Del Turco, il figlio Guido: «mio padre pronto per il confronto con Angelini»

Alessandro Biancardi

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ARRESTI DEL TURCO SULMONA. Sono le 10.35 circa quando Guido Del Turco esce dal carcere di Sulmona, il secondo incontro per lui con suo padre, Ottaviano Del Turco, ex governatore della Regione, da dodici giorni nel penitenziario di via Lamaccio dopo il ciclone sanità. Con lui, la compagna del presidente, Cristina D’Avanzo, primo e atteso colloquio per lei, e il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci.
Due ore e mezzo di colloquio, un incontro con le persone più vicine, fidate, amate.
Si legge nel volto provato del figlio Guido la forza di questo nuovo incontro con il padre, dalla sua richiesta ai giornalisti di attendere per ritirare i documenti prima di rilasciare interviste e di non disturbare la compagna Cristina, che uscirà da una via secondaria per non fare nessuna dichiarazione. Una telefonata all'autista che si avvicina pochi minuti dopo all'ingresso con l'auto grigia di grossa cilindrata, poi la disponibilità, come la prima volta, ai colleghi giornalisti.
A parlare per primo è il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci, al primo colloquio con l'amico Del Turco, dopo aver più volte espresso il desiderio di incontrarlo.
«Sta bene fisicamente e moralmente- ha detto Salucci- Abbiamo parlato a lungo delle cose del paese. Porterò i suoi saluti alla cittadinanza che lui ama molto e che lo attende, un saluto che troverà larga e calda accoglienza nella popolazione del nostro grande e piccolo paese».
Riguardo all'inchiesta, invece, non scende in merito, lasciando agli avvocati il compito di utilizzare le procedure più opportune per rivedere la sua condizione. Dice solo che «lui sa di essere innocente ed è pronto a qualsiasi confronto quando questo accadrà».
Il riferimento va dritto alla proposta fatta al Gip su un faccia a faccia con il “pentito” Angelini.
«Ci sarà e ci deve essere- ha detto il sindaco-, anche perché questo dovrebbe costituire una delle prove di base preliminari e fondamentali oltre agli accertamenti della Procura, che potrà riconsiderare la condizione del presidente».
Tono mesto, ma fiducioso anche nelle dichiarazioni del figlio Guido, che parla prima del padre, poi dell'inchiesta. «L'ho trovato bene, tranquillo, fiducioso, molto meglio rispetto alla prima volta, considerando che lì erano passati tre giorni dall'isolamento», ha detto il giornalista del Tg5. «Quando decideranno di interrogarlo, lui risponderà a tutte le domande», ha aggiunto. «Ci sono una serie di situazioni che andranno chiarite e decideranno i magistrati».
Situazione complicata e difficile, ha ammesso Guido Del Turco, comunque affrontata dall'ex presidente con la convinzione di chi «è sereno e sicuro delle sue ragioni».
Sull'istanza di scarcerazione inoltrata al Tribunale del Riesame, si aspettano le decisioni dei magistrati, anche se ribadisce che non si tratta di una guerra.
«Ci sono i provvedimenti dell'accusa e il diritto della difesa, e noi lo esercitiamo com'è giusto e ragionevole che sia». Nessuna dichiarazione dalla compagna dell'ex governatore, Cristina, il primo incontro per lei dopo l'arresto. Quasi senza parole Guido Del Turco nel descrivere l'abbraccio del padre con la compagna. «Bello e commovente», ha detto, aggiungendo che con il padre «ha fatto dal primo giorno un patto delle lacrime, che tutti continuiamo a mantenere».
«Siamo forti e sereni, non arroganti e sereni», ha concluso Guido, «perché siamo convinti che riusciremo a dimostrare l'innocenza di nostro padre».
No comment, invece, sulle dichiarazioni di Di Pietro che aveva parlato di “pizzini” in merito alle lettere inviate dai parlamentai all'ex presidente.
Angela Di Giorgio

26/07/2008 15.53