Trasporti, Pd in rivolta, «Berlusconi cancella i soldi per la ferrovia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il Governo Berlusconi cancella i fondi che la Finanziaria 2008, grazie anche all’intervento di miei predecessori, aveva destinato agli investimenti nel settore dei trasporti». L’allarme lo ha lanciato l’ex assessore ai Trasporti della Regione Tommaso Ginoble, oggi deputato del Pd.
Parte così l'appello bipartisan per salvare quei soldi, preziosissimi per il settore trasporti.
«Non si tratta soltanto dei 168 milioni di euro (56 milioni all'anno) vincolati, nella Finanziaria 2008, per l'ammodernamento della tratta ferroviaria Avezzano-Roma», spiega Ginoble, «ma di un numero incredibile di tagli, anche molto rilevanti, che penalizzano in particolar modo la nostra regione: fondi per lo sviluppo del trasporto pubblico locale, per il potenziamento delle autostrade del mare, per il piano di sicurezza stradale e via dicendo».
E l'ex assessore imputa questa scelta del Governo centrale alla mancanza di ministri o sottosegretari abruzzesi: «l'incapacità dei deputati del Pdl di difendere gli interessi regionali, hanno consentito l'esproprio di consistenti finanziamenti destinati alle emergenze dell'Abruzzo, una regione fantasma nella rappresentanza di governo».
Proprio i “presunti responsabili”, però, ieri si sono attivati e hanno detto che faranno di tutto per non tornare indietro. E' partita così una nota congiunta firmata da Sabatino Aracu, Carla Castellani, Giampiero Catone, Marcello De Angelis, Daniele Toto, Maurizio Scelli, Giovanni Dell'Elce, Paola Pelino che potrebbe lasciare ancora qualche flebile speranza.
Il presidente Del Turco ostenta invece più tranquillità: «non c'è nessun contrasto con il Governo», assicura e ha evidenziato «lo spirito di unità che sono pronto a sottoscrivere per salvare i 160 milioni di euro che il Ministro Di Pietro aveva messo insieme per l'ammodernamento della tratta ferroviaria Roma-Pescara».
«La decisione del Governo Berlusconi di cancellare il finanziamento di 168 milioni per l'ammodernamento della ferroviaria Pescara-Roma è grave ed inaccettabile», ha detto anche il segretario Provinciale del Pd Michele Fina. «Sono bastate al centrodestra pochi giorni di Governo per annullare un importante investimento che poteva ammodernare la tratta Pescara-Roma e ridare slancio e coraggio ad una regione come la nostra».
30/05/2008 10.30