Melilla: «aiutare gli orfani delle vittime di incidenti sul lavoro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gianni Melilla, capogruppo di Sinistra Democratica del consiglio regionale, ha presentato un progetto di legge per istituire un fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico, universitario e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro.

L'iniziativa interviene in maniera diretta verso chi ha subito e porta su di sé e nella propria famiglia il peso non solo affettivo ma anche economico delle conseguenze degli infortuni.
L'Italia si è purtroppo aggiudicata il triste primato di fanalino di coda nell'Unione Europea in materia di sicurezza sul lavoro con il 15° posto su 15 Paesi analizzati. Dati non ufficiali parlano di 1.341 morti sul lavoro nel 2006 e 1.260 nel 2007.
Tra le Regioni italiane anche la posizione dell'Abruzzo è da "Maglia Nera" con 42 decessi nel 2006 e 25 nel 2007.
«Il nuovo fondo regionale», ha spiegato il consigliere Melilla, «servirà ad alleviare, almeno in parte, le gravi difficoltà vissute dai familiari delle vittime, i quali si vedono mancare una fonte di reddito, a volte l'unica e ciò può provocare la riduzione delle spese destinate ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, all'istruzione e alla formazione, sacrificate a vantaggio di altre esigenze primarie». Il sostegno andrà ai figli delle vittime con i redditi familiari più bassi per garantire loro il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione.
Nel testo si prevede che le risorse del fondo potranno essere integrate da eventuali entrate provenienti dall'Unione Europea, dallo Stato, da persone fisiche o giuridiche, da Enti e da Associazioni; potranno accedere al fondo i figli delle vittime che rispondano a determinati requisiti (siano residenti in Abruzzo ed abbiano un'età non superiore a 27 anni, il genitore sia stato residente in Abruzzo al momento del decesso, il reddito del nucleo familiare non superi quanto indicato annualmente dalla Giunta regionale secondo i criteri ISEE).
Sono finanziabili le tasse di iscrizione, le rette di frequenza, l'acquisto di libri di testo, l'acquisto di ausili scolastici per portatori di handicap, il servizio mensa, l'abbonamento al trasporto pubblico.
Le risorse del fondo sono destinate al rimborso delle spese sostenute e documentate per l'iscrizione e la frequenza a scuole e università pubbliche, parificate e private.
«Oltre a quanto previsto nel progetto di legge», ha continuato Melilla, «non bisogna dimenticare che c'è ancora un forte bisogno di continuare il lavoro sul versante della sicurezza e della prevenzione per ridurre notevolmente i rischi intervenendo a vari livelli, compreso quello di una specifica Formazione per estendere i controlli sui luoghi di lavoro e inasprire le sanzioni a carico dei responsabili».

16/05/2008 9.31