Scandalo acqua. Aceto (FdC) «Indagine epidemiologica in Val Pescara»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1631

ABRUZZO. Una mozione per richiedere l’attivazione di una indagine epidemiologica sulla popolazione della Val Pescara è stata inserita nell’ordine del giorno del Consiglio Regionale convocato per il prossimo 24 giugno. Lo ha comunicato Liberato Aceto, Consigliere Regionale della Federazione di Centro, primo firmatario del documento.
«Il disastro ambientale» – ha dichiarato Aceto – «provocato dalle discariche abusive prodotte dal polo chimico di Bussi, ha allarmato una popolazione stimata in 450.000 persone (1/3 dell'Abruzzo). I cittadini della Val Pescara, infatti, chiedono a gran voce se l'aver bevuto per anni acqua potenzialmente inquinata possa aver determinato delle conseguenze dannose per la loro salute».
«Poiché noi uomini delle istituzioni» – ha aggiunto Aceto – «non sappiamo fornire adeguate risposte in tal senso, con la presentazione del documento si intende impegnare la Giunta regionale ad individuare, attivare e coordinare anche attraverso l'apporto della V Commissione consiliare permanente tutte le attività necessarie per la realizzazione di un'indagine epidemiologica per valutare i livelli di sostanze inquinanti eventualmente presenti nei corpi dei cittadini residenti nel territorio della Val Pescara unitamente ai rischi sanitari connessi alla loro presenza, anche in prospettiva futura».
«La tutela della salute» – ha concluso Aceto – «è il primo valore da difendere, per questo deve essere il primo impegno per le istituzioni e gli uomini di governo. Mi auguro, pertanto, che la mozione presentata sia approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale».
Intanto le associazioni ambientaliste saranno presenti nei prossimi giorni con banchetti a Pescara per raccogliere le adesioni dei cittadini per la costituzione in giudizio di persone che vogliono chiedere i danni.
Dopo la chiusura delle indagini, avvenuta alcune settimane fa, gli avvocati del Wwf si metteranno a disposizione per patrocinare gratuitamente i cittadini che vogliono costituirsi come parte lesa nel procedimento che è stato aperto dalla Procura di Pescara.
Le associazioni attiveranno un percorso per far sì che quello sullo scandalo dell'acqua, in caso di rinvio a giudizio, diventi un processo tra i più partecipati della storia abruzzese.

18/06/2008 9.52