Costi della Politica, ricomincia l'avventura di Rapagnà

Alessandro Biancardi

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REFERENDUM. ABRUZZO. Ricomincia la lunga sfida di Pio Rapagnà per la raccolta firme per la proposizione del referendum abrogativo dei costi della politica locale.

L'iniziativa referendaria è stata promossa per eliminare i compensi aggiuntivi dei Consiglieri e Assessori regionali, le cui norme istitutive sono state "blindate" dal nuovo Statuto della Regione e non sottoponibili a referendum abrogativo.
«Ci affidiamo ad una Proposta di Legge di iniziativa popolare rivolta al Consiglio Regionale stesso», spiega Rapagnà, «al quale si chiede la riduzione del 50% di tutti i costi degli organi politici ed elettivi del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale, rispettive spese di rappresentanza e contributi finanziari "omnibus", la realizzazione in tempi brevi di una vera e propria riforma e riordinamento degli enti strumentali della Regione Abruzzo e una nuova disciplina sul conferimento di nomine, incarichi, consulenze e collaborazioni varie».
Per l'iniziativa da alcuni giorni è tornato on line anche il blog (http://piorapagna.spazioblog.it/).

Cinque i referendum, nel dettaglio:

- abrogazione di 2 Leggi Regionali con le quali si consente al Consiglio ed alla Giunta Regionale di conferire a soggetti "esterni" alle strutture della Regione, CARICHE INCARICHI E CONSULENZE, per contenere e ridurre spese non necessarie a carico del bilancio regionale;

- SCIOGLIMENTO DELL'AGENZIA SANITARIA REGIONALE – A.R.S. - Abruzzo con sede a Pescara presso l'Assessorato alla Sanità, per sollecitare il "riordino" del sistema di gestione, amministrazione, monitoraggio e controllo, anche finanziario, della organizzazione sanitaria regionale, le cui funzioni di competenza dell'Assessorato, sono state negli ultimi anni attribuite all'A.R.S. e alla F.I.R.A.
S.p.A.;

- abrogazione di norme che hanno consentito alla Regione Abruzzo di costituire società di gestione a capitale pubblico" e partecipare ad Aziende e imprese regionali di pubbliche autolinee, per favorire una drastica riforma del settore del trasporto locale e regionale e lo scioglimento delle Aziende e Società con capitale pubblico partecipate e controllate dalla Regione attraverso l'A.R.P.A., la G.T.M., la SANGRITANA, la S.A.G.A. ed altre società miste per il trasporto di persone e merci;

- SCIOGLIMENTO DELL'AGENZIA REGIONALE PER I SERVIZI ALLO SVILUPPO AGRICOLO – A.R.S.S.A. Abruzzo, e delle sue numerose Società partecipate e controllate, per selezionale gli "effettivi servizi"
necessari alla agricoltura e riordinare le competenze dirette e le funzioni costituzionali attribuite alle strutture operative della Regione e non trasferibili a enti strumentali, società miste, controllate e partecipate;

- SCIOGLIMENTO DELL'AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA
(A.p.t.r.) "Abruzzo promozione turismo", per non fare più gravare sul bilancio della Regione costose iniziative ed attività "anomale"
estranee ed ingiustificabili rispetto alle competenze e alle "compatibilità finanziarie" dell'organizzazione turistica regionale.

23/06/2008 15.25