Regione, in autunno i concorsi per la progressione verticale dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Partiranno in autunno i corsi-concorsi per la progressione verticale del personale della Regione Abruzzo. Lo ha stabilito la Giunta regionale che stamane ha approvato la delibera di fabbisogno del personale 2008-2010 presentata dall'assessore al Personale, Giovanni D'Amico, che recepisce gli accordi tra parte pubblica e sindacati conclusi venerdì scorso.
Proprio il tavolo di concertazione della scorsa settimana ha trovato un accordo non solo sulle cosiddette verticalizzazione ma anche sulla stabilizzazione del personale precario con contratto a tempo determinato. Una seconda delibera, approvata sempre stamane, ha poi fissato le modalità per le verticalizzazioni indicando i titoli richiesti, i requisiti soggettivi, le prove e le modalità di valutazione dei titoli stessi.
In questo senso, si è dato mandato alla direzione Risorse umane di avviare i bandi di concorso per le progressioni verticali mediante corsi-concorsi. «Considero queste due delibere - ha detto l'assessore Giovanni D'Amico - il passaggio amministrativo definitivo per le verticalizzazioni del personale interno, dopo circa vent'anni di attesa, e per il superamento del lavoro precario in regione. Un impegno rispettato, dopo l'accordo del luglio scorso, che valorizza le professionalità interne. E' stato un percorso per certi versi lungo ma che ha garantito le prerogative sindacali della concertazione, nel rispetto dei principi di legge».
Per la stabilizzazione, la delibera sul fabbisogno anche in questo caso dà mandato alla direzione Risorse umane di predisporre il bando per la stabilizzazione a domanda attenendosi al rispetto delle dotazione organica e dei limiti di spesa e alla valutazione dei soli titoli e dei requisiti previsti nel piano straordinario per il superamento del precariato.
In relazione all'accordo di venerdì scorso, inoltre, la Giunta ha deciso che «la Conferenza dei direttori dovrà esprimersi in merito ad una proposta di rimodulazione della pianta organica, in considerazione della richiesta avanzata dai rappresentanti dei dipendenti regionali».
Inoltre, «per il triennio 2008-2010 la Regione riserverà una quota pari al numero dei posti che si renderanno disponibili a seguito della stabilizzazione del personale precario, per assunzioni a tempo determinato a favore di soggetti con i quali l'ente stesso abbia stipulato contratti Co.co.co secondo le previsioni delle Finanziarie 2007 e 2008, compatibilmente con le esigenze organizzative e con vincoli di bilancio».


23/06/2008 16.43