Si sperava in una confessione… invece Boschetti parla per meno di un'ora

Alessandro Biancardi

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ARRESTI DEL TURCO PESCARA. In verità nelle stanze della procura c'era un po' di apprensione per l'incontro di stamane tra i pm Trifuoggi, Belleli e Di Florio e l'indagato Antonio Boschetti, avvocato ed ex assessore regionale in carcere anche lui dal 14 luglio scorso. Qualcuno sperava addirittura in un inizio di collaborazione… invece.
Invece le precisazioni che l'ex avvocato della Asl di Chieti si era ricordato di voler fare, subito dopo il primo interrogatorio di garanzia, erano inerenti ai soldi che ha percepito, «non tangenti ma regolari parcelle».
Certo con una confessione in linea con le tesi accusatorie, che finora non è stata fornita da alcun indagato, ci sarebbe potuta essere una piega diversa e magari una accelerazione.
«Nessuna tangente ma solo il pagamento in ritardo, con molto ritardo, di una fattura emessa per prestazioni professionali come legale».
Così si e' difeso oggi, nel carcere di Lanciano, Boschetti, davanti ai pm in trasferta.
Assistito dall'avvocato Giovanni Cerella, Boschetti, secondo quanto riferito dal suo legale, avrebbe fornito anche altri elementi di discolpa.
L'ex assessore, insomma, avrebbe riferito ai magistrati, di aver capito anche le ragioni delle «sollecitazioni subite dall'alto» per l'urgente approvazioni di alcuni atti relativi al 2004.
«Ha capito tali ragioni – ha spiegato l'avvocato Cerella - solo dopo aver letto l'ordinanza di custodia cautelare».
Boschetti in qualità di legale della Asl ha curato la costituzione di parte civile nel processo per truffa contro Angelini, l'ex assessore regionale Del Colle e l'ex direttore generale Asl D'Eramo su ricoveri gonfiati nel 1998.
In quel caso la linea processuale di Boschetti fu quella di richiedere il danno patrimoniale causato alla Asl per la truffa e l'esborso di somme non dovute al privato.
Qualche anno dopo, però, lo stesso Boschetti certificò la regolarità dei crediti vantati dai fornitori della Asl di Chieti tra i quali vennero inseriti proprio quei ricoveri gonfiati del 1998 che finirono nella prima cartolarizzazione. Ma senza mai fare cenno alcuno al processo per truffa.

SMS IN DIRETTA CON IL CONSIGLIO PER L'EMENDAMENTO DI FAVORE

«Le conversazioni intercettate sulle utenze in uso all'avvocato Boschetti», si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, «evidenziavano uno stretto legame con Camillo Cesarone, entrambi solidali alle vicende di Angelini delle pratiche di cui si occupava l'altro all'interno del consiglio regionale e nei lavori delle commissioni. Le conversazioni telefoniche inoltre dimostravano un suo significativo interesse per la Tosinvest spa per la quale si impegna attivamente in occasione del piano sanitario regionale attraverso la formulazione e l'approvazione di emendamenti in favore della casa di cura San Raffaele di Sulmona (gruppo Tosinvest)» Un importante riscontro si trova nelle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza proprio durante la seduta regionale di discussione del piano sanitario, quando Boschetti ricevette direttamente sul proprio cellulare un sms di Daniela Rosov (dirigente della società) in ordine al testo di un emendamento da proporre.
Al telefono Boschetti spiegherà poi al collega Nicola Pisegna che l'emendamento fatto apposta per favorire il San Raffaele è passato e lo stesso emendamento consente entro 90 giorni di riassegnare tutti posti liberi dando priorità a quegli enti privati «quindi il San Raffaele», precisa Boschetti, che non hanno l'obbligo di presentare un piano di riorganizzazione.
Ma la cosa più grave che la procura contesta all'avvocato è quella di aver accettato una presunta tangente da € 90.000 in due trance da Angelini, attraverso l'opera di intermediazione di Camillo Cesarone.
La prossima settimana sarà decisiva per molti versi. E' probabile che si ascolterà la donna che avvertì Bucciarelli di imminenti arresti eclatanti ma sembra probabile che per alcuni legami di parentela la notizia possa essere trapelata non dalla procura. Infatti il contenuto della telefonata potrebbe essere compatibile con una fonte legata più agli ambienti di Chieti che a quelli di Pescara.
E' probabile che qualcuno aveva saputo della collaborazione di Angelini e dunque… Potrebbe invece essere più lungo e legato ad altre attività istruttorie il tempo di attesa per ascoltare il dirigente della Deutsche Bank ormai identificato da settimane dalla procura.
Intanto continua frenetico il lavoro dei tre periti che stanno analizzando il materiale sequestrato lo scorso 14 luglio e dal quale potrebbero emergere nuovi elementi.
Sono moltissimi i faldoni portati via dagli inquirenti e molti i pc da analizzare a fondo che potrebbero nascondere preziose informazioni.

25/07/2008 13.48