particolare?»
Il re delle cliniche ha poi ribadito che nei prossimi giorni continuerà a fare quello che ha sempre fatto, «lavorare, come fanno i miei figli che sono una grande risorsa, l'aspetto piu' bello di questa vicenda».

10.30 BOSCHETTI SI APPELLA A BERLUSCONI

Sono arrivati in Tribunale tutti gli indagati. L'ex assessore Boschetti, arrabbiato con i giornalisti ha detto che non vede l'ora «di riuscire a spiegare come sono andate veramente le cose».
Boschetti ha auspicato che «il governo Berlusconi faccia, come annunciato, una riforma
radicale della giustizia anche per i tempi». Quanto alle eccezioni presentate ieri non servono certo a dilazionare il tutto - ha fatto notare Boschetti - ma riguardano «solo la terzieta' del giudice. Non abbiamo chiesto nessuna dilazione - ha sottolineato - ma che ci fosse un minimo di neutralita'. Noi vogliamo che ci sia oggettivita' nella valutazione».

10.32 INIZIA L'INCIDENTE PROBATORIO

Sta cominciando in questi momenti l'udienza dell'incidente probatorio. Il Gip di Fine, come anticipato, ha rigettato tutte le eccezioni, tranne quella che riguarda la mancata notifica ai legali di Pietro Anello. Quest'ultima posizione, però, è stata stralciata.
Non c'è dunque alcun motivo per rinviare l'udienza. Adesso, quindi, Vincenzo Angelini dovrebbe cominciare a riferire ai pm le accuse mosse contro Del Turco e altri 18 dei 35 indagati.
Il pool degli avvocati aveva chiesto la ricusazione del gip inoltrando istanza alla Corte d'Appello dell'Aquila che deve ancora pronunciarsi.
Ma i legali avevano tentato anche altre carte per far slittare l'udienza di oggi, adombrando una
ipotesi di incostituzionalita' e di mancato rispetto dei diritti della difesa in quanto non avrebbero avuto il tempo necessario per studiare le carte processuali che vanno dal 14 luglio, giorno degli arresti, in poi.
Altra eccezione riguardava l'incompatibilità territoriale. Il processo, stando ad alcuni difensori, si doveva celebrare a Chieti dove c'e' il quartier generale, e relativa clinica privata, di Enzo Angelini.

12.00 ANGELINI STA PARLANDO

Vincenzo Angelini sta rispondendo alle domande dei Pm e confermando le accuse nei confronti di Ottaviano del Turco e degli altri indagati. Lo si è appreso da un legale del collegio di difesa, uscito dall'aula.
Nessuna sorpresa quindi ma tutto starebbe procedendo secondo quanto previsto. Solo dopo che i magistrati avranno terminato con il primo blocco di domande, potranno subentrare gli avvocati della difesa.
Assoluto divieto di parlare, invece, per gli indagati che possono solo ascoltare.

12.20. PRONTO AD INTERVENIRE IL LEGALE DI CONGA

E' finita da qualche minuto la prima parte dell'incidente probatorio. Angelini ha confermato le accuse mosse. Le prime domande dei pm sono state inerenti al periodo 2004-2005, periodo precedente alla prima cartolarizzazione. Il re delle cliniche ha confermato di aver pagato profumatamente e di aver versato delle tangenti in cambio di comportamenti di favore.
Adesso, con la ripresa dell'udienza, sarà la volta dell'avvocato di Luigi Conga, ex manager dell'Asl di Chieti. Il legale potrà fare le sue domande all'indagato.
Dopodichè riprenderanno la parola i pm e si passerà in rassegna la situazione di tutti gli altri indagati, in ordine cronologico.
Non si sa ancora se ci sarà una pausa pranzo o si proseguirà ad oltranza fino a questa sera.

12.25 «A CONGA HO DATO 100 MILA EURO»

Pare che non sia intenzionato a ritrattare, Angelini. Il proprietario di Villa Pini ha ricostruito davanti ai pm i suoi incontri con l'ex manager dell'Asl di Chieti. «Mi chiese 100 mila euro», ha detto davanti ai pm, «mi disse….”così ti posso pagare”.
La richiesta, secondo il racconto del super testimone, sarebbe avvenuto nella sua casa di Pescara».
E sono tantissimi i pagamenti che l'imprenditore della Sanità sostiene di aver versato.
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16328]Li ha raccontati ai giudici a giugno scorso[/url], adesso dovrà ripeterli tutti in aula.

13.45 MACERA(PDCI):«CHE TRISTEZZA TUTTI QUEI SORRISI»

«Che tristezza quei sorrisi sui volti degli imputati, sono uno schiaffo all'Abruzzo».
Lo ha dichiarato il Capogruppo al Consiglio Regionale dei Comunisti e Segretario regionale del Pdci, Antonio Macera, dopo il primo atto dell'incidente probatorio sullo scandalo della sanità.
«Il diritto di difendersi - ha aggiunto Macera - è sacrosanto, ma mi sarei aspettato indignazione, contrizione e rabbia per essere stati coinvolti (innocenti secondo loro) in una vicenda che ha trascinato l'Abruzzo nella fase più buia della sua storia e non sorrisi nei loro volti».
«Le dichiarazioni rese da Antonio Macera sono semplicemente aberranti». Con queste durissime parole, Alessio Carlo, responsabile regionale dei Riformatori Liberali e segretario de La Parte Liberale ha commentato le dichiarazioni.
«Il Consigliere Macera», ha spiegato Di Carlo, «non solo dimostra di ritenere già concluso con la condanna di Del Turco il procedimento che vede coinvolto l'ex presidente della Regione Abruzzo, ma pretenderebbe perfino che gli indagati si adeguassero ai criteri comportamentali che lo stesso Macera evidentemente ritiene di poter dettare».
«Pur se da avversario politico di Del Turco e della maggioranza che lo sosteneva, e contrariamente a Macera che quella Giunta ha sempre appoggiato - ha proseguito l'esponente liberale - credo che vada riconosciuto ad Ottaviano Del Turco di aver affrontato la propria vicenda giudiziaria con assoluta dignità».



13.53 ANGELINI CHIEDE ACQUA, INDAGATO «PAGO IO»

Vincenzo Angelini ha chiesto una bottiglietta d'acqua per continuare a parlare e dal banco degli indagati è partito un anonimo "pago io!". La battuta non è stata presa bene dal re delle cliniche private che sta confermando le accuse durante l'incidente probatorio in corso a palazzo di giustizia a Pescara.
L'episodio, a metà tra il serio e il faceto, è stato rivelato da Luigi Conga, l'ex manager della Asl di Chieti il quale in una pausa si è recato al bar e si è poi sfogato con un «ci ha rovinati sulla sua parola è uno schifo..., ha detto riferendosi ad Angelini».
Conga si è chiesto poi come sia possibile che Angelini abbia fatto il suo nome solo nell'ultimo dei sette interrogatori a cui é stato sottoposto dai pm: «Chi gli ha detto di parlare di me? devo scoprire chi è stato, perché evidentemente ho qualche nemico a Roma».

14.03 MINACCE DI MORTE.

Angelini nel corso della sua deposizione avrebbe detto di avere ricevuto minacce, anche di
morte, qualora non avesse versato le tangenti. L'episodio è stato raccontato da uno degli indagati a un suo amico: «Questo - ha detto riferendosi ad Angelini - in aula ha detto che qualcuno lo ha minacciato 'o mi dai i soldi o ti ammazzo'».
Le minacce nei confronti di Angelini risulterebbero anche da alcune intercettazioni che sono segrete.

14.05 UDIENZA SOSPESA FINO ALLE 15

E' stata sospenda da qualche minuto l'udienza di incidente probatorio in corso al tribunale di Pescara sull'inchiesta relativa alle presunte tangenti nella sanita' abruzzese. La sospensione e' stata concessa fino alle 15 e poi si andra' avanti.
E' stato ribadito che Angelini sta confermando, in aula, quanto gia' detto in pecedenza.
Starebbero emergendo elementi nuovi «sta confermando tutto… anche altro ma mai troppo… Angelini come se li ricorda così li racconta», ha detto il suo avvocato Ciprietti all'uscita.
Alla ripresa l'udienza potrebbe continuare almeno fino alle 20 per poi proseguire ancora domani.

17.20 UDIENZA SOSPESA

Dopo altre cinque ore di deposizioni (due stamattina e tre nel pomeriggio) Vincenzo Angelini ha chiesto di interrompere l'incidente probatorio. Ha detto di sentirsi molto stanco e così si è conclusa la prima giornata dell'udienza.
Si ricomincerà domani mattina, alle 10, sempre nell'aula 1 del tribunale di Pescara.
Il re delle cliniche ha poi detto di essere in Tribunale «per i miei figli». «Voi difendete un sistema che è trasversale», ha detto ai legali degli indagati. «Io ormai sono un ex, sono qui per i miei figli, vengo in tribunale per sradicare e mettere in luce un sistema che mi ha schiacciato».

17.25 DEL TURCO ESCE: «LEGGETE GLI ATTI»

«Non ho impressioni, traete voi le conclusioni. Leggete gli atti». Sono state queste le poche parole che Del Turco ha detto alla stampa prima di lasciare il Tribunale di Pescara alla domanda di cosa pensasse di quello che ha raccontato nel corso della giornata Angelini. Poi ha lasciato palazzo di giustizia dove farà ritorno domani mattina, come tutti gli altri indagati.

17.40 TRIFUOGGI SODDISFATTO

«E' stata una giornata positiva per la giustizia, non per noi». Lapidario il commento del Procuratore Capo della repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, all'uscita dall'aula del tribunale dove si e' tenuto l'incidente probatorio. Sempre cortese con la stampa, non ha aggiunto altro.