Passa anche da Francavilla il No Ecomafie Tour

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. È partito da Riccione il 6 giugno, in occasione del Premio Ilaria Alpi la nuova campagna itinerante di Legambiente. Con un percorso che passa per Bruxelles e ben 11 regioni italiane arriverà a Francavilla sabato prossimo 28 giugno.
Una grande occasione per dibattere sul tema criminalità ambientale, comprenderne la vera natura, le sue potenzialità distruttive, i rischi concreti per il futuro della comunità.
Dal 1994 l'Osservatorio Nazionale Ambiente & Legalità di Legambiente pubblica il Rapporto Ecomafia: dati, storie e approfondimenti utili per chiunque abbia a cuore la tutela dell'ambiente.
Ciò che ne è uscito fuori anche quest'anno è uno spaccato di un'Italia sotto assedio della criminalità ambientale, avvelenata da Nord a Sud, asfissiata dal cemento e dai rifiuti, rasa al suolo dagli incendi dolosi, assetata dai furti d'acqua, impoverita nella sua biodiversità e nei suoi tesori culturali.
Uno scenario che sollecita, dunque, con sempre maggiore urgenza l'azione tempestiva delle Istituzioni e della Politica.
Perché non si può parlare di effettiva lotta ai cambiamenti globali e di politiche a difesa dell'ambiente senza affrontare con serietà il fenomeno ecomafia. Come? Partendo dal basso, dai territori, per far crescere la sensibilità dei cittadini contro chi vuole uccidere i loro luoghi e deturparne per sempre la bellezza. Informare d'ecomafia, quindi, per cambiare la percezione collettiva della reale posta in gioco.
Per questo nasce No Ecomafie Tour, per portare il Rapporto a contatto con la gente, ricondurlo alla sua origine, proprio dove accadono i fatti di cronaca, dove muore un poco alla volta il nostro Paese e prendono corpo le strategie diaboliche delle gang ecomafiose.
I media e le amministrazioni locali, le associazioni e i cittadini avranno l'occasione di dibattere sul tema della criminalità ambientale, comprenderne la vera natura, le sue potenzialità distruttive, i rischi concreti per il futuro della comunità.
Sarà anche l'occasione per diffondere i numeri di telefono utili per le segnalazioni, chiedendo una maggiore collaborazione dei cittadini, e scovare nuove storie di ordinaria follia ambientale da sottoporre all'attenzione delle forze dell'ordine. Ed anche per inchiodare le Istituzioni alle loro responsabilità e chiedere politiche di maggiore tutela.

24/06/2008 10.52


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