Fitto: «elezioni entro l’anno». Ma quanto costeranno?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il ministro Fitto ha comunicato a Poalini che elezioni dovranno tenersi entro l'anno. E il presidente di Anci Abruzzo, Antonio Centi, ha inviato una nota proprio al presidente vicario con la quale ha chiesto di calcolare con esattezza i costi complessivi delle prossime elezioni regionali che in grandissima parte faranno carico ai Comuni. Intanto arriva la nomina di Lalli come commissario dell’Agenzia Sanitaria e Nazario Pagano (Pdl) incontra il ministro Fitto. SGARBI: «MORATTI COME DEL TURCO: ANCHE LEI RISCHIA IL CARCERE»
Paolini, nel corso del periodico incontro con la stampa, ha anticipato i contenuti di una risposta del ministro, Raffaele Fitto.
«Nella sostanza - ha spiegato Paolini - Fitto ha confermato che le elezioni devono avvenire entro l'anno. Potrebbero avvenire entro il 30 novembre ma ha anche chiarito che quella non è l'ultima data utile».
Paolini ha comunque anunciato di voler stabilire quando svolgerle entro ferragosto, «dopo una riflessione con il presidente Roselli, che incontrerò entro la prossima settimana, d'intesa con il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, che si è subito dimostrato disponibile».


MA QUANTO COSTERANNO?


Ma quanto spenderemo? Se lo sta domandando in questi giorni Centi che ha richiesto di quantificare i rimborsi ancora oggi spettanti agli Enti Locali per le precedenti elezioni (3 milioni di euro?).
Quei soldi, sostiene il presidente Anci, «dovranno essere versati immediatamente pena l'acuirsi delle difficoltà operative per metter in moto la macchina elettorale di fine anno».
«Ed allora - aggiunge Centi - c'è bisogno di adeguate variazioni di bilancio nell'ordine di circa 20 milioni di euro comprensivi dei costi elettorali passati e dei costi prossimi venturi (16 milioni)». Oltre ciò Centi ha ricordato che esistono partite aperte di ordine finanziario con la Regione riguardanti anche la quotidianità funzionale dei comuni per i quali, anche in questo caso, «è urgentissimo che la Giunta ed il Consiglio Regionale decidano di variare urgentemente il bilancio in corso per corrispondere ad esigenze vitali per il funzionamento minimo delle Istituzioni locali».

PAGANO INCONTRA IL MINISTRO FITTO

Intanto oggi il Capogruppo regionale di Forza Italia, Nazario Pagano incontrerà il Ministro per gli Affari regionale, Raffaele Fitto e il Sottosegretario all'Interno, Palma, per illustrare loro la situazione prodottasi in Abruzzo per effetto delle note vicende giudiziarie.
In particolare Pagano riferirà al Ministro «dell'atteggiamento posto in essere dalla dissolta maggioranza di centrosinistra, che in spregio delle norme e di ogni regola democratica, cerca di resistere a sé stessa per prolungare ad ogni costo la propria permanenza al potere».
«Quanto accaduto ieri, con il patetico tentativo di abrogazione della cosiddetta legge anti-sindaci – ha affermato Pagano – è la dimostrazione della distanza insanabile che separa una certa classe politica, ormai totalmente ripiegata su sé stessa, dagli interessi della gente, per cui è indispensabile andare alle urne in autunno».

LALLI NOMINATO COMMISSARIO DELL'AGENZIA SANITARIA

Era attesa per oggi ed effettivamente la nuova nomina è arrivata. Sarà l'ex prefetto di Pescara, Giuliano Lalli, il nuovo commissario dell'Agenzia sanitaria regionale dell'Abruzzo.
Lo ha annunciato poco fa il presidente vicario Paolini, che ha spiegato che Lalli «ha esperienza di gestione commissariale di vari enti, e' un abruzzese doc, e assicura trasparenza e capacita' assolute in un momento di emergenza sanitaria».
Paolini si e' detto soddisfatto, visto che Lalli poteva non accettare.
«Evidentemente - ha detto - si e' trattato di un gesto di fiducia reciproca».
Il presidente vicario ha anche annunciato che lui manterra' l'interim sulla sanita' mentre all'assessore
D'Amico spettera' il controllo ispettivo. A settembre poi arrivera' il commissario, per mettere ordine nei conti della sanita'.
Lalli ha ringraziato la Giunta regionale «per la fiducia accordatami», pur spiegando che «il mio incarico non si protrarrà oltre l'emergenza. Mi avvarrò della grande professionalità tecnica di Mario Collevecchio - ha concluso l'ex Prefetto - e credo che il mio compenso sia sufficiente a dividerlo tra me ed il tecnico finanziario».

LA SODDISFAZIONE DI D'ALFONSO

«Ho appreso con grande soddisfazione della nomina dell'ex Prefetto di Pescara Giuliano Lalli a Commissario dell'Agenzia regionale alla Sanità», ha commentato il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, «nomina per cui va il mio apprezzamento alla Giunta regionale per la scelta di una persona di grande esperienza e di comprovata professionalità.
Di sicuro, grazie alle sue risorse, Lalli potrà continuare a svolgere un'attività concreta e importante in un settore così rilevante per la nostra regione come la sanità».

SI E' DIMESSO ANCHE BOSCHETTI

Paolini ha poi comunicato che questa mattina anche l'assessore alle Attività produttive, Antonio Boschetti, in carcere dallo scorso 14 luglio, ha rassegnato le proprie dimissioni. Salgono a tre gli assessori dimessisi più il presidente della Giunta regionale.
«A questo punto - ha detto Paolini - una parere legale chiarisce che il quorum sufficiente ad approvare le delibere è di quattro essendo sette gli assessori in carica. Questo vuol dire che tutto è nella legalità e nella trasparenza delle procedure».
Il vicario ha anche evidenziato che la «discrezionalità dell'Esecutivo è ridotta al minimo e che si esaminano soltanto atti di ordinaria amministrazione, e quelli indifferibili ed urgenti, peraltro vergati dai direttori regionali».
01/08/2008 12.02

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12750]NEI MESI SCORSI LALLI COMMISSARIO PREFETTIZIO DI BUSSI[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=11999]LA NOMINA NEL CDA DELL'ATTIVA SPA[/url]
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SGARBI: «MORATTI COME DEL TURCO»


MILANO. Dopo l'arresto di Del Turco Vittorio Sgarbi era stato uno dei primi a difendere l'ex presidente della regione e a sostenere che non credeva minimamente alle accuse mosse dalla procura.
Oggi Sgarbi, neo sindaco di Salemi e assessore alla Cultura di Milano (ormai dimissionario), torna a parlare di Del Turco e lo fa con un inatteso paragone.

«Letizia Moratti come Ottaviano Del Turco», ha detto. «Lungi da me dire che la Moratti debba essere arrestata tuttavia e' un fatto che lei abbia ricevuto sei milioni e mezzo dal marito per la sua campagna elettorale, denaro che l'ha messa di fatto in posizione superiore rispetto al suo avversario Ferrante. Ancora non e' successo nulla, ma appena dovesse fare anche una minima
cosa che possa favorire il marito, si entrerebbe nello stesso reato di Del Turco, che tra l'altro avrebbe ricevuto esattamente la stessa somma».
Il critico d'arte prestato alla politica, che questa mattina ha ricevuto i giornalisti nell'hotel a sette stelle dove vive ormai da tempo, è poi ritornato sulla vicenda dell'ex governatore abruzzese, sostenendo ancora una volta che sia ormai tempo che venga rimesso in libertà.
Secondo lui la reclusione nel penitenziario di Sulmona «e' ingiusta, dal momento che il reato che avrebbe commesso ricevendo tangenti «non e' corruzione, ma finanziamenti illeciti» dall'imprenditore Maria Vincenzo Angelini, reato per il quale non e' prevista carcerazione.
Vittorio Sgarbi è passato poi alle presunte consulenze d'oro del Comune di Milano e ha raccontato: «io avevo a disposizione 70 mila euro da spendere per le consulenze al mio assessorato, non sono neanche riuscito a spenderli e li ho riconsegnati, figurarsi cosa sapevo degli altri. La giunta non e' mai stata consultata, non abbiamo mai parlato di nomi e curricula; anzi, siamo stati
ingannati sul piano amministrativo, dal momento che – ha aggiunto - con formule non chiare sono state fatte passare quelle consulenze per 17 milioni di euro. Se la corte dei conti dimostrera' di avere ragione a dire che erano troppe, la Giunta non dovra' risponderne. Non voglio pagare per la Moratti: se Del Turco e' stato arrestato, non vedo perche' qualora fosse dimostrato che questa e' la verita', non si debba aprire un'azione penale contro il sindaco di Milano».
01/08/2008 13.37