Libretti postali, a rischio quelli fermi da 10 anni

Alessandro Biancardi

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SOLDI. Per amore dei figli e dei nipotini, in passato molte persone hanno avuto l’idea di mettere da parte qualche soldino da rendere disponibile al compimento della loro maggiore età. Ma se il libretto è “dormiente” si rischia di perdere tutto.

In molti hanno pensato di depositare questi soldi, senza mai toccarli, su “innocui” libretti postali.
E' ora di svegliarsi prima che sia troppo tardi.
Grazie al Com.it.es. (Comitato per gli italiani all'estero) è stata data notizia dell'imminente chiusura dei cosiddetti "libretti al portatore dormienti", ovvero quei libretti, con importo superiore a 100 Euro, che non risultano movimentati da più di 10 anni.
E' necessario che gli ignari titolari provvedano il prima possibile e comunque entro il 25 di agosto a dare indicazioni alle Poste altrimenti il libretto sarà estinto e i risparmi ancora giacenti saranno devoluti al Fondo istituito dalla Finanziaria 2006 (art. 1 L. 266/05).
Ciò è possibile col Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007 n. 116, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007 ed entrato in vigore il 17 agosto 2007.
L'elenco dei libretti postali nominali ed al portatore destinati ad essere chiusi tra tre mesi è enorme e divisa per provincia. Il file, formato pdf è composto da 3.515 pagine.
Le stime parlano di un patrimonio pari a 800mila libretti per un totale di circa 950 milioni di euro.
La lista è consultabile anche negli uffici postali, o rivolgendosi al numero verde 800.003.322, oppure consultando il sito internet di Poste Italiane.

[url=http://www.poste.it/bancoposta/dormienti/libretti_dormienti.shtml ]CONSULTA L'ELENCO[/url]

19/05/2008 9.52