Piano Plasma, prima dell'estate la versione definitiva

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Prima dell'estate, almeno a livello di elaborazione dello strumento tecnico, potrebbe essere definito il Piano Sangue e Plasma regionale 2008-2010, parte integrante del nuovo Piano Sanitario regionale.
L'ipotesi, più che concreta, è stata rilanciata, sabato mattina, a San Giovanni Teatino, in occasione del seminario sulla riforma del sistema sangue regionale e sul ruolo delle organizzazioni dei donatori di sangue, organizzato dall'Avis Abruzzo.
«Il mio auspicio è quello di arrivare ad una rapida approvazione del Piano Sangue in Giunta per poi passare al vaglio dell'assemblea regionale - ha esordito l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca -. Del resto, una della priorità è quella di conseguire l'autosufficienza di sangue - ha proseguito - e non a caso è previsto, nell'ambito del piano trasfusionale, la costituzione di un centro regionale sangue, una struttura che garantirà il governo del sistema regionale».
Ma per raggiungere questi obiettivi sarà necessario anche convincere i tanti donatori occasionali a diventare donatori stabili.
I livelli essenziali di assistenza sanitaria in medicina trasfusionale, il riordino della rete trasfusionale regionale, il Governo clinico ed economico del sistema trasfusionale regionale che contempla la creazione di un Centro regionale sangue, i requisiti di qualità e sicurezza, lo sviluppo delle politiche socio-sanitarie in campo trasfusionale e la definizione del modello di finanziamento del sistema rappresentano i punti salienti del Piano Sangue e Plasma regionale, illustrati dal professor Pasquale Colamartino, presidente dell'AVIS Abruzzo. Organizzazione cui aderiscono, a livello regionale, ben 15 mila soci e che, con le sue circa novanta associazioni, rappresenta la più importante associazione di volontariato in Abruzzo.
«Occorre ragionare in termini di sistema - ha chiarito Colamartino - poichè non si può prescindere da una forte integrazione tra le attività del volontariato, quelle del servizio trasfusionale pubblico e le istituzioni».
26/05/2008 9.51