Fiumi al collasso, se ne occupa RaiUno

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Andrà in onda di domenica, d’estate, di buon mattino. Ma è sempre meglio di niente. La situazione di grave inquinamento del sito di Bonifiche Nazionale “Saline-Alento” arriva alla ribalta nazionale: domenica prossima 13 luglio la trasmissione di Rai Uno “Sabato e Domenica Estate”, condotta in studio da Elisa Isoardi e Attilio Romita, dedicherà un ampio approfondimento alla questione.
Il servizio, curato dall'inviata sul posto Irene Benassi, andrà in onda alle 7:30 circa di mattina e presenterà, con il ricorso ad interviste e dati, la situazione dell'asta del fiume Saline. Le riprese, effettuate ieri, mostrano lo stato di estrema sofferenza ambientale dell'area, con scarichi incontrollati e inefficienze del sistema di depurazione. Immagini forti che saranno commentate in studio da un rappresentante del Wwf.
Il dossier del Wwf sullo stato di salute dei fiumi abruzzesi arriva, quindi, alla ribalta nazionale, dimostrando come anni di incuria e insensibilità sulla questione della gestione dell'ambiente abbiano arrecato danni quasi irreparabili ad una regione bellissima. La situazione del Saline non è, infatti, straordinaria ma si ripete per molte aree della Regione con una compromissione ambientale di vasti territori.
«Portare i giornalisti nazionali nell'area del Saline è stato deprimente per noi abruzzesi», ha spiegato Dante Caserta, presidente regionale del Wwf, «vista la totale incapacità delle amministrazioni di garantire una gestione corretta del territorio. Discariche dappertutto, scarichi fuori norma, odori nauseabondi, cementificazione selvaggia. Si disvela la reale situazione ambientale di questa zona e i tanti slogan sulla nostra regione perdono di qualsiasi significato. Purtroppo constatiamo che le amministrazioni locali non sono state fino ad oggi in grado di dare risposte concrete a questa situazione molto vicina al disastro ambientale».
«La nostra associazione», dice invece il responsabile dell'Adiconsum, Alberto Corraro, «sta intervenendo perché il cittadino paga più volte questa situazione: al momento del pagamento delle tariffe della depurazione; nel momento in cui non può utilizzare il territorio perché inquinato ; nel momento della bonifica perché troppo spesso chi inquina non paga e deve intervenire la collettività».

11/07/2008 14.22