Il giorno prima del terremoto: la festa della sanità chietina sulla Maiella

Alessandro Biancardi

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Il giorno prima del terremoto: la festa della sanità chietina sulla Maiella
CHIETI. Il primo a presidiare Passolanciano, sul piazzale di Mammarosa, per la terza festa delle Asl teatina e frentana, è stato l'assessore regionale Donato Di Matteo, da Roccamorice. «Che fa, assessore, occupa il posto di Mazzocca?» «No, l'ho chiamato, sta arrivando».



L'impressione però è che la lingua batte dove il dente duole: Di Matteo ha avuto la delega ai Trasporti, ma si sa che in cima alle sue aspirazioni c'era la Sanità. Poi, a seguire, sono arrivati il Manager Asl di Chieti, Mario Maresca, con la famiglia e Michele
Caporossi, direttore generale a Lanciano-Vasto con la sua Santafè e senza autista.
Baci e abbracci con Di Matteo, così come, poco dopo, con l'assessore regionale Bernardo Mazzocca. Quindi il senatore Giovanni Legnini e per la Provincia di Chieti l'on.le Giovanni Di Fonzo, assessore, e - ultimo - il presidente Tommaso Coletti.
«E' Di Matteo che deborda ed occupa il territorio, oppure è il solito gioco di squadra della Regione con la presenza a tutto campo della Giunta?»
«A dire il vero Roccamorice sta qui vicino e quindi lui gioca in casa. No, non ci sono problemi di questo tipo», sorride Bernardo Mazzocca prima di appartarsi proprio con il collega di giunta per un fitto scambio di idee.




Grandi sorrisi, tranquillità, tutto scorre tranquillo. Nessuno sospetta che domani le cose saranno molto diverse. Un terremoto, uno tsunami micidiale per la sanità.
Intorno i preparativi per gli stand gastronomici e per le cucine attrezzate per centinaia di pasti: due primi, pasta e fagioli e pasta e ceci (in cucina c'era una cassetta di peperoncini piccanti), per secondo: “tacchino alla
canzanese” per restare al tema delle carni avicole, di cui si è parlato sabato mattina nel Corso di aggiornamento al Ss. Annunziata, organizzato da Antonio Iacovella, Ufficio formazione, e
da Enzo Mario Di Pretoro, presidente dell'Ordine dei Veterinari.
Al termine cocomerata molto gradita e spettacolo canoro.
Si deve proprio ai Veterinari il successo della “festa”: all'organizzazione ci ha pensato Raffaele Sebastianelli, dipartimento Prevenzione, agli stand gastronomici lo stesso Di Pretoro, con la collaborazione preziosa dei cuochi del Ss. Annunziata, già al lavoro ben prima delle 10, ora di inizio della manifestazione.
In verità quest'anno il vento – che poi si è calmato - ha fatto slittare le varie attività previste e l'allestimento degli stand, ma porchetta e arrosticini, salumi e formaggi (al taglio il dott. Peppe Di Martino), Montepulciano e dolciumi non sono mancati ed hanno
sopportato bene l'assalto degli ospiti, ai quali le Asl hanno fornito anche cappellini e creme di protezione solare.
Poi il saluto ufficiale – breve per fortuna – dei manager e dei politici.
Pochi i medici ospedalieri presenti, c'erano invece Elisa Concistrè, Distretto sanitario di San Giovanni Teatino, e Rita Montini, Medicina del territorio.
Un paio di medici di base (Franco Pagano e moglie pediatra) e Primari ospedalieri quasi assenti (di
Chieti c'erano però Amedeo Budassi, Pronto soccorso, e Nicolantonio Di Cicco, servizio farmaceutico, e i due Radiologi di Guardiagrele e Ortona: Camillo Delli Pizzi ed Enzo Di Giandomenico.
Per Lanciano si è notata Antonietta Salvi, Pediatra).
Pochi anche i sindacalisti, rappresentati dal segretario Fimmg Walter Palumbo e da Giuseppe Dell'Olivastro, Cisl e Rsu aziendale, due professori universitari soltanto: Eligio Pizzigallo, Malattie infettive e Leonardo Matropasqua, Oculista, che ha preannunciato l'arrivo di un nuovo
robot per i trapianti e che era insieme alla moglie Rosa Borgia, Distretto sanitario di Francavilla.
C'era anche il professor Gianfranco Damiani, Cattolica di Roma, presidente del Nucleo di valutazione Asl, che ha trovato “splendida la location”.
Assenti molti dirigenti amministrativi, c'era invece l'ing Eugenio Di Caro con la moglie per Chieti ed il dott. Enzo Mancinelli con signora per la Regione.
Numerosi e soddisfatti Infermieri ed impiegati.
«E' la terza edizione – hanno detto Maresca e Caporossi – e questo incontro a Passo Lanciano sta diventando una tradizione per rafforzare il clima di squadra della Asl.




E' un momento di serenità da vivere insieme, visto che ogni giorno siamo alle prese con problemi difficili da risolvere».
E per un pò nessuno ha parlato di chiusure, di accorpamenti, di precari, di spesa farmaceutica, di debiti, di altri possibili sacrifici imposti dal Governo.
Atmosfera surreale da Titanic, dove si balla mentre la nave sta per scagliarsi contro l'iceberg che la farà affondare…

Sebastiano Calella 16/07/2008 8.19