«Adesso Del Turco deve uscire dal carcere»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Adesso è tempo che Del Turco esca dal carcere e torni a casa. L’appello arriva da Giuliano Cazzola vice presidente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato del Pdl che ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Alfano. PAOLINI INCONTRA I SINDACATI
Ma un invito analogo, questa volta rivolto al procuratore capo Trifuoggi e al gip Di Fine arriva anche da Rifondazione Comunista e dal segretario provinciale aquilano Giulio Petrilli che sostiene: «non ci sono prove».
Il parlamentare del Pdl nella sua interrogazione spara a zero contro i giudici e contro la stampa.
Sui primi, chiede direttamente al Ministro Alfano di «avviare eventuali iniziative di competenza al fine di accertare se le modalità di esecuzione dei mandati di arresto siano avvenute nel massimo rispetto delle garanzie costituzionali», anche tenendo «dell' eta' di Del Turco e del possibile riacutizzarsi di patologie delle quali soffre».
Per quanto riguarda i giornali, invece, Cazzola domanda ad Alfano «se le notizie diffuse dalla stampa, su fatti che costituiscono ancora oggi elementi di indagine e che restano per il momento prive di conferme oggettive abbiano costituito un grave pregiudizio per i diritti di Ottaviano Del Turco».
Proprio quest'oggi, inoltre, Cazzola si rechera' al carcere di Sulmona.
L'esponente di Rifondazione Petrilli contesta apertamente, invece, la scelta del carcere: «le misure alternative, arresti domiciliari, indagini, rinvio a giudizio, non producono l'effetto speciale del carcere».
Secondo Petrilli «in tutta questa vicenda, forse il carcere poteva aspettare, come in tantissime altre inchieste, forse era il caso di attendere il processo, nelle sue fasi fino a
sentenza definitiva. L'impianto accusatorio si legge ancora nella nota - oltre queste dichiarazioni, sembra non fornire prove certissime».
«Occorre evitare ogni strumentalizzazione», sostiene invece Massimo Pietrangeli, segretario provinciale Democrazia Cristiana. «E' evidente il coinvolgimento in questa inchiesta di esponenti di ambedue gli schieramenti (FI, AN e PD). Quindi c'è poco da “strillare” e molto da riflettere per individuare una via d'uscita che faccia pagare il meno possibile ai cittadini il costo di questa crisi».
25/07/2008 10.32

CAZZOLA:«E' SERENO»

«Lo abbiamo trovato abbastanza sereno. Certo non e' una condizione particolarmente Felice». Lo ha affermato l'on. Giuliano Cazzola, all'uscita del carcere di Sulmona dove ha visitato Ottaviano Del Turco.
«Abbiamo ricordato - ha aggiunto - i vecchi tempi poiche' ci conosciamo da quarant'anni e abbiamo sorriso insieme. Penso che la visita gli abbia fatto bene». L'On. Cazzola, accompagnata dall'on. Lella Golfo, ha avuto modo di visitare il penitenziario e ha detto: «E' una struttura efficiente che fa piacere ad un parlamentare trovare un'amministrazione che funziona».
In relazione alla sua interrogazione presentata ieri al Ministro dell Giustizia sull'opportunita' della custodia in carcere di del Turco, Cazzola ha detto:«in queste vicende bisogna essere molto prudenti, poiche' bisogna evitare di danneggiarlo rispetto all'atteggiamento che puo' avere il pm nei suoi confronti. Ovviamente penso che il ministro possa fare molto poco. Spero che il problema venga risolto prima che possa disporre degli interventi semmai vorra' disporli. Se ne avesse avuto intenzione lo avrebbe fatto senza attendere la mia interrogazione. La cosa migliore e' disporre iniziative politiche quotidiane per fare in modo che vicenda non finisca nel dimenticatoio».
L'on. Cazzola in una busta ha consegnato a del Turco i saluti di Livia Turco, Pierluigi Bersani, Renato Brunetta e Margherita Boniver. Domani mattina lo visiteranno Angelo Salucci, sindaco di Colleongo, Cristina D'Avanzo, la compagna attuale di Del Turco, e il figlio Guido.

25/07/2008 13.12

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PAOLINI INCONTRA I SINDACATI

L'AQUILA. Un incontro con le parti sociali allo scopo di pervenire, entro la prossima settimana, ad uno screening di tutte le emergenze e priorità che il mondo produttivo, sindacale e di categoria abruzzese si attende dalla Regione in questo particolare momento della sua storia.

L'incontro di ieri, convocato dal vice presidente vicario della Giunta regionale, Enrico Paolini, era finalizzato a definire il quadro delle aspettative provenienti dalle istituzioni (comuni e province con i cui rappresentanti Paolini si è incontrato la settimana scorsa) e dei vari settori della Regione.
«Una sola raccomandazione», ha avvisato il vice presidente, «che tutte le proposte abbiano il timbro dell'ordinaria amministrazione o degli atti urgenti e indifferibili e ciò al fine di evitare che gli stessi possano essere in qualche modo ossservati o impugnati».
Oltre a tutti gli assessori in carica (presenti all'incontro Ferdinando Fabbiani, lavoro, Giovanni D'Amico, bilancio e Donato Di Matteo, trasporti), sono stati invitati al tavolo esponenti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Ance, Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Artigiancasa, Lega Cooperative, Conservizi e Confsal.
Altro argomento al centro della discussione, la data delle elezioni, che Paolini ha annunciato saranno fissate «prima possibile, secondo le indicazioni del governo e dell'opinione pubblica abruzzese».
A proposito dell'eventuale nomina di un commissario di governo per il ripiano del deficit sanitario, Paolini ha annunciato che il prossimo 31 luglio si terrà una riunione della Conferenza Stato-Regioni nel corso della quale sarà affrontato il "caso Abruzzo".
«La soluzione che stiamo trattando con il governo sarà quella della nomina di un advisor che avrà il mandato di affiancare la giunta nella gestione di questo delicato settore, evitando l'imposizione di nuove tasse»; «ma questo non significherà che l'Abruzzo non onorerà tutti i suoi debiti», ha detto Paolini, «che pagheremo fino all'ultimo centesimo».
Dagli interventi dei rappresentanti delle forze sociali è scaturita l'esortazione a non disperdere le opportunità offerte dai Fass (fondi per le aree sotto sviluppate) e dagli altri finanziamenti europei e nazionali che stanno per riversarsi sulla regione e la proposta di concordare un programma di fine legislatura «breve, chiaro e condiviso» capace di recuperare un percorso di crescita dell'economia abruzzese che sta mostrando inequivocabili segni di sofferenza».
25/07/2008 10.46

PELINO: «SPERO SIA UN BRUTTO SOGNO»

«Voglio pensare che si tratti solo di un brutto sogno e che al risveglio verrà fuori un Abruzzo fatto di gente pulita così come è sempre stato».
Lo ha dichiarato la parlamentare del Pdl, Paola Pelino, davanti al carcere di Sulmona, dove è arrivata per salutare il vicepresidente della Commissione lavoro della Camera, Giuliano Cazzola, arrivato per far visita all'ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.
«Mi auguro che l'inchiesta vada avanti speditamente – ha aggiunto - in modo che l'intera vicenda sia chiarita nel più breve tempo possibile e che questo grosso macigno che è caduto sulla testa della regione sia rigettato definitivamente via».
25/07/2008 11.27