Martedì la nuova giunta. Ore d'attesa per il rimpasto di Del Turco

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Sono assolutamente sereno». Il presidente della Regione Ottaviano Del Turco ostenta tranquillità a pochi giorni dal consiglio straordinario durante il quale ufficializzerà la nuova giunta post rimpasto.
«Se il programma di fine legislatura ed il nuovo assetto della Giunta regionale saranno accolti dall'assemblea dell'Emiciclo, significherà che esisteranno tutte le condizioni per proseguire il nostro lavoro, se invece non sarà così vorrà dire che andremo a casa».
Lo ha precisato il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, dopo aver ricordato di aver già comunicato al presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, di essere pronto a presentare la nuova Giunta regionale, in sede di Consiglio regionale, convocato già per martedi prossimo, oltre agli obiettivi del programma di fine legislatura
«La definizione del programma di fine legislatura e la ricomposizione della Giunta regionale devono procedere contemporaneamente», ha commentato Antonio Macera, segretario regionale Pdci.
«Il tema che proponiamo, dunque, è tutto e solo politico: un programma di fine legislatura condiviso; una condivisione che deve manifestarsi contemporaneamente ad una condivisione sulla proposta della squadra di governo».
Nell'ambito delle consultazioni per il programma di fine legislatura Del Turco ha incontrato ieri pomeriggio la "Federazione di centro" dei consiglieri Angelo Di Paolo, Antonio Verini e Liberato Aceto.
«Si è trattato di un incontro cordiale nei toni, ma interlocutorio nei contenuti – scrive in una nota la Federazione di centro. Esprimeremo la nostra definitiva posizione nei confronti della maggioranza soltanto dopo aver ascoltato il presidente Del Turco che, a breve, riferirà nella sede appropriata del Consiglio sia sui punti salienti del programma fine mandato sia sulla composizione del nuovo esecutivo».
«L'esecutivo deve cambiare passo», continuano i consiglieri, «ed occorre maggiore attenzione per i problemi veri della gente" – continuano i tre consiglieri della FdC».
«Un Del Turco preoccupato e teso, più isolato del solito, circondato da partiti che sembrano maggiormente preoccupati di accaparrarsi posti e incarichi piuttosto che mettersi seriamente al lavoro per affrontare i tanti problemi dell'Abruzzo»
Alfredo Castiglione ha commenta così le parole del Governatore che «per difendere la sua storia politica e dare risposte concrete al territorio deve necessariamente svincolarsi dalla ragnatela in cui i partiti del centrosinistra l'hanno intrappolato».
Castiglione si è detto soddisfatto dell'apertura che Del Turco ha rivolto all'opposizione: «Vogliamo capire però se si tratta di una mossa strumentale a uso interno, tesa a ridimensionare la riottosità della sua maggioranza, o se davvero c'è l'intenzione di un confronto sincero e sereno per accompagnare la fine della legislatura in modo costruttivo».
«Mentre il Governo Berlusconi da' vita ai primi importantissimi provvedimenti di carattere nazionale», hanno commentato i consiglieri forzisti Nazario Pagano e Giuseppe Tagliente, «la giunta Del Turco continua a girare in tondo, vittima della propria incapacità amministrativa e dei veti incrociati all'interno della coalizione».
«Una squadra quella di Del Turco in calo verticale di popolarità e consensi – ha aggiunto Pagano – che ha da tempo tradito la promesse elettorali e che si appresta a mettere di nuovo le mani in tasca ai cittadini con l'ennesimo balzello per colmare il buco della sanità. Senza peraltro rinunciare – ha spiegato Tagliente – ad operazioni che in tempi di sacrifici, almeno per decenza, andrebbero evitate».
«Se non è un meschino tentativo di distogliere l'attenzione dai veri problemi legati al buco della Sanità e all'inevitabile aumento delle tasse», ha commentato il consigliere regionale Bruno Di Paolo (Dca) forse per la prima volta hanno davvero un senso le minacce del Presidente Del Turco di dimettersi e mandare tutti a casa se non avrà la fiducia dei Consiglieri di maggioranza sul programma di fine legislatura».
22/05/2008 14.59