Referendum Rapagnà, parte il mese dell'impegno straordinario

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nel corso della Conferenza stampa tenutasi a Pescara presso la sede della Regione Abruzzo, il Comitato promotore ha ribadito che gli obiettivi della iniziativa referendaria intrapresa congiuntamente alla Proposta di legge di iniziativa popolare, sono e restano la riforma e la riduzione del 50% dei costi "impropri" della politica in Abruzzo.
Ma anche lo scioglimento ed il riordino degli enti strumentali della Regione e l'abolizione drastica delle consulenze e degli incarichi esterni attribuiti dal Consiglio e dalla Giunta Regionale.
Proprio per questo, e proprio alla luce della indizione per il 30 novembre prossimo delle elezioni regionali a seguito delle "dimissioni volontarie" del presidente della Giunta Regionale Ottaviano Del Turco, il Comitato rilancia con ancora più determinazione e forza morale, la raccolta delle firme già avviata il 9 luglio scorso, e promuove "Un mese di impegno straordinario" dedicato alla propaganda, alla informazione ed alla raccolta delle firme e, con lo slogan poetico dannunziano "Settembre, andiamo, è tempo di firmare". Così invita i cittadini abruzzesi ad utilizzare lo strumento del referendum e della firma per contribuire, utilizzando uno strumento di democrazia e di partecipazione diretta messo a disposizione dalla Costituzione, dallo Statuto regionale e dal Comitato, alla riforma ed al rinnovamento sostanziale della nostra Regione.
Si può firmare, recandosi tutti i giorni feriali, in orario di ufficio e muniti di un documento di riconoscimento, presso: l'Ufficio Anagrafe ed Elettorale del proprio Comune di residenza; l'Ufficio del Giudice di pace della propria Città; l'Ufficio dei Cancellieri presenti nella sede del Tribunale del Capoluogo e nelle Sezioni Distaccate della propria Provincia di residenza.
Durante tutto il mese di settembre e fino al 6 ottobre, alcuni componenti del Comitato, gireranno l'Abruzzo a bordo di un "Camper della democrazia", per informare i cittadini circa i contenuti dei referendum, raccogliere le firme con appositi banchetti nelle Piazze principali e raccogliere i fondi necessari al pagamento degli autenticatori delle firme, chiedendo ai Cittadini sottoscrittori il versamento di un contributo volontario di almeno 1 euro con la campagna di autofinanziamento "Un euro per ciascuno, non fa male a nessuno".


06/09/2008 10.01