Sanità. La giunta prova a contenere la spesa con provvedimenti urgenti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2065

ABRUZZO. Interventi urgenti per il contenimento della spesa sanitaria per la medicina convenzionata di base. Li ha introdotti la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, nell'ambito del Piano di rientro.
Il provvedimento nei prossimi giorni andrà al vaglio del tavolo di monitoraggio interministeriale. Dal Governo centrale, del resto, era partita la richiesta di un intervento sull'assistenza sanitaria di base sul presupposto che, in relazione ai circa 149,5 milioni di euro spesi nel 2007, corrisponde una spesa specifica di 115 euro per ogni cittadino abruzzese contro i 102 euro della media nazionale e i 90 e 103 euro delle Regioni Liguria e Lazio, anch'esse in regime di Piano di Rientro, o i 93 e 99 euro per abitante che si registrano, sempre per il 2007, in regioni come Lombardia ed Emilia Romagna.
La possibilità di mantenere livelli di spesa superiori a quanto stabilito dal Piano di Rientro, per l'assistenza sanitaria di base ha, comunque, un limite ben preciso: i 149,5 milioni di euro sostenuti nel 2007 anche per il 2008.
«La situazione della Regione Abruzzo, tuttavia», dicono dall'assessorato,«trova una giustificazione nello stato di sviluppo dei servizi sanitari del territorio che, sia per le difficoltà esistenti nel trasferire rapidamente risorse dal settore ospedaliero sia per i vincoli posti proprio dal Piano di Rientro sulle assunzioni, incontra ancora notevoli ostacoli per potersi adeguare alle realtà regionali maggiormente evolute».
«La valenza strutturale della spesa per l'assistenza sanitaria di base abruzzese e, al contempo, l'importante valore strategico dell'insostituibile ruolo svolto dai Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta per la realizzazione dei programmi regionali di potenziamento del territorio, presupposto irrinunciabile per il completamento del processo di depotenziamento dell'assistenza ospedaliera, e il governo della spesa farmaceutica, hanno portato l'Assessorato a chiedere, ai Ministeri dell'Economia e del Welfare, una deroga sulla voce di spesa ai fini di mantenerla, anche per il 2008, a livelli superiori a quelli posti dal Piano di Rientro.
«Si tratta di una scommessa sulla validità dei programmi regionali e sull'efficacia degli Accordi fin qui assunti», ha detto Mazzocca, «con le Organizzazioni Sindacali di categoria che, evidentemente, deve trovare sostegno nei risultati, sia economici sia sui livelli di assistenza erogati, che per il 2007 sono stati complessivamente riconosciuti nei vari momenti di verifica ai quali i servizi sanitari abruzzesi sono stati sottoposti dagli organi di Governo centrale».


SANITA' DI BASE: MANOVRA DA 8 MLN PER CONTENERE COSTI

Una proposta volta al contenimento della spesa relativa all'assistenza sanitaria di base e contenente una serie di interventi finalizzati a "raffreddare" ed, in alcuni casi, a sospendere gli effetti economici di alcune voci contrattuali.
La manovra in questione prevede una riduzione di costi per i medici di base del 4,07% a fronte di un -5,51% per i pediatri di libera scelta. La proposta, a lungo discussa, è stata contrastata dalla FIMMG (Federazione dei medici di medicina generale) che, pur ritenendo sostanzialmente accettabile il sacrificio loro richiesto dall'intervento, ha ritenuto non sufficiente quello richiesto ai colleghi della Pediatria di Base che, invece, hanno sottoscritto il protocollo d'intesa attraverso le sigle Fimp e Cipe.
Sul fronte dei medici di medicina generale ha, invece, sottoscritto l'accordo la Sim.
L'impatto economico degli interventi previsti è complessivamente pari a circa 8 milioni di euro, articolati in 5,357 milioni per i Medici di Medicina Generale, in 1,415 milioni per i Pediatri di Libera Scelta e in 1,286 milioni di storno contabile, dai conti della Continuità Assistenziale e dell'Emergenza Sanitaria Territoriale, che la Regione continuerebbe a sostenere ma classificati, più correttamente, tra le Imposte e Tasse e non più a carico dell'Assistenza Sanitaria di Base.
«La mancata sottoscrizione del Protocollo da parte della componente più consistente dell'assistenza sanitaria di base», spiegano ancora dall'assessorato,«potrebbe far ritenere come non più esistente l'adesione e la collaborazione dei Medici di Medicina Generale ai piani e programmi regionali di sviluppo dell'assistenza territoriale e, quindi, rendere nullo il presupposto che, nell'ultimo incontro avuto presso il Ministero del Welfare, era stato presentato allo scopo di ottenere la deroga sulla specifica voce di spesa».
Lo scenario alternativo che si apre, potrebbe consistere nella richiesta di riportare la spesa per l'Assistenza Sanitaria di Base al tetto fissato per il 2008, pari a 138 milioni di euro, dal Piano di Rientro. Si tratta di un ipotesi che, per quanto tecnicamente realizzabile significherebbe la totale rinuncia delle politiche e degli sforzi fin qui compiuti per il potenziamento del territorio e, per i medici dell'Assistenza Sanitaria di Base il blocco integrale degli effetti economici derivanti dall'applicazione degli Accordi Integrativi Regionali per il secondo semestre del 2008.

03/07/2008 12.21