No alla libertà: Domenici ancora ai domiciliari, Boschetti resta in carcere

Alessandro Biancardi

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ARRESTI DEL TURCO L’AQUILA. Brutta notizia alle 12 di oggi quando l’ex assessore alla sanità Vito Domenici ha saputo che resterà ai domiciliari. Nei prossimi giorni si deciderà su Del Turco. Oggi il gip ha valutato la posizione di Boschetti: anche per l'ex assessore non ci sono buone notizie e dovrà restare in carcere. ECCO PERCHE' IL GIP HA DISPOSTO LE MISURE CAUTELARI
C'è stato poco fa il primo pronunciamento a favore dell'accusa da parte del Tribunale del Riesame dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta della procura di Pescara su presunte tangenti nella sanita' abruzzese.
Il primo caso da analizzare era quello di Domenici, ai domiciliari dallo scorso 14 luglio.
Il collegio, composto da tre giudici, ha respinto il ricorso dell'avvocato Francesco Carli, che chiedeva la liberta' per il suo assistito, l'ex vice presidente della Giunta di centrodestra ed ex assessore alla sanità. Un brutto colpo che forse non ci si aspettava ma adesso si andrà avanti e l'avvocato Carli ha annunciato ricorso per Cassazione.
Secondo il Riesame il castello accusatorio reggerebbe e non sarebbero ancora venute meno le esigenze di custodia cautelare. La tesi difensiva, quindi è stata totalmente bocciata.
Nei prossimi giorni il Tribunale dovrà esprimersi anche sul ricorso presentato da Giuliano Milia, avvocato dell'ex presidente Ottaviano Del Turco che si trova al carcere di Sulmona ormai da due settimane.
Non si deciderà, invece, nulla circa l'ex governatore Giovanni Pace (come erroneamente scritto in precedenza) in quanto non sottoposto a misure cautelari.
Non è ancora stata resa nota la data in cui il collegio esprimerà il parere.

ANCHE BOSCHETTI RESTA IN CARCERE


Oggi, inoltre, si è pronunciato il gip Di Fine sull'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Giovanni Cerella, difensore dell'ex assessore e consigliere regionale Antonio Boschetti.
Anche per lui è stata respinta l'istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali.
Alla base del rigetto da parte del Gip il fatto che prosegue «senza interruzione l'attività istruttoria» e permane il pericolo di inquinamento probatorio.
La richiesta del legale era stata avanzata dopo l'interrogatorio, nel carcere di Lanciano, dello scorso 25 luglio.
In quella circostanza Boschetti si difese sostenendo di non aver mai preso tangenti ma solo il pagamento, fatturato, di alcune parcelle per prestazioni professionali.
I pm però hanno gia' espresso parere negativo perche' non sarebbe mutato il quadro indiziario.
29/07/2008 12.23