Fitto: «al voto il 9 novembre». Paolini: «no, il 30»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Stretta finale sulla decisione del giorno delle prossime elezioni regionali. Ieri il governo ha spiegato che la prima data utile potrebbe essere quella del 9 novembre, ma Paolini dilata i tempi: «non prima del 30». IL SONDAGGIO DI PrimaDaNoi.it: ECCO CHI VINCEREBBE SE SI VOTASSE OGGI
Paolini lunedì formalizzerà le deleghe ai sette assessori attualmente componenti la Giunta, tenendo per sé l'interim alla Sanità.
Per il vicepresidente vicario la nomina di Giuliano Lalli, che a suo dire «difenderà i diritti degli abruzzesi e dei malati», apre una «fase nuova nella sanità», anche grazie all'adozione in Giunta di ulteriori provvedimenti che definiscono «una strategia di trasparenza, tesa a salvare il salvabile». Paolini si riferisce alla decisione già adottata - le altre deleghe saranno riassegnate nella seduta di lunedì prossimo - di dividere le competenze della sanità con l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, al quale ha affidato le incombenze ispettivo-contabili. «Questo vuol dire che una persona terza rispetto all'assessore alla sanità controllerà i flussi di spesa».
Paolini ha confermato che l'Abruzzo si avvia verso un «commissariamento morbido della sanità», ovvero non subirà inasprimento fiscale.
«C'è un accordo politico con il Governo Berlusconi, e Letta ne è il garante - ha spiegato Paolini - che si muove in questa direzione e che sarà formalizzato in un prossimo Consiglio dei ministri, quando sarò chiamato a fare una relazione sullo stato della sanità. In quella seduta saranno assegnati al Commissario anche i suoi obiettivi. Mi auguro - ha insistito il vicepresidente - che la parola data dal Governo sarà mantenuta, diversamente non accetteremo accordi contro i cittadini abruzzesi e le imprese».
Nell'obiettivo di «coinvolgere tutti a sostegno della causa abruzzese di fronte al Governo nazionale», Paolini ha convocato per lunedì 4 agosto, alle ore 16 a palazzo Centi, un vertice con tutti i parlamentari abruzzesi.
«Spero si approvi un documento comune che perori, per il bene della nostra economia, la necessità di non procedere con l'aumento fiscale.
Poi è chiaro che i debiti li dovremo pagare e li pagheremo. Ma vorrei ricordare - ha aggiunto - che l'80 per cento della spesa sanitaria è cresciuta nel periodo 2000-2005, poi è cresciuta un altro pochino e non faccio commenti. Dico solo che di dolore giudiziario e di divisione delle responsabilità ce n'è per tutti».

FITTO: «IL 9 NOVEMBRE AL VOTO»

Il ministro Raffaele Fitto ha invece confermato che «l'attuale Statuto regionale, così come pubblicato a seguito della decisione della Corte Costituzionale, sia l'unica fonte che determina la forma di governo e i principi fondamentali in materia di organizzazione e funzionamento».
Ciò significa che il numero dei consiglieri regionali è di 40, a cui si aggiungono il presidente della Giunta regionale e il candidato presidente la cui coalizione ha ottenuto un numero di voti inferiore.
Al quesito posto da Paolini sulla possibilità per la Regione di armonizzare le fonti esistenti attraverso nuovi interventi normativi da approvare in regime di prorogatio, il ministro considera «sicuramente ammissibile, nella fattispecie in esame, l'emanazione di atti indifferibili ed urgenti». Fitto, tuttavia, esclude la possibilità da parte del Consiglio, in base all'art. 14 comma 2, «di adottare o modificare leggi in materia elettorale e cause di ineleggibilità e incompatibilità alla carica di consiglieri nei sei mesi antecedenti la scadenza della legislatura».
Il decreto di indizione dei comizi elettorali da parte del vicepresidente della Giunta deve essere adottato entro il 21 ottobre
2008 e cioè entro tre mesi dalla data di adozione del decreto con il quale il vicepresidente ha dato atto dello scioglimento del Consiglio.
Dal giorno dei comizi al voto devono intercorrere almeno 55 giorni.
Dal ministero per i Rapporti con le Regioni, è stato fornito anche un calendario dei possibili giorni utili per tornare alle urne.
Per Fitto la prima data utile potrebbe essere domenica 9 novembre e, quindi, le successive.
Ma Paolini ha precisato: "Le ipotesi formulate dal Ministero non tengono conto del mio decreto di presa d'atto pubblicato sul Bura e della legge 51 'anti-sindaci'. Potremmo pensare anche di andare al voto il 23, ma per evitare che il risultato possa essere inficiato per semplici questioni di giorni, confermo, quindi, che sia il 30 novembre la prima data utile».
Proprio per concordare la data del voto, Paolini incontrerà la settimana prossima il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, ed il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila.
A loro, nel frattempo, Paolini ha inviato il testo integrale ricevuto da Fitto, recapitato per conoscenza anche al prefetto dell'Aquila.
Lunedì, poi, in occasione della riunione tematica di Giunta, tutti potranno prendere visione del documento stesso.

RIDUZIONE COMMISSARI ATO

Il presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, porterà lunedì prossimo in Giunta un decreto che prevede la riduzione del numero dei commissari degli Enti d'ambito da quattro ad uno.
«La decisione - ha commentato Paolini - è stata assunta di comune accordo con l'assessore al Servizio idrico integrato, Mimmo Srour. Fini del provvedimento, trasparenza nelle procedure, unificazione gestionale, risparmio economico».
Il presidente vicario ha ribadito come «anche questa operazione sia destinata a portare solo vantaggi, confermando la morigeratezza del nuovo corso politico».
Attualmente i quattro commissari Ato sono: Stefania Valeri, Pierluigi Caputi, Antonio Sorgi e Mario Russi, tutti dirigenti della Regione. Tra loro verrà individuato il commissario unico; gli altri tre torneranno a ricoprire gli originari ruoli dirigenziali in seno all'amministrazione. A snellire gli iter degli Ato, l'assessore Srour stava pensando da tempo.
«Questa scelta - ha infatti sottolineato l'assessore - ci permetterà di uniformare le procedure, di accelerare i tempi e di ridurre i costi».
Confermando la bontà dello spirito della riforma Ato, Srour ha voluto ringraziare i quattro commissari per il lavoro svolto «nella consapevolezza che la loro professionalità potrà tornare ancora più utile, in una fase così difficile per la vita della Regione».
02/08/2008 9.54