Orsa morta, Zooprofilattico: «nessuna traccia veleno»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dopo i risultati delle premi analisi effettuate sulla carcassa dell'orsa trovata morta una settimana fa a Lecce dei Marsi arriva la prima certezza: non si tratta di un avvelenamento. A rivelarlo è stato ieri il direttore dello Zooprofilattico Abruzzo e Molise, Enzo Caporale.

La carcassa dell'animale ritrovato a Colle Terzone è stata analizzata nel laboratorio teramano e gli esami tossicologici sono stati tutti negativi «tranne rare tracce di un insetticida molto usato nella zona, ma assolutamente nella norma, e non letale», ha confermato Caporale.
Nel caso dei tre orsi trovati morti nello scorso settembre, invece, l'avvelenamento da pesticidi era stato provato, stavolta quindi le analisi hanno dato un altro esito.
Si allontana sempre più il sospetto che possa essere stata la mano di un uomo ad uccidere la bestia.
Si pensa invece che l'orsa abbia voluto difendere dei cuccioli (nelle mammelle è stato ritrovato del latte) e che sia stata aggredita da un maschio.
La carcassa era stata ritrovata da alcuni operai forestali in una zona impervia di montagna nella zona di rispetto del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: sul corpo segni e buchi di una probabile lotta.
E ieri il Corpo forestale dello Stato nel corso della presentazione della rassegna cinematografica "Cinenatura", da oggi in programma a Roma alla casa del cinema a Villa Borghese ha assicurato che non rimarranno impuniti i killer dei quattro orsi marsicani uccisi nel Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise.
«La popolazione di orso morsicano è ridotta a circa 40 esemplari e bisogna fare luce su questi episodi per evitare che chi uccide una specie protetta, sull'orlo dell'estinzione, rimanga impunito», ha spiegato il componente dell'ufficio tutela della biodiversità di Castel di Sangro (L'Aquila) del Corpo forestale dello Stato Giovanni Potena.
«La sensibilizzazione che portiamo avanti, anche con iniziative come Cinenatura, ha lo scopo di prevenire simili fenomeni criminosi. Le nostre indagini vanno avanti».


15/05/2008 9.29