Artigianato. Le associazioni:«Subito in consiglio regionale la nuova legge»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Cna, Confartigianato e Claai scrivono a Roselli e ai capigruppo: testo condiviso, subito l'approvazione «La drammatica situazione istituzionale che sta vivendo la nostra Regione non deve impedire l'approvazione, prima dello scioglimento del Consiglio regionale e del ritorno alle urne di fine novembre, della nuova legge quadro sull'artigianato».
E' quanto richiesto dalle principali associazioni del settore, Cna, Confartigianato e Claai, che questa mattina a Pescara hanno illustrato le proprie ragioni nel corso di una conferenza stampa, cui hanno preso parte Franco Cambi e Graziano Di Costanzo (Cna), Carmine Di Censo e Daniele Giangiulli (Confartigianato), Luigi Catena e Federico Del Grosso (Claai). Le stesse sigle saranno martedì prossimo, 9 settembre, a Palazzo dell'Emiciclo, all'Aquila, per un incontro con il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli e la conferenza dei capigruppo, per quello che si annuncia come un vero e proprio "pressing" istituzionale.
Secondo le associazioni si tratta di un provvedimento «atteso da oltre un decennio da tutto il mondo della piccola impresa, in grado di dotare il nostro sistema produttivo dei principali strumenti normativi al passo con l'attuale dinamica del mercato e del sistema finanziario, uscito profondamente modificato dalle nuove regole internazionali».
«La fase di concertazione avviata in questa legislatura con gli assessori alle Attività produttive ha prodotto un testo largamente condiviso dalle organizzazioni del settore – dicono Cna, Confartigianato e Claai in una lettera agli organi istituzionali della Regione – la cui approvazione non è più rinviabile. Pena la progressiva perdita di capacità competitiva da parte delle nostre micro imprese, che tutti i dati continuano ad indicare come autentica spina dorsale del sistema produttivo abruzzese, visto che si tratta di un mondo di ben 36mila imprese con 35mila occupati ed 11mila collaboratori e soci, in grado di contribuire alla formazione del Prodotto interno lordo in ragione del 13%. Un sistema, oltretutto, pesantemente penalizzato dalle misure di natura fiscale varate per consentire il ripiano del deficit della sanità abruzzese, e dunque fortemente a rischio nei confronti dei propri competitori».
Di fronte a una richiesta di questo tenore, avanzata unitariamente dalle principali organizzazioni del settore - prosegue la nota di Cna, Confartigianato e Claai - senso di responsabilità vuole che le pur legittime differenze del mondo politico trovino una ragionevole composizione, permettendo la conclusione dell'iter legislativo della nuova legge sull'artigianato, chiamata a sostituire un testo, quello del 1996, che il Consiglio regionale dell'epoca varò all'unanimità, a conferma dell'attenzione con cui le forze politiche guardano al mondo dell'artigianato e delle Pmi».

LA SCHEDA: COSA CAMBIA CON LA NUOVA LEGGE QUADRO

Il testo prodotto da tre anni di concertazione con le associazioni artigiane contiene molte importanti novità:

- La prima riguarda il ruolo ed il riconoscimento esplicito
delle associazioni di categoria artigiane che vengono indicate quali soggetti principali di riferimento della Regione per sviluppare le politiche, le azioni e le attività a favore del comparto;
- La seconda riguarda le modalità di iscrizione delle
imprese. Viene modificata integralmente l'attuale impostazione che prevede tempi lunghi e parecchi adempimenti burocratici. La nuova legge utilizza soprattutto le modalità telematiche e l'autocertificazione, consentendo alle imprese di poter nascere davvero in pochi giorni, salvo verificare - per quelle che necessitano di specifici requisiti professionali – il loro effettivo possesso entro i successivi 30 giorni;
- Vengono modificati i compiti delle Commissioni provinciali
per l'artigianato (Cpa) e la loro composizione. Secondo le associazioni di categoria la riduzione a 4 componenti, rispetto ai 15 precedenti, appare eccessiva e perciò inadeguata al buon funzionamento dell'organo;
- La soppressione della Commissione regionale per
l'artigianato (Cra) appare sbagliata ed avrà conseguenze pesanti nella gestione dei contenziosi con gli artigiani. Si tratta di uno dei punti di maggior contrasto con l'assessorato, ma pensiamo si possa recuperare questa carenza nella prossima legislatura, anche perché la maggior parte delle Regioni ha mantenuto in vita questi organismi;
- Nel campo del credito vengono confermati gli incentivi
all'abbattimento del costo degli interessi, previsti contributi specifici per la patrimonializzazione dei consorzi fidi e favoriti processi di aggregazione e fusione;
- Vengono introdotte azioni specifiche e mirate per l'aiuto
allo start-up ed alla trasmissione d'impresa. E' noto che la fase di maggiore difficoltà per una impresa artigiana è quella relativa ai primi anni di vita, quando si registrano tassi di cessazione molto alti. Entrambe le misure hanno lo scopo di ridurre queste percentuali attraverso iniziative, misure e consulenze specifiche da parte delle associazioni di categoria;
- Viene riscritto completamento il capitolo relativo
all'artigianato artistico con l'introduzione della figura del "maestro artigiano", la creazione del consorzio di tutela e dei disciplinari di produzione e contrassegni di origine e qualità. Tutte iniziative molto innovative rivolte a far crescere questo settore.

05/09/2008 16.10