Accreditamenti Sanità, Federconsumatori: «combattere i comportamenti illeciti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il mondo della Sanità negli ultimi giorni è stato scosso dalle vicende della Clinica Santa Rita di Roma. Accuse pesantissime (tutte da dimostrare) strettamente legate ad un meccanismo di remunerazione che induce a produrre sempre più prestazioni, anche non necessarie, a selezionare quelle più redditizie.


ABRUZZO. Il mondo della Sanità negli ultimi giorni è stato scosso dalle vicende della Clinica Santa Rita di Roma. Accuse pesantissime (tutte da dimostrare) strettamente legate ad un meccanismo di remunerazione che induce a produrre sempre più prestazioni, anche non necessarie, a selezionare quelle più redditizie.«L'obiettivo sembra solo uno», interviene Franco Leone, presidente Federconsumatori Abruzzo, «raggiungere volumi di attività ed obiettivi di fatturato, piuttosto che a perseguire il benessere e la sicurezza del paziente». Per questo la Federconsumatori, insiste affinché il Sistema Sanitario «riacquisti i valori etici fondamentali su cui è fondato, perché sia pubblico ed universale e, soprattutto, perché esca dalle pericolose logiche di mercato a cui è esposto».
Leone sollecita un intervento anche in Abruzzo: «bisogna rendere concreta la decisione non solo di aumentare e rafforzare i controlli sull'accreditamento delle strutture sanitarie, ma è indispensabile che tali controlli siano affidati anche a terzi, a soggetti indipendenti ed imparziali».
La decisione dell'Assessore Regionale di formare gruppi di Lavoro, con la partecipazione delle rappresentanze sociali e degli operatori, ma anche delle rappresentanze delle Associazioni degli utenti e dei consumatori, va in questa direzione.
«Bisogna rendere trasparente il sistema», continua Leone, «ridare garanzia di qualità nella erogazione dei servizi sanitari, unitamente all'esame del giusto riequilibrio tra costo del servizio e remunerazione ai produttori di servizio, pubblico e privato. E' indispensabile, quindi, che l'assessorato regionale alla sanità assuma un ruolo forte di controllo e di cooperazione con le Regioni, per migliorare la qualità e la sicurezza della nostra Sanità pubblica».

13/06/2008 11.34