Legge sul commercio: «si torna al buon senso»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il 1°luglio il Consiglio Regionale ha approvato la nuova legge di riforma del commercio in Abruzzo e oggi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sostengono che «grazie al buon senso si è tornati ad una situazione ragionevole».


ABRUZZO. Il 1°luglio il Consiglio Regionale ha approvato la nuova legge di riforma del commercio in Abruzzo e oggi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sostengono che «grazie al buon senso si è tornati ad una situazione ragionevole».«Occorre dare atto all'assessore alle attività produttive Antonio Boschetti», commentano i tre segretari Terenzi, Dell'Orefice e Cieri, «che ha voluto percorrere la strada della concertazione e del confronto non solo con le associazioni delle imprese ma anche con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori che rappresentano una parte importante delle attività commerciali».
I sindacati, infatti, parlano senza dubbi di un «confronto vero e costruttivo» in cui gli addetti ai lavori hanno ribadito la necessità «di recuperare il punto di equilibrio raggiunto in precedenza dalla Legge 25 in modo da superare l'ultima normativa che presentava caratteristiche iper liberiste, senza alcun vincolo urbanistico ed una quasi totale deroga alle aperture domenicali e festive».
E ciò che oggi piace di più è il punto che riguarda «il recupero dei centri storici e lo sviluppo di centri commerciali naturali oltre al sostegno degli esercizi commerciali polifunzionali che vorranno essere aperti nelle aree interne».
Unica notazione negativa la «mancata presenza nell'elenco delle chiusure obbligatorie delle festività del 25 aprile e del 2 giugno che avevamo sollecitato nel corso dell'incontro con l'assessore».
Tenuto conto dell' «alto valore civile delle due date indicate» i sindacati sperano che la legge approvata «venga modificata ed integrata con la determinazione della chiusura obbligatoria per il 25 aprile ed il 2 giugno».

04/07/2008 11.08
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16082]ECCO COSA CAMBIA CON LA NUOVA LEGGE[/url]