Il sindaco Salucci: «sono sorpreso. Ottaviano è una persona per bene»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2999

ARRESTI DEL TURCO. LE REAZIONI/2. COLLELONGO. Il sindaco-amico Salucci: «per me è una tragedia. Ieri a quest'ora, quando mi hanno comunicato la notizia non credevo a chi mi parlava del provvedimento che riguarda Ottaviano». Marini: «sono sconvolto». Bindi: «sorpresa e turbata». Di Stefano (Pdl): «adesso non paralizziamo la Regione». PD SCONVOLTO: «ERAVAMO NATI SOTTO IL SEGNO DELLA LEGALITA’» LE PRIME REAZIONI A CALDO DI IERI
E' ancora sotto shock, Angelo Salucci, sindaco di Collelongo, amico storico di Del Turco e padre del vignettista istituzionale.
Prima compagni di scuola, poi di partito, il primo cittadino ha difeso a spada tratta il governatore, questa mattina, in una intervista telefonica a Radio Città Futura.
«La sanità in Abruzzo ha problemi di gestione da 5-6 anni. Del Turco ha ristretto le spese», ha detto Salucci, «il suo governo ha firmato un nuovo accordo di gestione dei privati contenendo la spesa del 25%».
Insomma, è incredulo e ha tentato di salvare il salvabile.
«Ottaviano ha rimesso in piedi la sanità abruzzese e invece dicono il contrario. Sono sorpreso».
Sulla cena di capretto, quell'incontro raccontato dai giornali in cui si sarebbe decisa la spartizione dei soldi, il primo cittadino ha le idee chiare.
«E' una cosa ridicola. Una scena da film. Conosco Ottaviano da quando è nato, siamo stati compagni di scuola, di partito. E' uscito indenne da Tangentopoli. E' una persona seria, attenta e circospetta. Sono meravigliato e non poco».
L'ultima volta che ha incontrato il governatore è stata domenica scorsa: «al bar abbiamo giocato a scopetta, chi perdeva pagava da bere a tutti quelli nel bar…».
«Il dramma», ha aggiunto ancora Salucci, «è che ci vorranno molti anni perché la verità venga a galla. Ma sono fiducioso, Ottaviano uscirà indenne da questa storia».
Il primo cittadino ha poi contestato la decisione dell'arresto in carcere, in cella di isolamento: «so che il provvedimento emesso poteva essere inferiore. I domiciliari a Collelongo non avrebbe messo a rischio le indagini e non ci sarebbe stato pericolo di inquinamento delle prove. I reati di cui si parla sono gravissimi», ha continuato il sindaco, «ma anche ai domiciliari non avrebbe consentito di incassare altri 5-6 milioni di euro….».
E alla fine una promessa: «appena sarà possibile andrò a Sulmona ad incontrarlo».
Ad esprime solidarietà a Del Turco è stato anche Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni: «sono colpito e stupito per le accuse rivolte ad Ottaviano; conosco il presidente della Regione Abruzzo, gli sono vicino, ho fiducia e mi auguro che possa presto dimostrarne l'infondatezza».
Errani ha aggiunto: «ugualmente ho fiducia nel lavoro della magistratura che auspico faccia rapidamente piena luce».

TENAGLIA (PD): «PIENA FIDUCIA MAGISTRATURA»

«Piena fiducia nella magistratura che sta operando con la massima attenzione e rispetto per i diritti delle persone coinvolte». Lo ha detto Lanfranco Tenaglia, abruzzese, ministro della Giustizia del governo ombra del Pd.
Tenaglia ammette che «l'inchiesta della Procura di Pescara che vede il coinvolgimento di personalità di rilievo suscita incredulità e rammarico».
Oltre all'esprimere «umana solidarietà agli indagati e nel richiamare il principio di non colpevolezza», Tenaglia spiega che «la gravità e la complessità dei reati contestati, che abbracciano un lungo periodo coinvolgendo esponenti regionali della giunta Pace di centrodestra e della giunta Del Turco, impongono chiarezza da parte della politica».
«Da una parte, auspichiamo un rapido accertamento dei fatti e dall'altra non escludiamo la possibilità di ricorrere alla volontà sovrana dei cittadini», chiude Tenaglia.

BINDI: «SONO SORPRESA. GIUSTIZIA FACCIA SUO CORSO»
«Sono sorpresa e turbata dagli esiti delle indagini sulla sanita' abruzzese. Conosco e stimo alcune delle persone coinvolte, che mi auguro potranno presto chiarire la loro posizione. La giustizia faccia rapidamente il proprio corso, nell'interesse della comunita' locale e degli indagati».
Lo ha detto Rosy Bindi, vicepresidente Pd della Camera dei Deputati.

MARINI: «SONO SORPRESO E TURBATO»

Il senatore del Pd ed ex presidente del Senato, Franco Marini, in una nota afferma: «Sono sorpreso e turbato per le vicende della sanita' abruzzese che vedono coinvolte persone, a cominciare dal presidente Del Turco e dagli assessori Mazzocca e Boschetti, che conosco da anni e che stimo per la serieta' del loro lavoro e la correttezza dei loro comportamenti. La vicenda ha ovviamente scosso l'opinione pubblica della regione per la gravita' delle accuse che vengono rivolte a molti degli indagati. Voglio pero' sottolineare – ha concluso Marini - che nessuno puo' essere ritenuto colpevole prima dell'accertamento delle prove e la celebrazione dei processi. Mi auguro che gli interessati possano subito dimostrare la loro estraneita' ai fatti».

MANTINI: «TROPPA VECCHIA POLITICA, RINNOVARE»

«In Abruzzo, da molti anni, c'é troppa vecchia politica, ci sono diffuse prassi clientelari e il conto della mala-gestione della sanità lo pagano i cittadini».
Così Pierluigi Mantini, deputato del Pd, che ha sottolineato «uno scatto di orgoglio della società civile e un profondo rinnovamento della politica» ed espresso «fiducia nella magistratura, che saprà motivare adeguatamente un provvedimento gravissimo».
Il deputato del Pd augura inoltre al presidente Del Turco «di poter dimostrare la propria innocenza».
In qualità di segretario della commissione Giustizia della Camera, stamattina Mantini farà visita al carcere di Sulmona, dove sono detenuti i politici abruzzesi, un carcere «purtroppo noto per i molti casi di suicidio».

L'ANCI: «NON RALLENTARE LA MACCHINA AMMINISTRATIVA»

I provvedimenti giudiziari che hanno colpito i vertici della Regione coinvolgono anche le autonomie locali abruzzesi. L'Anci Abruzzo rivolge infatti un appello in una nota a quanti operano nella pubblica amministrazione affinche' si garantisca il massimo dell'efficienza.
L'Anci invita la Regione a non rallentare gli interventi operativi a favore dei Comuni. «E' assolutamente necessario - conclude l'Anci - che oggi, a fronte di quanto sta accadendo, venga rinvigorito il convincimento che non si puo' interrompere il processo di crescita socio economico di una Regione gia' in difficolta'».

DI STEFANO (PDL): «ORA NON PARALIZZIAMO LA REGIONE»
«Vertenza sanità, fondi comunitari e nuova legge elettorale» sono queste le tre priorità dell'Abruzzo individuate dal senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An, che saranno sottoposte ai parlamentari abruzzesi del centro-destra che si riuniranno stasera a Roma.
«Non possiamo condannare l'Abruzzo alla paralisi – spiega Di Stefano – perciò va individuato immediatamente un percorso istituzionale che porti in tempi brevi ad esaminare alcune questioni urgenti prima di giungere, come è giusto e logico, ad elezioni anticipate».
«Il problema principale, manco a dirlo, è rappresentato dalla sanità, per cui bisogna proseguire il confronto con il governo nazionale per alleggerire la situazione dei conti abruzzesi del settore – sottolinea l'esponente di An – quindi si deve recuperare l'enorme e colpevole ritardo accumulato sino ad oggi dall'esecutivo regionale sulle risorse relative alla programmazione comunitaria 2007/2013».
«In ultimo – sostiene Di Stefano – il Consiglio deve procedere alla riforma della legge elettorale attraverso l'abolizione del listino e il rafforzamento della partecipazione democratica dei cittadini: i tempi per farlo prima dell'autunno ci sono e, a tal proposito, ho già interessato il presidente della commissione competente Gianni Melilla, come al solito sensibile ed attento».

FEDERAZIONE DI CENTRO: «RESTITUIRE IL MALTOLTO. ELEZIONI SUBITO».

«Chi fa uso della politica e delle istituzioni solo per scopi personali deve essere punito senza sconti», hanno commentato i consiglieri della Federazione di Centro Liberato Aceto, Mario Amicone, Angelo Di Paolo, Antonio Verini . «Il maltolto deve essere restituito ed impiegato per ridurre i vergognosi ticket sanitari e migliorare i servizi. Né possiamo associarci all'ipocrisia dei giustizialisti di oggi e collaboratori di ieri che hanno pienamente partecipato alle scelte della maggioranza e del governo ed ora provano maldestramente a distinguersi per mero calcolo elettorale.
La FdC vuole le elezioni, ma vuole pure la gestione delle gravi emergenze in cui si dibatte l'Abruzzo. «E' questo il sentiero da percorrere nelle prossime settimane: pilotare la Regione alle elezioni ma gestire pure i problemi sui quali la gente attende delle risposte non più derogabili. Occorrono da subito dei segnali di cambiamento di un sistema macinasoldi e malato, quale si è dimostrato essere il sistema sanitario regionale. In tal senso la Federazione auspica la rimozione immediata di tutti i dirigenti apicali della Sanità abruzzese, ivi compresi i manager delle Asl, ed il loro commissariamento fino a nuove elezioni».

BOSELLI: «SCONCERTATO, NON RIESCO A CREDERCI»

«Sono sconcertato dall'arresto di Ottaviano del Turco e non riesco a credere alle accuse perché la sua esperienza politica è sempre stata senza ombra ed il suo comportamento nel partito sempre corretto»: lo afferma l'ex segretario socialista Enrico Boselli, che ha appreso la notizia dell'arresto di Del Turco dal Messico, dove trascorre un periodo di vacanza.
«Il profondo dissenso nato tra noi dalle sue decisioni politiche più recenti non ha mai cancellato i miei sentimenti di affetto e di amicizia che confermo anche oggi. Mi auguro - conclude - che l'inchiesta chiarisca al più presto i fatti e scagioni Ottaviano dalle accuse».
15/07/2008 15.26
[pagebreak]
PD SCONVOLTO: «ERAVAMO NATI SOTTO IL SEGNO DI REGOLE E LEGALITA'»

ABRUZZO. Il Pd sta cercando di riprendersi dal lungo terremoto che dura da dodici giorni. Il Partito Democratico abruzzese è sotto choc: lo scorso 3 luglio il sindaco della più importante città regionale, Pescara, nonché segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso ha ricevuto informazioni di garanzia in cui si ipotizzano i reati di corruzione, concussione, truffa aggravata e falso ideologico nell'ambito di due inchieste diverse.
Il Pd abruzzese è «sconvolto come sono sconvolto io».
Lo ha ammesso l'onorevole abruzzese Giovanni Lolli, già sottosegretario nel governo Prodi, il quale ha subito ipotizzato la ricetta per ripartire: «a questo punto non escludiamo il ricorso alle urne», ha detto Lolli.
«Il Pd è nato per affermare il rispetto delle regole e della legalità. Anche per questo la gravità dei fatti contestati ci colpisce e ci ferisce profondamente».

IL GIORNO DECISIVO PER LE SORTI DELLA GIUNTA

Cosa ne sarà del Governo regionale? Qualcosa di più preciso, anche se non definitivo, si saprà
oggi a Pescara dove il vice presidente, Enrico Paolini, che come da nuovo Statuto, ha assunto i poteri, sospesi per impedimento al presidente Del Turco, avrà un summit molto approfondito con i vertici della struttura tecnica regionale.
Paolini, prima di assumere iniziative, vuole conoscere ufficialmente, chiederà un verbale, quali sono i confini del suo delicato compito: in particolare, il vice presidente che ha la delega allo sport vuole conoscere quanto previsto nella grave fattispecie accaduta in Abruzzo.
Dopo di che convocherà la Giunta regionale e renderà noto il suo pensiero.
Nella giornata di ieri a tenere banco sono state le elezioni anticipate alle quali si andrebbe se Del Turco si dimettesse o con l'approvazione di una mozione di sfiducia da parte del Consiglio regionale.
In favore del ritorno alle urne si sono pronunciati in larga maggioranza gli esponenti di centrodestra: con toni diversi il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Andrea Pastore, il capogruppo azzurro, Nazario Pagano, che ha anche parlato della necessità di «formare una nuova
classe dirigente», e il consigliere forzista Giuseppe Tagliente che ha parlato di «caduta della Bastiglia regionale».
Ma l'eventualità di ridare la parola ai cittadini non viene esclusa neppure da alcuni esponenti del Pd e della maggioranza di centrosinistra che nel pomeriggio con un buon numero di
esponenti si è riunita a Pescara.
Ma il clima nel centrosinistra è a dir poco teso: per Paolini sarà difficile gestire la situazione della Giunta che con tre componenti in meno, il presidente Del Turco e gli assessori Antonio Boschetti e Bernardo Mazzocca. L'assessore in quota a Rifondazione Betti Mura si è dimessa; l'Idv, attraverso il
coordinatore regionale e senatore, Alfonso Mascitelli, ha annunciato l'uscita dalla maggioranza e il ritiro dell'assessore di riferimento Augusto Di Stanislao.
15/07/2008 9.56